Montero: "Pirlo come Zidane. Per questa Juve meglio Suarez di Cavani"

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Montero, oggi allenatore della Sambenedettese, commenta le vicende di casa bianconera: "Pirlo ha un grande carisma, lo paragono a Zidane. Suarez o Cavani? Per il gioco di questa Juve è meglio l'attaccante del Barcellona. Allenare la Juventus un giorno? È un sogno lontano"

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Un presente in panchina alla guida della Sambenedettese, squadra di Serie C che ha sfidato in amichevole la Roma perdendo per 4-2. Un passato da grande difensore della Juventus. E proprio dei bianconeri ha parlato Paolo Montero ai microfoni di Sky Sport: "Cosa ho pensato all’annuncio di Pirlo allenatore? Come tifoso è stata una cosa inattesa, nessuno se lo aspettava, è stata una mossa di un'intelligenza impressionante: Pirlo è amato in tutta Italia e non solo dalle squadre dove ha giocato, ho avuto la fortuna di conoscerlo a Coverciano ed è una persona silenziosa, che parla poco, ma simpatica e con tanto carisma. Se facciamo il paragone con Zidane, che ha iniziato con un altro percorso perché era il secondo di Ancelotti e nel Real B, Andrea secondo me ha lo stesso carisma di Zizou, non ha neanche bisogno di parlare". Montero ha poi aggiunto: "Giocatori come Ronaldo lo avvertono subito questo?  Sì e non solo lui, ci sono tanti leader, tanti personaggi importanti che hanno vissuto 10 anni di Nazionale con lui. Pirlo lo conoscono tutti e di lui si parla bene come uomo".

"Per il gioco della Juve, meglio Suarez di Cavani"

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L’ex difensore della Juve ha poi parlato dei connazionali Suarez e Cavani, attaccanti seguiti dai bianconeri in questa sessione di mercato: "Chi sarebbe più adatto per la squadra di Pirlo? Parliamo di due mostri, penso però che per il gioco di Cristiano Ronaldo serva più una punta che ti porta via il centrale come Suarez. Cavani si muove più liberamente sul tutto il fronte d’attacco come fa il portoghese, io penso che i migliori anni di Cristiano siano stati con Benzema vicino, che giocava come punto di riferimento e gli lasciava più libertà. Cavani conosce già il calcio italiano? Sì, però a quei livelli ti adatti subito, le abitudini sono le stesse in tutto il mondo".

"Allenare la Juve è un sogno troppo lontano"

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Montero al momento non pensa a una possibilità come futuro allenatore della Juve: "E' un sogno lontano, sono realista e in questo momento non ci penso, ma neanche tra uno, due o quattro anni. E' un sogno lontano e magari non si avvererà mai. Io sono felice di poter allenare in Italia, alla Sambenedettese, e dovrò fare il mio percorso di crescita e spero di fare un buon campionato alla guida della Samb". L’allenatore uruguaiano ha parlato poi dell’Atalanta, altra squadra dove ha giocato in Italia: "La loro crescita è impressionante e non solo a livello calcistico, ma soprattutto a livello societario. Quando sono arrivato a Bergamo c'erano due campi a Zingonia, oggi sono a livello di Milan, Juve o Inter e si vede in campo, è il riflesso della società. Di Percassi posso solo parlare bene perché mi ha portato lui in Italia, lo conosco benissimo. Quando sono arrivato, per un punto non siamo arrivati in Coppa Uefa con Lippi in panchina: aveva deciso di lasciare, ora per fortuna dei bergamaschi è tornato, ora si merita tutto questo, sanno fare calcio. L’Atalanta fa paura".

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