Klopp sul futuro di Salah: "Non c'è motivo di lasciare Liverpool, ma non forziamo nessuno"

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L'allenatore del Liverpool ha fatto chiarezza dopo le dichiarazioni di Salah, che nei giorni scorsi non aveva escluso un suo possibile futuro al Real Madrid o al Barcellona: "Ha semplicemente risposto a una domanda. Non vedo motivi per i quali un giocatore dovrebbe voler andar via da Liverpool, anche se non abbiamo mai trattenuto nessuno controvoglia"

Caso Salah al Liverpool? Non è così secondo Jurgen Klopp, che ha minimizzato le recenti dichiarazioni dell'attaccante egiziano. L'ex Roma, in un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo As la scorsa settimana, aveva infatti dichiarato di non escludere in futuro di poter giocare per club come Barcellona o Real Madrid e di esserci rimasto male per non essere stato nominato da Klopp come capitano in occasione dell'ultima gara della fase a gironi di Champions League contro il Midtyjlland. Allo stesso modo, però, Salah ha anche dichiarato di voler battere ogni record con la maglia dei Reds e di essersi posto l'obiettivo di conquistare nuovamente la Premier League e la Champions a Liverpool.

"L'unico motivo per lasciare Liverpool? Il meteo..."

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Nessun addio imminente di Salah, il cui contratto scadrà nel giugno 2023, dalla Premier League. Almeno secondo quanto ha dichiarato Jurgen Klopp alla vigilia del match di campionato contro il West Bromwich: "In questo momento l'unico motivo per lasciare Liverpool può essere il meteo. Siamo uno dei club più importanti a livello internazionale, paghiamo ottimi stipendi, abbiamo uno stadio eccezionale e tifosi sparsi in tutto il mondo. In più il nostro colore è il rosso, il più bello di tutti. Non possiamo costringere le persone a restare e non l'abbiamo mai fatto. Bisogna solo capire il momento giusto per apportare modifiche e se un giocatore volesse andare via, probabilmente non potremmo fare nulla per trattenerlo. Semplicemente non capirei il motivo per il quale qualcuno vorrebbe andarsene".

"Salah è importante per il Liverpool, questa storia no"

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Dopo aver spiegato i buoni motivi per cui un calciatore dovrebbe rimanere a Liverpool, Klopp è entrato più nel dettaglio riguardo all'intervista di Salah: "A Momo è stata rivolta una domanda e lui semplicemente non ha escluso che in futuro possa andare in questi club. Se chiedi a qualunque calciatore se un giorno potrebbe finire al Real o al Barcellona, perchè dovrebbe dire di no? Ha detto che si vedrà e che il suo futuro è nelle mani del Liverpool e questo corrisponde alla realtà. Salah è un giocatore importante per me, questa storia invece non lo è". Klopp è entrato anche nella questione capitano, spiegando le gerarchie all'interno dello spogliatoio dei Reds: "Qui abbiamo un comitato di quattro giocatori, che sono Henderson, Milner, Van Dijk e Wijnaldum. Questi sono i quattro capitani e se tutti loro non giocano (come accaduto contro il Midtyjlland, ndr) automaticamente diventa capitano il calciatore che è da più tempo nel club. Ho scelto Alexander Arnold, anche se qualcuno dopo mi ha fatto notare che su questa base il capitano sarebbe dovuto essere Divock Origi. Se ho commesso un errore è stata colpa mia, comunque ne ho parlato con Salah e ovviamente era deluso. Non l'ho fatto apposta, ma se ho commesso un errore è stato quello di non dare la fascia di capitano a Origi".

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