Sporting Lisbona, rescissione per sei giocatori: opportunità di mercato per le italiane?

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Dopo l'aggressione subita dai tifosi lo scorso 15 maggio, sei calciatori del club portoghese hanno chiesto la rescissione consensuale. Da Rui Patricio a Bruno Fernandes, chi di loro potrebbe approdare in Serie A a costo zero?

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SPORTING, JORGE JESUS E GIOCATORI AGGREDITI DAI TIFOSI

Il terremoto scoppiato in casa Sporting è destinato a scatenare un effetto domino sul club biancoverde di Lisbona, sul campionato portoghese e su tutto il calciomercato europeo. Ben 6 giocatori infatti hanno chiesto la rescissione in seguito ai violenti episodi accaduti lo scorso mese, quando alcuni componenti della squadra erano stati aggrediti da una cinquantina di tifosi, col volto incappucciato, nel centro d'allenamento, procurando loro gravi lesioni e danni a tutta la struttura. Il motivo? La fallita qualificazione alla prossima Champions League. Un incidente che ha reso insostenibile la situazione per alcuni calciatori che hanno quindi deciso di lasciare il club portoghese. La conferma è arrivata dal presidente della società che, con un comunicato su Facebook, ha dichiarato di essere pronto in qualunque momento a ricevere la lettera di rescissione, aggiungendo una piccola postilla: "Dato che viviamo in un mondo di bugie, ecco la verità". Bruno de Carvalho era stato infatti accusato di essere "mandante" dell'agguato dopo aver accusato la squadra di scarsa professionalità e aver minacciato 19 giocatori di essere messi fuori rosa. Il numero uno dello Sporting ha così pubblicato alcune chat Whatsapp in cui i procuratori dei calciatori affermano che la decisione non ha nulla a che vedere con il rapporto degli stessi con il presidente, ma è dipesa soltanto dagli spiacevoli episodi successi lo scorso 15 maggio.

Rui Patricio, rilancio del Napoli? Bruno Fernandes piace alla Roma

Dei sei calciatori in procinto di lasciare Lisbona, due potrebbero finire in Serie A. Il primo è Rui Patricio, portiere su cui il Napoli aveva messo gli occhi già prima che scoppiasse il putiferio. A frenare De Laurentiis era stata l'alta richiesta del club portoghese, circa 30 milioni, con la pista che si era poi ulteriormente raffredata con l'arrivo sulla panchina di Carlo Ancelotti che aveva depennato l'estremo difensore dalla lista dei possibili acquisti. Con la rescissione contrattuale la situazione però potrebbe cambiare, sebbene su di lui sia forte l'interesse del Wolverhampton, club inglese neo promosso in Premier e legato a doppio filo con Jorge Mendes, agente del calciatore. L'altro nome accostato al campionato italiano è invece quello di Bruno Fernandes. Per il trequartista classe '94 si tratterebbe in realtà di un ritorno visto che i primi passi a livello professionistico li ha compiuti proprio in Italia con la maglia del Novara, prima di trasferirsi all'Udinese e successivamente alla Sampdoria. Sul portoghese, autore quest'anno di 16 gol e 20 assist, alcuni dei quali meravigliosi in senso estetico, si è mossa la Roma che potrebbe tentare l'affondo in caso si verificasse qualche uscita nel reparto di centrocampo. A rallentare la trattativa al momento sono le alte richieste d'ingaggio e di commissione.

Carvalho, Martins, Podence e Dost pronti a dire addio

Gli altri quattro calciatori che hanno presentato la richiesta di rescissione unilaterale - che a termini di regolamento potrà essere ritirata entro sette giorni - sono William Carvalho, Gelson Martins, Daniel Pedonce e Bas Dost. I primi due, così come Bruno Fernandes, saranno protagonisti alla Coppa del Mondo in Russia ma non avranno certo bisogno della vetrina Mondiale per mettere in mostra il loro valore. Da anni infatti sono considerati tra i talenti più puri del calcio lusitano sebbene, nonostante i vari tentativi, in particolare dei club inglesi, il centrocampista di origini angolane alla fine sia sempre rimasto alla corte dello Sporting. Ora però avrà la possibilità di lasciare la capitale portoghese a costo zero e senza l'utilizzo di alcuna clausola, fattore che lo renderà assolutamente appetibile nel prossimo calciomercato. Difficilmente la sua prossima destinazione sarà l'Italia, ma potrebbe finire in Premier così come Gelson Martins, 23 anni compiuti a maggio, ma il cui nome circola ormai da tante stagioni sui taccuini dei principali osservatori e direttori sportivi. Ala offensiva dotato di grande duttilità, abbiamo avuto modo di vederlo all'opera quest'anno in occasione della doppia sfida di Champions contro la Juventus. Una volta iniziato il Mondiale, attorno a lui si scatenerà l'asta.

Chi ha voglia di scommettere sul futuro poi non potrà esimersi dal tentare l'affondo per Daniel Podence, grande protagonista dell'Europeo U21 giocato la scorsa stagione nonostante una prematura eliminazione. In un ipotetico schieramento tattico, il classe 1995 è una controfigura di Gelson Martins, più brevilineo e meno fisico, ma in grado ugualmente di fare le fortune di qualunque club avrà la forza di puntare su di lui. Chi invece vorrà giocare le proprie fiches sull'usato sicuro cercherà di accappararsi Bas Dost. 29 anni compiuti da qualche giorno, l'olandese è il classico centravanti vecchio stile, in grado di procurarsi da solo lo spazio in area e far male alle difese avversarie al primo pallone toccato. Messosi in luce nel Wolfsburg, è approdato in Portogallo nel 2016 dove per due stagioni ha mantenuto fede alla sua straordinaria media realizzativa. In 90 partite coi Leões ha infatti siglato 70 reti. Chi si assicurerà i suoi gol il prossimo anno?

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