Fiorentina-Vlahovic, come stanno le cose. Commisso cerca un attaccante: le news di mercato

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Nonostante le parole rilasciate ai media serbi, il futuro dell'attaccante viola sembra ormai segnato: non rinnoverà e lascerà Firenze a giugno. Il dg Barone: "Per quello che ci è stato detto dal procuratore non ci sono state ulteriori aperture. Ristic ci ha mancato di rispetto". Commisso cerca una nuova punta: dai due Alvarez a Onuachu, i nomi seguiti

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Le sue parole hanno sicuramente fatto molto piacere alla Fiorentina, ma non hanno cambiato posizione e scenari in merito al rinnovo di contratto. Nessun nuovo contatto, nessun ripensamento. Dusan Vlahovic, salvo colpi di scena nei prossimi mesi, non prolungherà il suo legame con il club viola, attualmente in scadenza nel 2023. La sua volontà, al momento, è chiara: rimanere a Firenze fino a giugno, aiutare con i suoi gol a portare la Fiorentina in Europa e poi scegliere – insieme ovviamente al club – il suo prossimo club. Eppure le parole rilasciate da Vlahovic a "Politika" avevano fatto sperare i tifosi viola: "Commisso? È soprattutto un uomo serio e un grande presidente, che sa quello che vuole in ogni momento. È molto ambizioso. Ovviamente non ho nulla contro la sua volontà, perché fa tutto parte del lavoro. Non mi ritiro mai, non è nel mio carattere. Se si può trovare un compromesso con il presidente? Mai dire mai. Ma attualmente sono concentrato su nuovi traguardi".

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A raffreddare gli entusiasmi su una possibile riapertura della trattativa è stato il direttore generale della Fiorentina Joe Barone, intervenuto in collegamento da remoto nel corso della conferenza di presentazione di Jonathan Ikonè. "L'intervista di Dusan non era autorizzata e per quello che ci è stato detto dal procuratore non ci sono state ulteriori aperture - la posizione di Barone - abbiamo dovuto purtroppo assistere ad una totale mancanza di rispetto da parte del procuratore: in estate eravamo d'accordo sul salario del giocatore ma la situazione si è bloccata sulle commissioni per i procuratori. A fine novembre c'è stato un incontro tra Commisso e l'agente di Vlahovic dove gli importi richiesti erano stati quasi raddoppiati. Successivamente mi sono incontrato privatamente con Ristic ma non ci sono stati passi in avanti. Una delle ipotesi che ci ha prospettato Ristic - aggiunge Barone - era quella di poterlo in scadenza ma questa non è certo una bella cosa per come si è comportata la Fiorentina con lui. Penso però che Vlahovic non debba illudere i tifosi e noi siamo qui per raccontare la verità. La situazione è molto complicata, di sicuro l'entourage del giocatore fa trasparire di poter arrivare a parametro zero". Barone ha anche parlato delle  risposte avute dopo la pubblicazione del decalogo di Commisso sugli agenti: "Ci sono stati direttori sportivi in Europa che hanno preso la nostra stessa posizione. Io sono in contatto con Fifa, Uefa ed Eca e tanti agenti italiani ed internazionali mi hanno chiamato per cercare di capire la nostra nota. Noi non siamo contro i procuratori, vogliamo che esistano delle regole precise".

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Con il futuro di Vlahovic ormai segnato, in casa Fiorentina si cerca un attaccante. Commisso sta sondando il mercato cerando di individuare il nome giusto, un profilo che potrebbe arrivare in Italia non per forza a gennaio, ma anche a giugno proprio per sostituire l’attaccante serbo. Sono diversi i nomi seguiti dagli  uomini mercato viola: tra loro c’è sicuramente Julian Alvarez, classe 2000, che il River Plate valuta però tra i 20 e i 25 milioni, troppi secondo la Fiorentina. Piace anche Augustin Alvarez del Penarol, ma in questo caso si tratterebbe di un investimento per un profilo giovane (classe 2001) su cui puntare per il futuro che arriverebbe nell’immediato per fare il vice Vlahovic. Nell’elenco viola c’è inoltre Paul Onuachu, 27enne nigeriano che con il Genk ha messo a segno 12 gol in 18 partite di campionato nella prima parte di stagione, oltre a una rete in Europa League. La valutazione che il club belga fa del cartellino è di circa 25 milioni: operazione più per giugno, dunque, visto che anche la volontà di non privarsi dell’attaccante a stagione in corso.