Calciomercato: Nainggolan-Inter, Pastore-Roma e l'entusiasmo, l'acquisto più importante

Calciomercato

Luca Marchetti

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L'arrivo di Nainggolan all'Inter e quello di Pastore alla Roma hanno riacceso l'entusiasmo in due piazze che si candidano a interrompere l'egemonia della Juventus. Così come accadde qualche settimana fa a Napoli, con l'arrivo di Carlo Ancelotti. Un'arma, quella dell'affetto dei tifosi, che potrebbe essere importantissima

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IL TABELLONE DEL MERCATO

Finora sicuramente non ci si può lamentare di questo mercato, anche se incastonato fra un FFP e le partite del Mondiale. Anche se in Italia ci siamo abituati ad essere una terra di frontiera dove i grandi giocatori cercano la palestra giusta per diventare campioni partendo da giovani promesse. Dove c’è chi si innamora e torna per regalare anche magie e strappi alla sua nuova squadra. È stato coinvolgente. E le folle ad aspettare i protagonisti agli aeroporti o per accompagnare i giocatori alle visite mediche, assomigliano più a parate di rockstar che a quelle di presentazioni di artisti del pallone. Gli arrivi di Nainggolan e Pastore hanno ristuzzicato gli entusiasmi di Roma e Inter. Hanno ridato pepe al campionato dove la caccia alla Juve continua da ormai troppo tempo. Nessuno lo dice, nessuno lo ammette, ma l’obiettivo è quello: rompere l’egemonia. E l’entusiasmo, la carica, la novità può essere l’arma in più. La stessa scarica elettrica che ha attraversato Napoli la sera dell’annuncio di Ancelotti. Una tifoseria quasi rassegnata a veder partire Sarri verso l’Inghilterra, si ritrova come condottiero Re Carlo: forse non ci si poteva aspettare di meglio. Le magnifiche 4 della Champions si stanno dando battaglia sul mercato. E se alla Juve la folla non si è vista per Emre Can (e probabilmente non si vedrà per Cancelo), non dimentichiamoci che anche dalle parti di Vinovo non vogliono farsi trovare impreparati. Le inseguitrici stanno completando la squadra, sono ancora a metà del guado. Ed è l’entusiasmo che ha per ora colmato l’altra metà. Perché se la solidità societaria della Juve fa paura ed è il motore della striscia vincente (portandosi dietro il lavoro in primis di Allegri) a Roma e Milano si vive un clima particolare, da nuovo corso. Così come a Napoli: la continuità del progetto la da De Laurentiis, ma la garanzia delle idee l’ha messa Ancelotti.

Un tempo si diceva la regina dell’estate. E generalmente chi gonfiava il petto a fine mercato era costretto a più miti consigli durante la stagione sportiva. Perché poi la prova del campo è sempre dura per tutti. Pensate al Milan della scorsa estate quando nel pieno della rivoluzione c’è chi ammiccava l’occhio sempre più in alto. Quindi l’entusiasmo di per sé non porta punti. Ma porta alla voglia di lavorare, di sentirsi protagonisti, di sentirsi completi. Di partire con il piede giusto. E molte cose cambieranno ancora. Le tre inseguitrici dovranno fare i conti anche con chi andrà ad attaccare i gioielli di famiglia, ai nuovi equilibri da ritrovare sul campo. Ma in questa estate, poi non così torrida, almeno finora, l’entusiasmo la fa da padrone. Senza follie, ma con criterio. Come se il tifoso capisse che nei momenti difficili il colpo di genio e il sacrificio nella trattativa abbia un peso. E per questo il calciomercato è bello: per i sogni e le speranze. Pensate a Nainggolan e Pastore: magari nei loro viaggio avranno anche pensato con nostalgia a quello che avevano appena lasciato. Legittimo. Poi si sono trovati subito immersi nella nuova avventura: ancor prima delle visite mediche. Cori, autografi, striscioni personalizzati. La consapevolezza immediata e ancestrale di aver fatto la scelta giusta. Poi come al solito sarà il campo. Ma l’entusiasmo è il miglior colpo che si poteva fare...
 

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