Napoli James Rodriguez, De Laurentiis: "Sa che qui sarebbe determinante". Le news

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Il presidente del Napoli ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport della trattativa per James Rodriguez: "Siamo disposti a fare dei sacrifici, ma anche il Real deve venirci incontro. Non ho mai parlato con Perez, non ne ho bisogno. James ha parlato con Ancelotti e ha capito che qui sarebbe determinante: aspettiamo che i tempi siano maturi"

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James Rodriguez rimane sempre al centro dei pensieri del Napoli. È lui il nome in cima alla lista dei desideri della società del presidente Aurelio De Laurentiis, che in esclusiva ai microfoni di Sky Sport ha parlato dell’andamento della trattativa. Dopo aver augurato buon compleanno all'attaccante colombiano (28 anni il 12 luglio, ndr), il numero uno del club azzurro ha spiegato quali sono le ultime evoluzioni dell’operazione, soffermandosi sul ruolo del Real Madrid e negando contatti diretti con il presidente dei Blancos Florentino Perez. "Per James siamo tutti quanti ben disposti a fare dei sacrifici – ha esordito De Laurentiis -, però chiediamo anche al Real Madrid di farne degli altri. Noi non abbiamo annullato la nostra attesa, ma per far sì che si scongeli è necessario che il Real Madrid arrivi, magari anche più avanti, a considerare che piuttosto che avere in casa qualcuno scontento e non appagato, sarebbe meglio mandarlo a giocare da qualche parte. Magari in prestito. Io ho letto tante di quelle baggianate… Si è detto che ho parlato con Florentino Perez, ma io non mi metto a parlare con Perez di James. Noi abbiamo Cristiano Giuntoli, abbiamo un grandissimo agente amico di James e amico nostro (Jorge Mendes, ndr), quindi non abbiamo bisogno di parlare con Florentino. Forse, qualora lui mi chiamasse per chiedermi delle cose, potrei rispondergli. Ma non ho mai parlato con Perez, né abbiamo accennato o negoziato tra di noi per James, come ha riportato impudentemente qualche giornalista".

Napoli un bel regalo

De Laurentiis ha poi sottolineato l’importanza che potrebbe rivestire il club azzurro per James Rodriguez, soprattutto in considerazione della presenza di Carlo Ancelotti. "Napoli sarebbe sicuramente un bel regalo per lui. Studiandolo un pochettino da inesperto, ho notato e ho potuto valutare che James ha reso tantissimo solo in due occasioni, con Carlo Ancelotti: una volta al Real Madrid, una volta al Bayern Monaco. Quindi questa è una super garanzia per lui di essere appagato, di essere al centro della nostra volontà, di essere determinante sul campo e di poter regalare ai nostri tifosi qualcosa di importante. Penso che questo lui lo abbia capito, lo abbia saputo, perché Carlo Ancelotti ci ha parlato e ha saputo motivarlo. 'Se son rose fioriranno' si dice – ha concluso il presidente del Napoli -, quindi stiamo tutti a vedere e ad aspettare che i tempi siano più maturi".

Serie A sempre più competitiva

Non solo il punto sull'affare James, De Laurentiis ha parlato di diversi altri argomenti. A partire dal prossimo campionato di Serie A: "Vorrei sempre un Napoli in vetta e mi immagino un Napoli sempre più competitivo perché l’asticella del campionato si è alzata. Con Sarri alla Juve, Conte all’Inter, con il Milan che si sta rinnovando, la Fiorentina che si rinnoverà perché ha una nuova proprietà, il Bologna che ha un allenatore di livello, il Torino che va nel segno della continuità con Mazzarri e la Samp che ha puntato su Di Francesco, mi sembra che il nostro campionato sia più equilibrato e competitivo di quello spagnolo e di quello francese".

Richiamo a Insigne

Il numero uno del Napoli si è poi soffermato sulla figura di Lorenzo Insigne: "Lorenzo è ormai un uomo, mi sembra che l’abbia capito, altrimenti glielo ricorderemo. All’età che ha non può più comportarsi in maniera infantile. Un giocatore come lui deve e può giocare in diversi ruoli, quindi si deve mettere a disposizione di un allenatore che ha dalla sua una grande esperienza e una grande onestà intellettuale. Lui troverà qui casa sua e noi siamo pronti a dargli il massimo, a volte è stato scontento e ha reso di meno: speriamo che questa sia l’annata di una sua totale riconferma, vorrei vederlo come l’ho visto in Nazionale".

L'arrivo di Manolas

De Laurentiis ha anche spiegato i motivi che lo hanno spinto a puntare su Kostas Manolas in difesa: "Albiol è un mio amico, della mia famiglia e della famiglia del Napoli. Io gli ho chiesto di rimanere e lui ha accettato per due anni di fila. Al terzo anno, quando all’improvviso mi ha detto che voleva andare via, non potevo dire di no. A quel punto bisognava assolutamente sostituirlo con un pezzo da 90, perché Albiol lo considero tale. Manolas faceva al caso nostro, lo abbiamo preso con grande velocità e con grande determinazione e sono contento che sia dei nostri".

Elmas, Rog e Ounas: le altre trattative

Tra i giocatori accostati al Napoli c'è anche Elmas. De Laurentiis ha parlato così del centrocampista: "Ho già detto molte volte che vogliamo prima vendere e fare spazio, perché abbiamo tantissimi calciatori. Nel momento in cui Rog, che ha richieste dalla Germania, dal Cagliari e altre squadre europee e italiane, dovesse trovare lidi migliori, noi non diremo di no. Amiamo che i nostri giocatori possano giocare. Siamo in attesa di vedere quello che accadrà. Se accadrà, Elmas può essere un profilo corretto per la nostra squadra. Poi c’è anche Ounas, mi piacerebbe vederlo in finale di Coppa d’Africa contro Koulibaly: magari fa anche un gol contro KK, potrebbe essere curioso e intrigante. Per lui abbiamo tante richieste, ma stiamo valutando perché pensiamo che forse potrebbe essere più utile a noi".

Sarri alla Juve? Non l'ho visto

Inevitabile una battuta su Maurizio Sarri. De Laurentiis ha assicurato di non aver visto le immagini del suo ex allenatore vestito di bianconero: "Sarri alla Juve? Non ho visto le immagini. Quando siamo qui lavoriamo solo sul Napoli e lavorare sul Napoli vuol dire essere molto concentrati: è un continuo stillicidio di idee, confusione, verità, bugie e alternative varie. I temi sui quali si lavora sono tanti, non solo quelli del mercato".

I cori razzisti e lo stato del San Paolo

Poi un pensiero sui cori razzisti e sullo stato dello stadio San Paolo, nel quale sono già stati fatti alcuni lavori per le Universiadi: "I cori razzisti? Il malcostume culturale nasce dai nostri politici, ci vorrebbe poco per trovare le soluzioni ma loro guardano altrove. Rimproveriamo loro questa cosa da una vita. Ho sistemato il San Paolo con tantissime telecamere capaci di capire, tramite degli algoritmi, chi accende un fumogeno, una bomba o chi fa un coro contro chiunque. Nel nostro abbonamento e anche nei biglietti ci sarà un regolamento secondo il quale chi viene intercettato, sarà allontanato dallo stadio. Anche l’abbonamento verrà annullato immediatamente. Io mi auguro che questo stemperi tutto. Se anche i miei colleghi attuassero questa cosa, i cori razzisti non ci sarebbero più e risolveremmo un problema che i politici continuano a ignorare. Il San Paolo? Bisogna lavorare nella pancia, non solo nella faccia. Il mio appello va al commissario Basile, che mi auguro riesca a consegnarmi gli spogliatoi  per la fine di luglio o massimo per il 6 agosto, perché poi noi dobbiamo presentarli idonei. Io ho richiesto di giocare le prime due partite di campionato fuori casa, oltre non posso andare. Bisogna che si diano una mossa".

Le amichevoli estive

Chiusra sulle amichevoli estive e sui prossimi impegni del Napoli: "Le amichevoli non le abbiamo volute fare in pay per view per regalare ai tifosi la possibilità di seguitici in tutti i modi. Giocare con il Liverpool, la squadra campione d’Europa, non è cosa di poco conto. Anche il 4 agosto c’è una partita molto interessante con il Marsiglia, squadra di tutto rispetto. Poi due gare col Barcellona. Giorno 11 agosto si rientra - ha concluso De Laurentiis -, poi facciamo un periodo di riposo assoluto e ci mettiamo nuovamente al lavoro per il debutto del campionato il 24 e 25 agosto. C’è poco più di una settimana per farci trovare pronti".