Calciomercato, cosa succede ai giocatori in prestito? Le linee guida Fifa

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Quello dei contratti temporanei in scadenza al 30 giugno sarà uno dei grandi temi dei prossimi giorni, considerato che tutti i campionati che riprenderanno termineranno necessariamente oltre il termine di scadenza della stagione tradizionalmente previsto. Cosa succederà a quei giocatori? I prestiti verranno prolungati? E come? La Fifa sta preparando un documento, ma le sue saranno solo indicazioni di massima 

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L’attesa è per una norma che non arriverà. Indicazioni sì, così come proposte, suggerimenti e indicazioni. Ma il destino di 133 giocatori della Serie A sarà comunque legato esclusivamente a una trattativa individuale e non a una decisione istituzionale che possa fornire una base sulla quale muoversi. La FIFA sta studiando un documento, ma le indicazioni per gestire le scadenze 30 giugno (che siano prestiti o contratti poco importa) saranno sempre le stesse: cercate di trovare un accordo fra di voi, non possiamo imporre nulla. Chiaramente la FIFA, così come la Figc, spingerà per far allungare gli impegni fino alla fine della nuova stagione sportiva, ma ci vorrà sempre una firma su un’estensione di contratto. Ecco perché sarà necessario cominciare a parlare con i giocatori. Tra di loro le società potranno anche trovare un accordo piuttosto facilmente, visto che chi deciderà di interrompere il prestito non potrà giocare nella squadra nella quale farà ritorno (o se ha firmato un nuovo contratto nella nuova squadra), ma ci deve essere l’ok anche da parte del giocatore. E allora sì che i problemi potrebbero essere tanti: dalla disparità di trattamento economico sui contratti, alla voglia di cambiare aria, dalle necessità tecniche di una squadra a quelle di concorrenza. 

Prestiti in campionati finiti, cosa succederà?

Se si dovesse riprendere a giocare sarà una grande contrattazione, dove sarà coinvolta non solo la serie A, ma tutto il mondo. La FIFA come indicazione dirà che dovrà essere garantita l’integrità della stagione, e per questo per esempio non potranno scendere in campo quei giocatori tornati a “casa”, ovvero i giocatori in prestito nei campionati già finiti come Francia o Belgio. Ma questo stesso principio di integrità potrebbe essere minato dai mancati accordi. E magari qualche squadra si troverebbe con qualche giocatore in meno rispetto a marzo. Ecco perché sarà necessario cominciare a lavorare sin da subito

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