Menez a Frey: "Ho dei contatti in Italia, ci tornerei di corsa"

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Il fantasista francese in diretta Instagram con Frey: "Ho dei contatti in Italia, ci tornerei di corsa. Non ho dubbi, posso dare ancora tanto". E rivela: "Nel 2011 Conte mi voleva alla Juve, scelsi il PSG"

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"Ho dei contatti in Italia, ci tornerei di corsa". Jeremy Menez, ex giocatore di Roma e Milan in Serie A e oggi al Paris Fc, in Ligue 2, non nasconde la sua voglia di Serie A nel corso di una diretta Instagram con Sebastian Frey. "Sto aspettando e vediamo che succede. Io sto bene, il calcio è tutto nella testa. Quando stai bene mentalmente, stai bene anche fisicamente. Non ho dubbi, posso dare ancora tanto". A 33 anni festeggiati il 7 maggio, il fantasista francese ha ancora voglia di giocare ad alti livelli.

"Conte mi voleva alla Juve, scelsi il PSG"

A proposito di incroci di mercato con l'Italia, Menez ha anche ricordato una trattativa risalente all'estate 2011, quando lasciò la Roma per andare al Paris Saint-Germain: "Dopo tre anni a Roma io volevo andare via, mi volevano il PSG e Conte che mi chiamava per portarmi alla Juventus. Per me era un sogno, non potevo dire di no alla squadra della mia città così decisi di tornare in Francia". Altro incrocio sfiorato è quello con la Fiorentina: "Avevo conosciuto Montella sia da compagno che da allenatore per sei mesi a Roma. Non abbiamo mai avuto un buon rapporto, anche se c’era rispetto. Quando arrivò a Milano mi sono comportato da idiota: il rapporto si è incrinato definitivamente per colpa mia e ho deciso di andare via. Mi avrebbe voluto anche alla Fiorentina l’anno prima, potevo andarci perché il ds era Pradè che mi aveva portato a Roma". Frey, che a Firenze ha giocato, gli spiega che "è un bel posto dove fare calcio". Pensiero che incrocia quello di Menez: "Una città bellissima e una tifoseria calda".

"Primo giorno con Totti, incontro speciale"

Nella carriera di Menez un ruolo chiave l'hanno avuto i tre anni di Roma. In giallorosso ha messo insieme 113 presenze e 12 reti. "A Roma avevamo una squadra piena di compagni ma soprattutto un grande gruppo - ricorda il francese - giocatori davvero forti e tutti da nazionale. Oltre Totti e De Rossi, c'erano tantissimi campioni". Un ricordo speciale è legato proprio a Totti: "Il primo giorno con Francesco Totti è stato un giorno speciale. Vedendo lui sapevo di essere in un club di alto livello". Nessun dubbio anche sulla differenza tra il derby di Roma e quello di Milano, giocati in giallorosso e rossonero: "Il derby della Capitale è più caldo, non so come spiegarlo ma è così. C'è un ambiente caldo, un'atmosfera difficile da raccontare".

"Il gol al Parma con il Milan? Puro istinto"

Con la maglia del Milan, invece, Menez ha conosciuto la sua miglior stagione per reti segnate, 16 in 33 gare giocate nella Serie A 2014/2015. Di quell'annata è indimenticabile il gol al Parma nella vittoria rossonera per 5-4 al Tardini. Un colpo di tacco spalle alla porta dopo aver saltato Mirante in slalom. "Quel gol è stato puro istinto - ricorda - ho fatto quello che mi è passato in testa. Sono fatto così, quando sento la fiducia di tutti e sto bene posso fare qualunque cosa". Parola di Jeremy Menez.

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