Milan, Tare rinuncia al ruolo di direttore sportivo: resta alla Lazio

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Il direttore sportivo resterà in biancoceleste, pur apprezzando molto l’offerta del Milan. La decisione non è collegata alla possibilità di ricevere un nuovo adeguamento di contratto da parte della Lazio. I rossoneri tornano alla ricerca

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Non sarà Igli Tare il direttore sportivo del nuovo Milan. Il dirigente ha fatto sapere di non voler lasciare la Lazio, pur apprezzando molto l’offerta ricevuta da Paolo Maldini e dal club rossonero. La decisione non è condizionata alla possibilità di ricevere un adeguamento di contratto dal presidente Claudio Lotito ma è dovuta alla volontà di non lasciare i biancocelesti a calciomercato già cominciato, considerando anche il grande legame che ha con la proprietà e l’ambiente. Tare aveva firmato un rinnovo di contratto con la Lazio proprio lo scorso novembre, con scadenza fino al 2022 e che prevede un milione di euro a stagione per l’ex calciatore di Brescia, Bologna e Lazio. La dirigenza del Milan dunque dovrà tornare a cercare nuovi profili per un ruolo molto delicato, da cui dipendono i risultati futuri.

Tare, 11 anni da dirigente

Igli Tare lavora dal 2008 con la Lazio. Ha cominciato prima come coordinatore dell’area tecnica, prima di conseguire col massimo dei voti l’abilitazione di direttore sportivo. Tra le curiosità, Tare parla ben sei lingue tra cui italiano, albanese e tedesco, che sono quelle dei paesi in cui si è sviluppata la sua carriera di calciatore e dirigente.

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