Milan, Giroud: "Io e Ibra? Possiamo essere un'ottima coppia"

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L'attaccante francese si è presentato in conferenza stampa e ha chiarito subito i suoi obiettivi: "Sono stato accolto alla grande al Milan e per me è un sogno essere qui. Arrivo con tanta umiltà e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio del gruppo. Ho vinto tanto in passato e voglio farlo anche qui". E sul possibile dualismo con Ibra: "I grandi giocatori trovano sempre il modo di adattarsi, penso che potremo essere una grande coppia"

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Giorno di presentazione per Olivier Giroud, che nel pomeriggio di lunedì ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da nuovo calciatore del Milan. L'attaccante francese ha parlato nella sala stampa di Milanello, partendo dalle motivazioni che lo hanno spinto a iniziare questa nuova avventura in rossonero: "Ci sono grandi campioni che hanno giocato per questo club, ricordo ad esempio Papin e Shevchenko, a cui ho chiesto consigli per il mio futuro. Ma anche Van Basten e per questo è un onore per me essere in un club del genere. Aver parlato con Paolo Maldini è stato come realizzare un altro sogno, così come essere accolto al Milan. Voglio dare il mio contributo e lasciare il segno in questa squadra, in modo che ci si ricordi del mio passaggio al Milan. Ho vinto diversi trofei in passato e vorrei farlo anche al Milan, l'obiettivo è quello di vincere tanto. Personalmente ho degli obiettivi che preferisco non svelare, ma quello che vogliamo fare è realizzare il meglio per il club. Vorrei segnare più reti possibili, ma l'obiettivo è quello di fare il meglio per la squadra".

"Io e Ibra possiamo giocare insieme, saremo una grande coppia"

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Inevitabile parlare del rapporto con Zlatan Ibrahimovic. Sarà un dualismo o i due potrebbero anche giocare insieme nel prossimo Milan? Giroud commenta così la possibile convivenza con lo svedese: "Per me è un grande onore avere l'opportunità di giocare con un campione come Ibrahimovic. Penso sia una domanda da porre a Pioli, sarà lui a fare la formazione e a decidere. Io sono qui per portare la mia esperienza e dare qualcosa in più alla squadra. Penso che io e Ibra potremmo essere complementari a prescindere dalle tattiche che sceglierà il mister, è facile giocare con un giocatore con le sue qualità e la sua personalità. Abbiamo già parlato nei primi giorni di allenamento, gli ho chiesto come sta andando il recupero dal suo infortunio e sono convinto che potremo essere una grande coppia. Sono qui con grande umiltà e penso che anche per Pioli sarà bello poter contare su due attaccanti con caratteristiche differenti come me e Ibra". Giroud ha proseguito, spiegando come entrambi possano coesistere dal punto di vista tattico: "Penso che i grandi giocatori possono adattarsi e capirsi sul campo, io ho le mie caratteristiche e Ibra ha le sue e credo che non sia impossibile giocare insieme. Credo che Ibra ultimamente svolga più il ruolo da numero 10, ma il Milan dispone di tantissimi giocatori capaci e siamo tutti qui per lavorare. Sono molto contento di tutti i miei compagni e penso soltanto a dare il meglio per la squadra. Non vedo l'ora che Ibra sia di nuovo a disposizione per poter dare insieme il contributo che serve al Milan".

"Determinati per tornare al top anche in Champions"

Giroud ha proseguito, parlando anche della Champions League, una motivazione in più che lo ha spinto ad arrivare al Milan: "Il Milan è uno dei più grandi club del mondo e anche se per qualche anno è stato assente dalla Champions, è assolutamente determinato di tornare al top. Credo molto nel progetto Milan che ha tanti giocatori giovani, con alcuni esperti come me che possono dare una mano. Abbiamo le qualità per fare un'ottima Champions League e noi più esperti faremo in modo di dare il nostro contributo. Affronteremo questa competizione con determinazione e sono felice di giocare la Champions con questa maglia".

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L'attaccante francese ha proseguito, spiegando il perchè del suo addio al Chelsea dopo la conquista della Champions nella passata stagione: "E' stato sempre un mio sogno quello di giocare in Premier League, ci sono riuscito e ho vinto molti trofei, ma penso che il mio tempo al Chelsea fosse arrivato al termine. Era il momento di scoprire un nuovo campionato e quella del Milan è stata l'opportunità migliore che mi potesse capitare. Spero di vincere molti altri trofei come ho fatto in precedenza, era il momento di cambiare. Trattativa con l'Inter l'anno scorso? Sono cristiano e credo nel destino, penso che Dio abbia deciso che io giocassi per il Milan e sono convinto che sia la cosa giusta".

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