Calciomercato, chi è Bryan Reynolds: l'americano che piace a Juventus e Roma

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Lo scorso anno è stato eletto dal proprio club miglior difensore, rivelazione e MVP assoluto dell'anno. Ha diciannove anni e fa il terzino destro. La Juve sta pensando a lui in un'operazione in sinergia col Cagliari (i bianconeri non hanno il posto da extracomunitario), ma su di lui c'è anche la Roma

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Un americano a Roma. O a Torino. Non si parla di cinema, anche se il giovane Bryan condivide lo stesso cognome (e quasi il nome, salvo per una lettera) dell'attore Ryan. Ma di calcio, dove anche in questo caso il classe 2001 dei Dallas FC ha un omonimo eccellente. Si chiamava Jack, e fu il padre calcistico di Rinus Michels e inventore del "calcio totale". Molti anni dopo, invece, nascerà Bryan Reynolds, il giovane terzino texano su cui ci sono gli occhi di due big della Serie A. La Juve è al lavoro per lui, ma i bianconeri non hanno libero il posto da extracomunitario, e quindi stanno pensando ad un’operazione in sinergia con il Cagliari dove lascerebbero in prestito il giocatore. Ma su Reynolds c'è anche la Roma, oltreché il Brugge, che nel frattempo ha presentato un’offerta da circa 7 milioni.

Chi è Bryan Reynolds

Sì, ma cosa sappiamo di lui? È un classe 2001, gioca a Dallas, in Texas, e nello stato della stella solitaria ci è nato. Lì è cresciuto calcisticamente come terzino destro. 185 centimetri d’altezza, forza fisica e tanta velocità le sue armi migliori. È abile in entrambe le fasi, ma soprattutto in quella offensiva: ottima spinta, dribbling e soprattutto cross precisi per i compagni. Nel novembre del 2016 (a poco più di 14 anni) ha firmato il suo primo contratto professionistico diventando il più giovane calciatore della storia del club. Sul portale specializzato Transfermarkt vale già 6 milioni di euro: è il più valutato della squadra ed è nella top 20 dei più valutati dell'intera MLS. I suoi esordi nella lega a stelle e strisce sono datati 2019, ma è stato nell'edizione 2020 del campionato (svoltosi tra febbraio e dicembre scorso) che ha iniziato a giocare con regolarità a Dallas, diventandone un titolare fisso. Per lui quattro assist e soprattutto diciassette partite che sono valse un triplo premio a fine stagione, quando il suo club l'ha eletto contemporaneamente rivelazione dell'anno, difensore dell'anno a MVP assoluto dell'anno. Lui sui social ha scritto: "Non riesco a crederci, ma i veri vincitori sono i mei compagni di squadra". Su Instagram pochi scatti per il giovane Bryan, appena trentatré foto: due con la mamma e trentuno sul calcio, dagli allenamenti alle partite. Dai Dallas FC alla Nazionale Usa, dove Reynolds ha giocato nelle selezioni dall’Under 16 all’Under 19. Sui social "segue" già CR7 e McKennie, ma anche Neymar, Pogba, Van Dijk e il quasi coetaneo Sergiño Dest, un suo modello?

Gli altri americani d'Italia

Coi Dallas FC Bryan Reynolds gioca col numero 14, curiosamente lo stesso del connazionale McKennie nella Juve, e che nella Roma è di Villar. Il suo capitano nel club è Reto Ziegler, ex conoscenza della Serie A con più di 150 presenze nella Samp (dove giocava terzino) e passato (ma senza mai esordire) anche dalla Juve. Il classe 2001 texano sarebbe invece il secondo americano per entrambe le due italiane interessate, dopo il già citato McKennie da un lato e Michael Bradley dall'altro, senza dimenticare che, a stelle e strisce, è anche la stessa proprietà giallorossa. E potrebbe diventare il sesto "born in the Usa" della Serie A contando anche Armando Frigo (Fiorentina anni Quaranta), Josh Perez (Fiorentina) e Alexi Lalas (Padova).

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