Lazio, Immobile: "Rinnovo e rimango a vita. David Silva? Lo aspettiamo a braccia aperte"

Calciomercato
©LaPresse

Il capocannoniere della Serie A 2019/2020 si racconta al Corriere dello Sport: "Sto aspettando che mi chiamino. Ho intenzione di legarmi per sempre alla Lazio. Il rinnovo sarà triennale, quindi il contratto scadrà nel 2025 quando avrò compiuto 35 anni. Scarpa d'Oro? Guardo la classifica e non ci credo. La sospensione ci ha danneggiato, prima del lockdown vincevamo le partite ancor prima di giocarle. David Silva? Non vedo l'ora che arrivi"

CALCIOMERCATO, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE

"Rinnovo del contratto? Sto aspettando che mi chiamino. Ho intenzione di legarmi per sempre alla Lazio". Parola di Ciro Immobile, capocannoniere della Serie A 2019/2020 con 36 reti, numeri che gli hanno permesso di eguagliare il record stabilito nel 2016 da Gonzalo Higuain, e vincitore della Scarpa d'Oro 2020. L'obiettivo del centravanti è di indossare a vita la maglia della Lazio. "Il rinnovo sarà triennale, quindi il contratto scadrà nel 2025 quando avrò compiuto 35 anni - il pensiero di Immobile in un'intervista al Corriere dello Sport - quello che mi ha dato e mi sta dando la Lazio non ha prezzo". Con un aneddoto di mercato: "Napoli è la città dove sono nato, il Napoli lo seguo sempre con affetto. Prima che arrivassi alla Lazio i contatti con il Napoli erano frequenti, ma per una ragione o per un'altra non siamo mai andati a dama".

"Newcastle? Il mio agente mi ha chiamato"

Non c'è stato però solo il Napoli tra gli estimatori di Immobile. L'attaccante di Torre Annunziata ha anche ammesso un sondaggio dalla Premier League: "Nel periodo in cui si parlava del possibile acquisto del Newcastle da parte di un fondo dello sceicco hanno chiamato il mio agente Alessandro Moggi. Poi la Premier non ha fatto passare la proposta, il fondo si è ritirato. So che cercavano anche un allenatore italiano, Allegri o Spalletti"

 

"Scarpa d'oro, ho interrotto duopolio Messi-CR7"

leggi anche

Immobile vince la Scarpa d'Oro: è il 3° italiano

Dei quattro anni alla Lazio, l'ultimo è stato quello con le maggiori soddisfazioni davanti alla porta avversaria: "Pazzesco, se rileggo l'albo della Scarpa d'Oro al contrario quasi non ci credo: Messi-Messi-Suarez-Ronaldo-Ronaldo-Messi-Messi-Ronaldo-Messi. Ora ci sono io davanti a Ronaldo e Lewandowski. Ho interrotto il duetto Leo-Cristiano. Per questo ho ringraziato la squadra, era il minimo che potessi fare". Non ci sono rimpianti per i rigori lasciati ai compagni: "Nessuno - ammette Immobile - ho fatto quello che andava fatto. Se non mi fossi comportato così non avrei raggiunto la cifra record. Lo spogliatoio, i suoi equilibri prevalgono sul resto. Sono fili sottilissimi e non devono essere mai spezzati". 

"Lockdown ci ha danneggiato, ma gruppo straordinario"

leggi anche

Luis Alberto re degli assist, battuto il Papu

La crescita dei singoli è un elemento di forza: "Luis Alberto e Milinkovic su tutti, arrivati ragazzini sono diventati uomini, finalmente consapevoli delle loro qualità - spiega Immobile - Luis non ha margini di crescita sul piano tecnico perché nel suo ruolo è tra i più forti al mondo. Sergej ha ormai una straordinaria padronanza del campo. Ma la grande sorpresa è Acerbi. Lo conoscevo da avversario, è un compagno di squadra magnifico, la cura che ha del fisico dovrebbe essere presa ad esempio da tutti". Il calo della squadra dopo il lockdown non cancella, secondo il numero 17, una stagione molto positiva: "Prima del lockdown eravamo a un solo punto dalla Juve e, soprattutto, mentalmente a mille. Le partite le vincevamo prima ancora di giocarle. La sospensione ci ha danneggiato. Restare bloccati a Roma? Per qualcuno non è stato un bene, ammetto di averlo pensato. In particolare per gli stranieri: tre mesi lontani dalle famiglie, per combattere la solitudine condividevano il tempo, gli spazi, ma non è la stessa cosa. La partita che ha provocato i guasti maggiori è quella di Bergamo. L’abbiamo persa nonostante il doppio vantaggio, ci siamo ritrovati con un pugno di mosche in mano".

"David Silva? Lo aspettiamo a braccia aperte"

leggi anche

Il papà di David Silva: "La Serie A gli piace"

Nella Lazio che verrà potrebbe esserci spazio per David Silva, pronto all'addio con il Manchester City. La trattativa è avviata e Immobile è pronto ad accogliere lo spagnolo in squadra:  "Grande giocatore e grande esperienza, lo aspettiamo a braccia aperte. Non vedo l'ora che arrivi, noi prima che calciatori della Lazio siamo tifosi della Lazio". 

"Inzaghi non sbaglia mai i toni"

Un'altra certezza di Immobile è il rapporto con Simone Inzaghi: "Il mister ha attraversato tutte le fasi intermedie dal calciatore-allenatore all’allenatore compiuto. L’abbiamo sempre ascoltato, ma negli ultimi tempi esprime una sicurezza che convince, sa alternare il dialogo al rimprovero, non sbaglia mai i toni - spiega - Simone e la società hanno creato un bellissimo gruppo, ci sono un paio di persone che si occupano di noi quotidianamente, curano rapporti delicati, non tralasciano un particolare".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche