Milan, Ancelotti: "Rangnick straniero? I tifosi si preoccupino degli allenatori scarsi"

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Ancelotti sulla possibilità di vedere Rangnick sulla panchina del Milan: "I tifosi si preoccupano perché è straniero? Non condivido, bisogna avere paura solo degli allenatori scarsi. Ibra è altruista, è un bene per la squadra"

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Il calcio italiano è fermo e le società di Serie A attendono di capire quando si ripartirà. Il Milan, però, nei mesi scorsi ha già iniziato a lavorare per il futuro e per la panchina il profilo seguito dalla società è sempre quello di Ralf Rangnick. Carlo Ancelotti, da allenatore, ha vinto tanto in rossonero e ha anche affrontato il tedesco negli anni scorsi quando guidava il Bayern Monaco. Queste le sue parole sull'ex Lipsia in una diretta Instagram: "Ci siamo incontrati quando allenavo in Bundesliga, non lo conosco ma so che era innamorato del Milan di Sacchi. I tifosi si preoccupano perché è straniero? Non c'è da preoccuparsi, loro devo avere paura quando un allenatore è scarso. Il Milan sa scegliere e ha avuto tanti allenatori bravi, poi deve essere anche brava la società a supportarli", ha dichiarato Ancelotti.

"Ibra altruista, è importante per la squadra"

Su Ibra, invece, aggiunge: "Non mi sorprende che giochi ancora, non so per quanto tempo lo farà ancora. A livello caratteriale mi piace molto, è altruista, Poi è sempre stato molto attento alle vicende della squadra e per un allenatore questo è sempre molto importante".

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