Setien: "Lautaro o Neymar al Barcellona? Meglio tutti e due. Progetto vincente per Messi"

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L'allenatore del Barcellona parla di calciomercato e del futuro di Messi: "Mi piacciono i grandi giocatori, quindi non scelgo tra Lautaro e Neymar. Per tutte le trattative occorrerà attendere la fine dell'emergenza. Leo migliore al mondo. Se conto di averlo il prossimo anno? Certo". Sul titolo della Liga a tavolino: "Non lo festeggerei"

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"Neymar è un grande calciatore e a tutti piacerebbe allenare i migliori, ma sappiamo che costa tanto e che non è facile prenderlo. Lautaro? Non penso al futuro, ma al presente. Scegliere tra Lautaro o Neymar? Scelgo entrambi, perchè sono ottimi calciatori". Ospite di Cadena Ser, l'allenatore del Barcellona Quique Setien cerca anche di guardare al futuro e al calciomercato della prossima estate. "A me piacciono tutti i grandi calciatori, e Neymar lo è - ha precisato Setien - ma per vedere se le voci diventano concrete, bisognerà aspettare di capire in che situazione saranno i club dopo questa emergenza".

"Progetto vincente, convinceremo Messi"

L'allenatore, sulla panchina del Barcellona da metà gennaio, ha parlato anche di Messi: "Abbiamo Leo che è il migliore al mondo e vuole vincere ancora con noi, soprattutto in Champions League. Lo convinceremo che anche il prossimo anno il Barcellona ha un progetto vincente" la sua certezza. Alla domanda se conta sulla permananenza dell'argentino in blaugrana la prossima stagione, dopo i forti attriti con la dirigenza nelle settimane scorse, Setien non ha dubbi. "Se conto di averlo il prossimo anno? Certo che si', lo convinceremo".

"Liga a tavolino? No, grazie"

Setien ha poi parlato nel corso della trasmissione El Larguero del presente: "A tutti piacerebbe tornare in campo, ma stiamo vivendo una situazione grave e se si riprenderà dovremo farlo nella massima sicurezza, quando le autorità assicureranno il fatto che non ci sono problemi. Sarebbe triste tornare in campo senza tifosi, ma credo sia l'unica possibilità al momento". L'allenatore si è anche espresso sulla possibilità che la Federazione spagnola, in un piano contestato dalla Lega e da tanti club, cristallizzi la classifica della ventisettesima giornata. In quel caso il Barcellona sarebbe campione di Spagna: "Se non si torna a giocare è ovviamente la cosa più logica dare il titolo al Barça, ma non mi piacerebbe essere campione in questo modo e non festeggerei la vittoria". Una certezza, come quella riferita alla crisi interna alla società catalana, con sei soci dimissionari negli scorsi giorni: "In tutti i club ci sono problemi, al Barcellona è normale che tutto venga ingigantito. Spero che Bartomeu, il presidente che mi ha ingaggiato, resti con noi. Io credo in lui".