Roma, Smalling è arrivato: "Che sollievo, ho sempre voluto essere qui"

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Dopo un finale di calciomercato thrilling, Chris Smalling è di nuovo un giocatore della Roma. Il difensore è sbarcato all'aeroporto di Ciampino, accolto dai cori e dall'entusiasmo dei tifosi. Poi il viaggio verso Trigoria, le foto di rito e le prime parole rilasciate al sito ufficiale giallorosso: "Sempre voluto tornare qui, a Manchester ho visto tutte le partite della Roma. L'entusiasmo dei tifosi incredibile, non mi era mai capitato"

SMALLING TORNA GIALLOROSSO: "ROMA È CASA MIA"

“È un grandissimo sollievo per me essere qui. Credo che tutti sapessero della mia voglia di tornare e il fatto che sia stata esaudita, anche se così vicino alla chiusura del mercato, è un grande sollievo. Ora posso godermi il fatto di essere tornato e di ricominciare con la squadra da domani”. Atteso per tutta l’estate (e oltre), alla fine è arrivato proprio al fotofinish. Come quando anticipa un attaccante sbucando proprio all’ultimo alle sue spalle per poi far ripartire l’azione. Solo che a ricominciare, in questo caso, è la seconda avventura in giallorosso di Chris Smalling. Che, dopo una trattativa al cardiopalmo, è atterrato nel pomeriggio di martedì 6 ottobre nella capitale, dove ad attenderlo c’erano tantissimi (e inattesi) tifosi: “È stato veramente speciale, mi sono venuti i brividi”, ha detto il difensore inglese al sito della Roma. “Ho sentito il loro amore appena ho messo piede in campo per la prima volta e poi è cresciuto sempre di più. È una sensazione speciale. Alcune volte ho visto giocatori arrivati in un nuovo club essere accolti da tanti tifosi, ma non pensavo che sarebbe mai successo anche a me. Aver ricevuto tutto questo mi fa venire ancora più voglia di ricambiarlo dando il massimo”. Anche perché dopo una trattativa e un’attesa così lunga la sua frustrazione in alcuni momenti deve essere stata alta: “Tutti mi conoscono come un tipo calmo ma ci sono stati momenti in cui il mio umore saliva e altri in cui scendeva. Ovviamente, sapevo quello che desideravo ma dovevo solo attendere che succedesse. Tutti hanno lavorato duramente per riuscire a chiudere l’affare e sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a farlo. Perché ho voluto così tanto la Roma? Perché sono rimasto affascinato dalla passione che ruota attorno a questo club. Chiunque abita qui vive e respira calcio. È qualcosa di cui si parla senza sosta. Ovviamente quando sono arrivato mi hanno parlato subito del derby e di quanto fosse importante vincere e sin dalla prima partita ho provato delle bellissime sensazioni, qualcosa che non avrei mai voluto lasciare”

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A spingere per riaverlo in giallorosso, anche con le parole rilasciate nelle ultime settimane, è stato soprattutto Fonseca: “Ovviamente sono appena arrivato e non l’ho ancora visto ma ci ho parlato una volta chiuso il trasferimento. Siamo entrambi sollevati e felici di poter lavorare di nuovo insieme e di aiutare la Roma. I miei compagni li sentivo spesso, quando ho detto loro che sarei tornato erano entusiasti. Ho parlato con molti di loro, ci ho parlato per tutta l’estate, dopo la fine della stagione. Sono andato in vacanza in Sardegna e ho incontrato qualcuno di loro. Siamo stati in contatto e mi scrivevano per chiedermi aggiornamenti. Sono stato molto in contatto con loro anche se non ero qui”. Oltre a Smalling nella nuova Roma sono arrivati altri due innesti di livello, sebbene all’opposto per età ed esperienza, Pedro e Kumbulla: “Credo che tutto il mondo sappia che Pedro è un giocatore speciale. Ci ho giocato contro un po’ di volte. Avere un calciatore di quel calibro in squadra è straordinario. Ovviamente basta vedere il suo gol di sabato contro l’Udinese, e tutto quello che ha fatto nella sua carriera. È davvero speciale tornare qui e trovare questi nuovi innesti che possono darci la giusta carica in questa stagione. Marash è un giovane, è vero, ma viene da una squadra molto solida difensivamente ed è un ottimo innesto per noi. Credo che sia il tipo di giocatore di cui abbiamo bisogno, per darci quel qualcosa in più per fare meglio della stagione passata”

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Una stagione, quella attuale, della quale Smalling, seppur da lontano, non si è perso nemmeno un minuto e che non vede l’ora di cominciare: “Le tre partite della Roma di quest’inizio di campionato le ho guardate, e anche molto bene. Le avevo segnate tutte sul calendario e le ho viste da casa. Quando giochi fai il tifo per la tua squadra, ma quando non puoi giocare tifi ancora più forte. Ovviamente avrei avuto ancora più voglia di essere qui. Ma ero con la mia famiglia e tutti guardavamo la Roma da Manchester. Come mi sento fisicamente? Penso che per il rientro dalla sosta delle nazionali sarò più che pronto. Ovviamente non mi sono allenato insieme alla squadra a Manchester ma mi sono mantenuto in forma. Ho fatto doppie sedute da subito e mi sento molto in forma. Credo che questo periodo di tempo mi darà modo di riprendere confidenza con la squadra ed essere pronto per la prossima partita e a disposizione dell’allenatore”. Ma con quali obiettivi? “Uno dei miei primi obiettivi era quello di legarmi alla Roma a lungo. Ora diventa quello di vincere un trofeo. Era questo l’obiettivo che mi era già stato indicato quando sono arrivato per la prima volta e credo che sia il giusto spirito per il Club. Questa è una grande squadra, ma è troppo tempo che non vince un trofeo. Sarà uno dei miei obiettivi e sono sicuro che lo sarà per tutta la squadra in questa stagione, per ripagare i tifosi e farli esultare”.

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