Calciomercato Roma, la storia degli affari di Monchi a gennaio

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Negli anni passati al Siviglia il ds giallorosso non ha mai fatto grandi colpi. Sempre operazioni low cost, rinforzi giusti o acquisti mirati per puntellare una rosa già competitiva, come andrà quest'anno con la Roma? 

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IL CODICE MONCHI

"Mercato? Siamo bene così". Lapidario, coinciso. Con una sentenza che dice tutto, anche perché basta vedere la sua storia "di mercato" nella sessione invernale. Pochi acquisti e nessun colpo ad affetto: Ramon Monchi, nello scorso mercato di gennaio, preferiva "stare così". Puntellare la rosa quando serve, o senza acquistare neanche un giocatore. È già successo. Tant'è che alle domande dei cronisti riguardo eventuali rinforzi, lui rispondeva sempre così: "Stiamo bene". Oppure: "Sto a posto coi giocatori che ho". Quelli acquistati nell'estate 2017: da Patrik Schick a Cengiz Under, passando per Kolarov, Defrel e tanti altri. Ma è sempre stato così? Andiamo ad analizzare la storia "invernale" di Monchi quand'era il ds del Siviglia. 

Acquisti mirati low cost

Prendiamo come esempio gli ultimi sei anni, dal 2012 al 2017. Spesa? Neanche 20 milioni. Circa otto nella sessione invernale del 2012, con 3 nuovi volti alla corte di Marcelino (poi esonerato, a febbraio subentrò Michel). E' il caso di Reyes dall'Atletico Madrid (3,5 milioni), Baba Diawara dal Maritimo (3 milioni) e del rrientro di Javi Hervas dal Cordoba per 1,2 milioni. A fine stagione il Siviglia arriverà al nono posto. Passiamo all'anno successivo: solo due acquisti, il prestito di Beto e l'arrivo di Stevanovic dal Vojvodina per 1 milione di euro. A marzo arriva Emery, sarà l'inizio di un ciclo vincente concluso coi tre successi di fila in Europa League. Monchi style. 

2014-2015: due sessioni senza rinforzi

Squadra che vince non si cambia. E Ramon Monchi fa proprio così. Sono gli anni di Unai Emery e Carlos Bacca capocannoniere, delle tre Europa League di fila alzate al cielo e una squadra di talenti. Banega, Gameiro, Aleix Vidal, Vitolo, l'ex rossonero Deulofeu in prestito dal Barcellona. Il Siviglia vince e convince, Monchi non acquista nessuno per due sessioni invernali consecutive (2014 e 2015). Anche a quei tempi la sua rosa andava bene così, senza rinforzi o colpi low cost. 

Piccoli innesti per puntellare la rosa

Negli ultimi tre anni qualche innesto c'è stato, un piccolo cambio di rotta rispetto ai soliti standard. Nella sessione invernale del 2016, infatti, arrivano in prestito Federico Fazio (poi ritrovato alla Roma) e Diogo Figueiras, due innesti importanti che porteranno alla terza vittoria consecutiva in Europa League. Tris storico per una squadra spagnola; mentre nell'ultimo anno di Monchi (2017), si registra addirittura la spesa maggiore: circa 10 milioni di investimento per Stefan Jovetic, Clement Lenglet (5,4) e Walter Montoya (5,5). È il Siviglia di Sampaoli e dei tanti talenti, da Nasri a Vazquez, passano per Ganso e Ben Yedder. Monchi saluterà a fine stagione tra le lacrime, il resto è storia. Come andrà stavolta con la Roma? 

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