Manchester City, Guardiola dopo la sentenza del Tas: "Sarei rimasto anche senza Champions"

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Accolto il ricorso da parte del Tribunale arbitrale internazionale dello sport di Losanna, i Citizens disputeranno le prossime due edizioni della Champions League. Più che soddisfatto Guardiola: "Se avessimo violato il fair play finanziario saremmo stati esclusi. Ma ci siamo difesi perché avevamo ragione". Sul futuro a Manchester: "Amo stare qui, sarei rimasto in ogni caso". E dall'Inghilterra si parla dell'estensione del contratto e di una grossa somma da investire sul mercato

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La certezza è che il Manchester City disputerà le due prossime edizioni della Champions League. È l’effetto del ricorso accolto dal Tribunale arbitrale internazionale dello sport di Losanna, che ha annullato l'esclusione per due anni dalle competizioni europee del club inglese. Questa era la decisione della camera giudicante dell'Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB) lo scorso 14 febbraio, dopo la violazione di alcune regole del fair play finanziario da parte della società. Ridotta anche di un terzo la multa comminata ai Citizens (da 30 a 10 milioni di euro). Sulla vicenda si è espresso l’allenatore Pep Guardiola alla vigilia della sfida contro il Bournemouth: "Sono incredibilmente felice per la decisione. Dimostra che tutto ciò che la gente ha detto sul club non era vero. Difenderemo sul campo quello che abbiamo vinto". Il 49enne spagnolo ha quindi proseguito: "Oggi è una bella giornata, anche lunedì lo è stata per il calcio perché giochiamo con le stesse regole di tutte le società in Europa. Se avessimo violato il fair play finanziario, saremmo stati esclusi e lo avremmo accettato. Ma ci siamo difesi perché avevamo ragione: possiamo giocare in Champions la prossima stagione perché abbiamo agito correttamente. La gente diceva che stavamo mentendo e che la presunzione di innocenza non c’era. Quando ci è stata data ragione, siamo rimasti incredibilmente soddisfatti perché abbiamo potuto difendere ciò che abbiamo fatto in campo". Importante anche la presa di posizione di Pep nei confronti del club: "Un mese fa ho detto che sarei rimasto anche senza la Champions. Qualcuno diceva che saremmo stati retrocessi: io sarei rimasto anche in quel caso".

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Nella chiacchierata con la stampa, l’allenatore dei Citizens ha risposto anche a una domanda relativa al suo futuro: "Adesso non è il tempo di parlare di contratti, ho ancora un anno ed è un periodo lungo per un manager. Ero felice prima, lo sono ora e sarei rimasto in ogni caso. Amo stare qui, avremo tempo per parlarne". Secondo quanto scrive il Mirror, il Manchester City offrirà a Guardiola un nuovo contratto a lungo termine dopo aver mantenuto la possibilità di giocare le competizioni europee. Si parla di un significativo aumento dell’ingaggio per Pep, lui che scadrà a giugno 2021 e che attualmente guadagna 27 milioni di euro a stagione.

Dall'Inghilterra: "Pep ha 165 mln per il mercato"

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Scatenati i media inglesi nei confronti del Manchester City, che sarebbe pronto a investire 150 milioni di sterline (circa 165 milioni di euro) per il mercato. Detto della volontà di prolungare l’avventura di Guardiola in panchina, la società vuole assicurarsi un centrale difensivo, un terzino sinistro e un’ala destinata a sostituire Leory Sané ceduto al Bayern Monaco. Come scrive il Telegraph, il desiderio per il cuore della difesa resta Kalidou Koulibaly: il City potrebbe sborsare 80 milioni di euro per strapparlo al Napoli, obiettivo da tempo chiacchierato sull’asse tra Serie A e Premier League.

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