Cristiano Ronaldo dixit: le frasi più celebri dell'affare del secolo

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Campione votato alle frasi ad effetto, privo di idoli in gioventù e consapevole del proprio talento, Cristiano Ronaldo ha più volte stupito per dichiarazioni mai umili e banali. Abbiamo raccolto le 6 citazioni più significative del colpo del secolo targato Juventus

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Non ha avuto idoli e vanta un conto aperto con un’insegnante a scuola. È conscio dell’invidia altrui e condanna l’eccessiva umiltà, ma soprattutto rivendica un ego smisurato come il talento che l’ha portato ai vertici del calcio mondiale. Benvenuti nel mondo di Cristiano Ronaldo, affare del secolo a beneficio della Juventus, new entry in Serie A che riporta prestigio al campionato italiano e regala una nuova sfida all’uomo dei record. Un campione che spesso e volentieri ha usato frasi ad effetto: arrivato dal nulla, ovvero dall’isola di Madeira, CR7 non ha mai perso occasione per ricordare a tutti chi è.

"Non ho mai avuto idoli, il mio giocatore preferito sono io" (2011)

Ammirava Figo e Rui Costa, celebri connazionali seguiti dalla tenera età quando si affacciava al grande calcio dalle giovanili di Andorinha, Nacional e Sporting Lisbona. Naturalmente specificando di non aver mai imitato nessuno. Ammise di invidiare Alessandro Del Piero esclusivamente per lo scintillante titolo mondiale assente dalla sua collezione. Nessun modello del quale seguire le orme, non c’è niente da fare: è Cristiano Ronaldo l’idolo di Cristiano Ronaldo.

"Ripenso a quando la maestra a scuola mi diceva che con il calcio non si mangia" (2010)

È la stessa insegnante che consigliò al giovane Cristiano di studiare, d’altronde quel ragazzino dell’isola di Madeira le aveva promesso che sarebbe diventato il più forte giocatore al mondo. Nient’altro che la fantasia di un bambino, o no? Di sole sponsorizzazioni CR7 guadagna 40 milioni di euro all’anno piazzandosi alle spalle di Mayweather e Messi nella classifica di Forbes, entrate che lieviteranno con i 30 milioni annui garantiti dalla Juventus. Ebbene, basta guardare il conto in banca di CR7 per realizzare quanto fosse fuori strada quella maestra.

"La gente mi invidia perché sono ricco, bello e forte" (2011)

Nient’altro che uno sfogo dopo una partita a Zagabria contro la Dinamo, squadra i cui tifosi osarono inneggiare al nome dell’arci-rivale Messi. Un nervosissimo Cristiano, martoriato dalle entrate degli avversari nel fisico e dai cori croati nell’orgoglio, si presentò in zona mista rincarando la dose: "La gente è invidiosa di me, non c’è altra spiegazione". Sicuro di sé, competitivo e mai sazio di vittorie, certo è che quella moda di osannare Leo lo feriva e non poco: partì dalla Spagna e si diffuse in tutta Europa. Chissà che invece non l’abbia stimolato a superarsi considerando trionfi, risultati e prestazioni.

"Troppa umiltà è un difetto" (2013)

Vanno prese in considerazione le origini umili di Cristiano, uno che si è costruito da solo alla ricerca della perfezione assoluta. C’è l’orgoglio e la voglia di riscatto, si aggiungono quel fisico impeccabile e la maniacalità degli allenamenti, elementi finalizzati al desiderio di imporsi su tutto e tutti. Fu proprio Ronaldo a proseguire così quell’intervista: "Qualunque tipo di mestiere una persona possa fare, l’obiettivo dev’essere quello di migliorarsi ogni giorno. Io lavoro proprio per questo motivo". Parole ribadite dai fatti, lo dice la carriera spaziale dell’affare del secolo giunto alla Juventus.

"Dovrebbero cambiare nome alla Champions e chiamarla CR7 Champions League" (2018)

Primo giocatore a trionfare tre volte di fila nella competizione, Cristiano Ronaldo magari si è fatto prendere dall’entusiasmo a seguito dell’ultimo successo contro il Liverpool a Kiev. Non si discutono gli straordinari record individuali inanellati finora, tuttavia l’albo d’oro della Champions League parla chiaro: sono 5 le sue vittorie come gli italiani Maldini e Costacurta oltre agli eroi del Real Madrid negli anni Cinquanta (Di Stefano e Adelarpe, Lesmes e Marquitos, Rial, Santisteban e Zarraga). E più di tutti Francisco Gento, il re assoluto nella storia della rassegna. Non è vero, Cristiano?

"Sono il più forte giocatore della storia, non vedo nessuno migliore di me" (2017)

Parole pronunciate a seguito del 5° Pallone d’Oro personale, nient’altro che la voglia di innalzarsi a discapito del "nemico" Messi. Aggiunse infatti: "Nessun calciatore realizza cose che io non sono in grado di fare da solo. Non c'è giocatore più completo di me, le persone hanno il diritto di preferire Neymar o Messi. Ma insisto: non c'è nessuno più completo di me. Sono il miglior giocatore della storia, sia nel bene che nel male". Inutile affrontare il quesito esistenziale sul migliore calciatore di ogni epoca, tuttavia sull’ego del fenomenale CR7 c’è poco da discutere.

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