Pochettino: "Faremo di tutto per trattenere Mbappé al PSG. Messi merita il Pallone d'Oro"

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L'allenatore del PSG parla del futuro dell'attaccante francese, trattato dal Real Madrid e con contratto in scadenza a giugno 2022: "Chi può pensare che il PSG non voglia che rimanga qui ancora per molti anni? Vogliamo che possa restare ed essere felice". E su Messi: "Con noi ripeterà i record registrati al Barcellona, merita il Pallone d'Oro"

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"Mbappé prenderà la decisione che deve prendere e il club farà tutto il possibile per trattenere Kylian". Garantisce Mauricio Pochettino. L'allenatore del PSG ha parlato anche del futuro dell'attaccante francese, cercato dal Real Madrid, nel corso di una lunga intervista ai microfoni di El Partidazo de Cope e Radio Marca. "Il giocatore sta bene, ha personalità e idee chiare - assicura Pochettino - ha 22 anni ma è già abbastanza maturo per gestire questo tipo di situazioni e le sfide del futuro. Stiamo parlando di uno dei i migliori giocatori del mondo e con un enorme potenziale. Chi può pensare che il PSG non voglia che rimanga qui ancora per molti anni? Vogliamo che possa restare ed essere felice. Ha un contratto fino al 30 giugno 2022 e le possibilità che cambi idea ci sono".

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Pochettino viene incalzato anche sulla sfida a distanza contro il Real Madrid. "Se avessimo un rigore a favore nella finale di Champions contro di loro? Mbappé potrebbe tirarlo. Non ho dubbi sulla sua professionalità e fino all'ultimo giorno del suo contratto, che sia il 30 giugno 2022 o 5-10 anni più tardi, sarà un professionista al 200%. Non ho dubbi". L'allenatore gioca anche un confronto a distanza: "Kylian è al livello di Messi e Cristiano Ronaldo: averlo in squadra qui con Neymar e Messi è una fortuna. Vederlo in ogni allenamento è una soddisfazione".

"La trattativa Messi? Pensavo fosse uno scherzo"

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Il nastro si riavvolge fino all'arrivo di Messi ad agosto: "Quella per Leo è stata una trattativa nata e chiusa in due-tre giorni: per questo dobbiamo evidenziare il lavoro di Leonardo, del nostro presidente e di tutta la dirigenza - racconta Pochettino - tutti avevano dato per scontato che sarebbe rimasto al Barcellona". L'allenatore racconta di una telefonata: "Leonardo mi chiama per dirmi della possibilità di ingaggiare Messi e mi chiede se mi piacerebbe. Pensavo fosse uno scherzo, invece poi Leonardo mi chiamava ogni sera per aggiornarmi sulla situazione. Poi qui c'erano anche Neymar e Di Maria che hanno trasmesso a Messi i punti chiave del progetto PSG". Pochettino torna anche sulla sostituzione di Messi sull'1-1 contro il Lione, con annessa coda polemica: "Mi ha detto che stava bene quando è uscito - spiega - ma volevamo proteggerlo dalla possibilità che le sue condizioni peggiorassero. Il suo adattamento procede bene, con noi farà gli stessi record realizzati al Barcellona". Nessun dubbio anche sul Pallone d'Oro: "Dovrebbe andare a Messi, con Lewandowski e Cristiano Ronaldo sul podio. Lo direi anche  se non allenassi Messi".

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A completare il tridente del PSG c'è Neymar: "Non è difficile da gestire - dice Pochettino del brasiliano - Io rispetto molto. La vita privata è vita privata. Poi la vita professionale è quella nel nostro interesse. Ney è una persona molto sensibile, molto affettuosa, che ha sempre un sorriso per tutti. Si tratta di uno dei migliori giocatori al mondo, che fin da piccolo è stato messo sotto pressione per fare grandi cose su un campo di calcio. Magari in passato ha detto cose che potevano essere interpretate in tanti modi ma non ho dubbi sul fatto che voglia stare al PSG e provare a vincere la Champions League". Competizione già vinta in carriera da Sergio Ramos, che a Parigi non ha ancora esordito: "Purtroppo non ha ancora iniziato ad allenarsi con il gruppo, ma è vicino al ritorno - sottolinea l'allenatore - è un grande campione e metterà in dubbio la sua qualità agonistica e il suo talento. Si tratta di uno dei migliori centrali al mondo, speriamo possa anche tornare in nazionale".

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Proprio la Champions è uno dei principali obiettivi del club: "I favoriti sono i campioni uscenti, quindi il Chelsea che si è anche rinforzato e forse ha speso più di noi. Noi siamo tra i concorrenti per la vittoria - ammette Pochettino - per noi vincere la Champions deve essere un sogno, non un obbligo. Un calciatore non può giocare per obbligo, deve giocare per voglia e per il sogno di vincere. Abbiamo speso tropo come club? Il PSG non sta facendo assolutamente nulla di sbagliato, tra le big europee siamo la squadra che ha investito meno per i cartellini in quest'estate". Con una frecciatina per la concorrenza: "Chi parla dovrebbe vedere le spese che hanno fatto altri club, magari verrebbero fuori delle sorprese".

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