Buffon a Sky: "A Parma per riscrivere pagine importanti. Il Mondiale del 2022 è un sogno"

l'intervista

Il portiere a Sky Sport: "Sono tornato a Parma per riscrivere pagine importanti, l'idea è nata in occasione dell'ultima partita in cui il presidente mi ha chiesto la disponibilità. Le offerte non mancavano, potevo andare a vincere la Champions ma non da protagonista, Parma mi dà emozioni diverse e questo coinvolgimento è stato decisivo. Mondiale 2022? È un sogno, la sfida è quella dai tempi del PSG"

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Gigi Buffon ritrova il suo passato, quel Parma che lo ha lanciato nel grande calcio nel 1995 per poi cederlo sei stagioni dopo alla Juventus. Sono passati 26 anni, dopo una lunga carriera, tanti trofei e un Mondiale, il portiere torna in gialloblù e disputerà il prossimo campionato di Serie B. "Sono qui per riscrivere qualche pagina importante, so che si può fare. Questa è la motivazione numero uno oltre alle altre 199”, ha dichiarato a Sky Sport lo stesso Gigi Buffon. Che spiega questa scelta: "Idea nata giorno dopo giorno. Col presidente ho parlato a fine gara, chiudendo la conversazione mi ha detto "Ma ci verresti a Parma?". "La Serie B l’ho già fatta, non saprei", risposi. Ma non volevo illudere. Non mi piace essere un pesce in barile. Appena sono tornato negli spogliatoi ho detto ai dirigenti della Juve: "Sono contento perché il Parma è in buone mani". Avevo tante offerte anche carine ma il coinvolgimento emotivo ha fatto la differenza. La mia carriera è stata scandita da rapporti forti".  

"Ho avuto offerte per vincere la Champions, ma volevo essere protagonista"

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Non mancavano le offerte: "Ho avuto due opportunità anche per andare a vincere la Champions, ma non da protagonista. Con la Juve avevo già accettato questo tipo di ruolo e non mi andava più. A Parma vedo capacità, serietà per costruire qualcosa di importante. Parma è la quarta squadra in Italia come trofei. Ricordiamoci che ha un passato ma può avere futuro importante. Le emozioni che sto provando sono tantissime. Sono le emozioni che mi fanno performare ancora a questa età. Nessun’altra squadra poteva darmi questo. Se ne ero convinto prima, figuratevi adesso. Mi sento a casa, a mio agio. La Juventus è stata la mia consacrazione. Mi ha insegnato una cultura del lavoro, che negli anni ho fatto mia. Sarò sempre riconoscente e grato, la stima e l’affetto da parte di tutti che ho sentito in questi anni è incommensurabile".

"Mondiale 2022? Un sogno, la sfida è questa dai tempi del PSG"

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Tra gli obiettivi anche il Mondiale del 2022, che per Buffon sarebbe il sesto della carriera: "È un obiettivo, un sogno al quale non penso spesso. C’è un Ct con il proprio gruppo e le proprie scelte da fare, non bisogna disturbarlo. Ma la sfida è questa ed è già stata questa ai tempi di Parigi. Io sono un grande sognatore, la vita mi ha detto che non devo smettere. Se ci dovessi arrivare bene, a me basta arrivare a dicembre 2022 in ottimo stato”. Infine, un passaggio sulla Nazionale: "Dell’Italia non posso che parlarne bene, sta superando ogni tipo di aspettativa, ha ridato dignità ed entusiasmo a chi segue gli azzurri. Merito a Mancini. Vincere Europeo? Sbagliato dare troppe responsabilità ai ragazzi, godiamoci questa cosa. A Donnarumma faccio un grandissimo in bocca al lupo. Va in una società e in una città meravigliosa. Lui è un portiere fortissimo, avrà la possibilità di vincere un trofeo anche in breve tempo".  

"La B con la Juve fu divertente. Serve grande umiltà"

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In conferenza stampa Buffon ha anche ricordato la sua prima e unica (sin qui) esperienza in Serie B, nella stagione 2006/2007 con la Juventus: "E fu un anno molto divertente - le sue parole - Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Chiellini, Marchisio erano con me e tutti ci siamo riappropriati di una dimensione che ci ha riavvicinato al calcio. Noi in quella stagione eravamo talmente forti che potevamo fare i globetrotter, e ricordo anche che nelle prime dieci partite ci risultò difficile calarci in una mentalità diversa. Pareggiammo qualche partita e questo mi fa alzare le antenne sin da adesso. So a cosa si andra' incontro, serviranno umiltà e determinazione". Rispondendo con il sorriso a chi gli chiede perché sia sceso in B: "Se ci fate la ramanzina per la Superlega, non la si può fare anche perchè si va a giocare in B".

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