Parma, Buffon: "Futuro? Mi piacerebbe giocare in Messico o negli Stati Uniti"

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Il numero uno gialloblù guarda avanti, immaginando le prossime possibili avventure della sua carriera: "Ci sono esperienze che mi piacerebbe fare, come giocare in Messico o negli Stati Uniti. Se penso al futuro non so ancora se sarò un manager o un allenatore". E sugli obiettivi ancora da raggiungere: "Non aver vinto la Champions tiene vivo il mio agonismo. Se l'avessi vinta, probabilmente avrei già smesso"

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Il prossimo 28 gennaio compirà 44 anni, ma Gianluigi Buffon non ci pensa minimamente ad appendere i guanti al chiodo e pensa a possibili nuove esperienze da vivere in futuro. Tra queste c'è un'eventuale avventura oltreoceano, come lo stesso portiere del Parma ha ammesso ai microfoni di TUDN, un canale sportivo americano in lingua spagnola: "Mi piacerebbe giocare in Messico o negli Stati Uniti. Sono esperienze che mi piacerebbe fare, ma vedremo cosa accadrà. Se poi mi chiedi cosa farò domani, la verità è che non so se sarò un manager o un allenatore. Conoscendomi, di sicuro per adesso voglio migliorare. Non aver vinto la Champions League è ciò che tiene vivo il mio agonismo. Forse se avessi vinto la Champions mi sarei già ritirato, perché non avrei nessun obiettivo importante da raggiungere".

"In un anno Donnarumma può diventare il migliore di tutti"

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Buffon ha parlato anche dei portieri di oggi, elogiando quello che da tempo è stato individuato come il suo erede, Gigio Donnarumma: "Oblak, Courtois, Neuer, Ter Stegen, Donnarumma, Navas sono tutti grandi portieri. Non ne ho uno che sia un gradino sopra gli altri. Quello che può salire quel gradino può essere Donnarumma, ha il potenziale per distinguersi dagli altri entro un anno".