Calciomercato, chi è Everton: rimpianto del Milan e stella del Brasile in Copa America

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Luca Cassia

Lo chiamano Cebolinha al Gremio, ha 23 anni ed è il nuovo talento assoluto della Seleçao: Mvp della finale e capocannoniere in Copa America, l'esterno offensivo brasiliano è pronto a irrompere in Europa nell'estate di calciomercato. E pensare che l'ex ds Leonardo provò a portarlo al Milan senza successo

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Ribattezzato Cebolinha per una presunta somiglianza con un personaggio di fumetti e tv brasiliana, lui che è il talento assoluto del Brasile di Tite che ha trionfato in Copa America. Classe 1996 ed esterno offensivo in forza al Gremio, Everton Sousa Soares è l’uomo nuovo della Seleçao che si è assicurata il 9° titolo nel torneo sudamericano. Mvp della finale vinta 3-1 contro il Perù e, soprattutto, capocannoniere ex aequo con Guerrero (3 reti), il numero 19 verdeoro ha lasciato il segno pure nell’epilogo al Maracanã. E pensare che l’ottimo Everton ha trovato spazio nell’undici titolare dopo l’infortunio di Neymar e il pessimo impatto di David Neres, doppio salto sfruttato dal debutto con la Bolivia: gran gol dopo 4 minuti dall’ingresso, titolare dall’incrocio con la Blanquirroja nel girone realizzando un’altra rete fino al tris nella magica notte di Rio de Janeiro. Nella spedizione del Brasile era l’unico (insieme a Cássio e Fagner) a giocare ancora in patria, permanenza destinata a sposare l'Europa dopo una Copa America da protagonista assoluto.

Everton star in Copa America: chi è il talento del Brasile

Originario di Maracanaú nello Stato del Ceará e ala del Gremio allenato da Renato Portaluppi, l’ultimo campioncino sfornato dal Brasile si è preso la scena solo recentemente. Esordiente in Nazionale nel settembre 2018 e sceso in campo 12 volte con la Seleçao, Everton è esploso da due stagioni pur accumulando 38 gol in 147 gare ufficiali con il club di Porto Alegre. Esterno abile nel dribbling e dallo scatto impressionante, titolare solo dal 2018 eppure già titolato a dispetto dei 23 anni compiuti a marzo: due campionati statali in bacheca, una coppa del Brasile e soprattutto la Libertadores del 2017 oltre alla Recopa dell’anno seguente. Qualcuno lo ricorderà per il suo marchio di fabbrica (gol di destro a rientrare dalla sinistra) contro il Pachuca al Mondiale per club, consacrazione ribadita al termine della Copa America appena archiviata. Cebolinha ha fatto piangere il Perù, soprannome d’attualità a differenza del precedente: qualcuno l’aveva ribattezzato Papa-Léguas, versione portoghese di Bip-Bip, naturalmente per la velocità impressionante. Ne ha fatto di strada il ragazzo cresciuto nel Fortaleza, punto di forza del Gremio dal 2012 che all’epoca lo pagò solo 70mila euro. Già, perché oggi il prezzo è lievitato esponenzialmente.

Rimpianto Milan e sirene dalla Premier League

Il portale Transfermarkt lo valuta 20 milioni di euro, peccato che ad oggi il suo valore risulta sensibilmente maggiore: già monitorato in passato dal Manchester City, Everton è stimato oltre 40 milioni e probabilmente più degli 80 milioni di euro della clausola del contratto con il Gremio in scadenza nel dicembre 2022. Il nome dell’esterno classe 1996 non è nuovo alle nostre latitudini, d’altronde l’ex ds Leonardo provò a portarlo al Milan senza successo: 40 i milioni pretesi dal club brasiliano, cifra congelata dalla società rossonera (poiché ritenuta troppo onerosa) e operazione definitivamente tramontata nonostante Leo avesse bloccato il ragazzo ottenendo il gradimento nella trattativa. Rumors di mercato accantonati dal giocatore durante la Copa America, esplicita richiesta al suo procuratore per restare concentrare sull’obiettivo. Intanto su Everton pare si siano già lanciate le due big di Manchester, entrambe su di lui da tempo, eventuale avvento in Premier League che alimenta qualche rimpianto tra i tifosi del Milan. "Quando arrivi a certi livelli, ovviamente il tuo desiderio è quello di disputare un campionato di alto profilo - ha spiegato Everton dopo la finale -. Mi riferisco ai grandi campionati europei. E poi c’è la Champions League". Ne ha macinati di chilometri, figuratevi se Cebolinha vuole fermarsi ora.

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