Con Cristiano Ronaldo torna una Serie A "Grandi Firme": CR7 alza l’asticella di tutti

CalcioMercato

Luca Marchetti

La Juventus, con l'acquisto di Cristiano Ronaldo, ha alzato l'asticella del campionato. Adesso la palla passa ai digenti delle altre squadre della Serie A: dovranno fare il massimo per stare al passo. L'arrivo di CR7 deve essere da volano per tutti

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Non ci sarà una rincorsa al colpo ad effetto. Ma ci sarà la ricerca a migliorarsi sempre di più. Non ci sarà il colpo di testa, quello che fa esaltare i tifosi ma poi non è utile per la crescita del club. Non ci sarà perché i dirigenti delle dirette inseguitrici della Juventus hanno dimostrato di essere lungimiranti e di grandissimo spessore. Ma soprattutto hanno dimostrato di avere le idee chiare e di poter rispondere, ognuno a modo suo, allo strapotere della Juventus.

A partire dal Napoli che il suo CR7 ce l’ha in panchina. Ancelotti, con il suo stile, lo ha già detto in conferenza stampa. “Magari fra dieci anni direte: vi ricordate nel 2018 quando arrivarono in Italia Cristiano Ronaldo ed Ancelotti?”. Non è solo una battuta quella di Ancelotti. Quando il Napoli ha messo sotto contratto Carletto la sorpresa è stata enorme. Per il colpo messo a segno da AdL. Non è certo paragonabile, vista l’incidenza mediatica di un campione come CR7 e l’incidenza tecnica che ha sulle squadre. Ma qualcuno ha dei dubbi su Ancelotti allenatore? Possiamo definirlo uno dei migliori allenatori in circolazione, uno dei più vincenti? Senza timore di essere smentiti?

Come l’Inter e la Roma, che nonostante il FFP sono riuscite a rendere più competitive le loro squadre, grazie al lavoro fatto nel corso degli anni nel settore giovanile (soprattutto nel caso dell’Inter) e delle strategie dei dirigenti. Un colpo come Nainngolan, nell’era pre CR7 sarebbe stato quello che è: l’arrivo di uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Lo testimonia l’entusiasmo il giorno delle sue visite mediche in nerazzurro.

Con questo non si vuole certo dire che la distanza non sia aumentata. Anzi. È evidente che CR7 più Emre Can, Cancelo, Perin e Caldara sono migliori rispetto allo scorso anno. Notevolmente migliori. Ma la competizione e l’asticella alzata devono spingere la nostra Serie A e tutti gli altri dirigenti a fare ancora di più del proprio meglio. La Juventus 7 anni fa non era certo a questo livello. In sette anni si è regalata CR7, grazie a una serie di iniziative (stadio, centro sportivo, eccetera eccetera) che sono andate avanti di pari passo con le vittorie sul campo. Che CR7 sia da volano per tutti, perché l’occasione deve essere sfruttata. In Italia non si comprava un Pallone d’Oro da Ronaldinho al Milan, ma era già decisamente in fase calante, oppure a Figo all’Inter. Il movimento deve riprendere veramente a muoversi.

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