Roma-Inter, Samuel: "Giallorossi irregolari, la squadra di Spalletti è più avanti. Ma la Juve è ancora lontana"

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L'argentino, doppio ex, in vista della partita di domenica sera: "La Roma sta facendo un po' di fatica, a volte è inspiegabile: De Rossi fondamentale. L'Inter è più solida con Spalletti, ora la vedo più avanti. Juve? Lontana per entrambe". Sui ricordi del passato: "Vi racconto di quando mi persi la festa al Circo Massimo"

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Una carriera da leader, divisa in Europa tra Roma, Real Madrid e Inter. Walter Samuel ha scritto un pezzo di storia del calcio italiano, capace di vincere uno storico Scudetto in giallorosso (e una Supercoppa) e un ancora più storico Triplete in nerazzurro. Domenica per lui sarà una serata nuovamente speciale, visto che contro ci saranno proprio Roma e Inter, nella 14ª giornata di Serie A. “La Roma fa un po’ fatica, è irregolare, a volte inspiegabile - ha spiegato l’ex difensore a La Gazzetta dello Sport - Visto in Champions? Gran primo tempo, ha preso un colpo e si è sciolta: mi sembra un fatto mentale, più che altro. L’anno scorso mi impressionava la sua identità, ora è come se non fosse convinta fino in fondo di quello che fa e le sta mancando De Rossi: non vinci senza gente che ha vinto e in Italia è dura trovare giovani già da prima squadra a 18 anni, come fece lui”. Discorso diverso, invece per l’Inter: “Si è consolidata. Spalletti sta trovando solidità e continuità. A Londra fino al gol ha tenuto benissimo, e guardate che il Tottenham è forte. Anche la Roma in casa è forte, ma io vedo ancora l’Inter almeno un passettino avanti. La Juve è lontana, per loro due lo scudetto sarà arrivare di nuovo in Champions. Però chi fa bene domenica prende coraggio, e ne vorrei vedere di più in tutte le squadre, non solo Roma e Inter. Per dare almeno un po’ più di fastidio alla Juve”.

"Dzeko e Icardi diversi. Di Francesco non me lo aspettavo"

Roma-Inter sarà anche la sfida tra squadre che possiedono due dei più forti attaccanti della Serie A, Dzeko (che, infortunato, molto probabilmente non ci sarà) e Icardi: “Tutti e due sanno nascondersi dietro il difensore sul lato opposto alla palla: era la cosa che soffrivo di più - ha continuato l’argentino - Però sono diversi: Icardi vivrebbe dentro l’area, Dzeko esce molto di più, gli piace tenere la palla”. Su Di Francesco, poi: “Se me lo aspettavo come allenatore? Forse no. Però lui, Tommasi, Mangone erano i grandi saggi del gruppo: meno minuti in campo, tanto peso. Per quello Scudetto hanno contato più di altri che giocavano di più. Spalletti? Con l’Inter è sempre stato difficile giocare contro la sua Roma. L’ho studiato molto, soprattutto certe giocate a memoria con il trequartista”.

"Roma e Inter, quanti ricordi"

Samuel si è infine soffermato a parlare dei ricordi che lo legano ai colori di Roma e Inter, che non sono pochi: “Io mezzo nudo, con i pantaloncini di Mangone – i miei me li avevano tolti nella prima invasione di campo – che tiro in aria la maglia e poi non la vedo più. Io che giro per Roma ed era tutto colorato di giallo e di rosso, tutto. Ero ancora un giovane coglionazzo, mi persi la festa al Circo Massimo. Champions? Quella volta al Circo Massimo ci andai: era San Siro, appena atterrati da Madrid con la coppa. Ma anche a Malpensa tornati da Barcellona fu una bella botta di brividi”, ha concluso.

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