Milan, Rangnick sarà allenatore e Dt. Proposto ruolo di ambasciatore a Maldini: dirà di no

milan

Alessandro Alciato

La partita di domani sarà l'ultimo Milan-Juventus per Stefano Pioli. Gazidis ha infatti ormai deciso: sarà Rangnick il nuovo allenatore e sarà anche Direttore tecnico e supervisore medico. Prosposto un nuovo ruolo a Maldini, che però sembra intenzionato a rifiutare

CALCIOMERCATO, TUTTE LE TRATTATIVE LIVE

L’ultimo Milan-Juventus di Pioli sarà un Milan-Juventus che neppure Maldini potrà dimenticare. “Questo è il mio Milan” ha appena dichiarato l’allenatore, dopo aver fatto girare la squadra, a Roma contro la Lazio, come Leclerc ha guidato la Ferrari al Gran Premio d’Austria. Col cuore, prima che col volante. E’ stato il miglior Milan della stagione. Il suo contratto prevede il rinnovo automatico solo in caso di qualificazione alla Champions League. Non accadrà. Un grande finale di stagione, oltre ovviamente a fare il bene della squadra, potrà servire solo a lasciare qualche rimpianto, e certamente alla futura carriera dell’allenatore. 

Il doppio ruolo di Rangnick

Il profilo

Dal Foggia di Zeman al sogno Milan: chi è Rangnick

Ma al di là di questo, già è stato deciso che Pioli non verrà confermato, perché ora quella di Ralf Rangnick è una scelta che possiamo considerare definitiva. L’ad Ivan Gazidis, infatti, ha comunicato a Maldini l’arrivo di Rangnick. Non ci sono più dubbi. E che, oltre ad allenare, dalla prossima stagione ricoprirà anche il ruolo di direttore tecnico. Cioè quello attualmente affidato allo stesso Maldini, con contratto fino al 2022: fra i suoi compiti, in teoria, anche quello di scegliere il nuovo allenatore. Così non è accaduto. Rangnick, fra le altre cose, sarà anche supervisore del settore medico.

Il futuro di Maldini

leggi anche

Pioli: "Questo è il mio Milan, Ibra il più forte"

Allo stesso Maldini è stato proposto un nuovo incarico, quello di Ambasciatore del Club, a cui sicuramente dirà di no. E’ infatti lo stesso che in passato ha sempre rifiutato, che la proposta arrivasse dal Milan oppure dalla Federcalcio. L’ex capitano del Milan, vincitore di 26 trofei in rossonero, su questo punto è sempre stato chiaro: “Non ricoprirò mai un ruolo di pura immagine”.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche