Tottenham, Kulusevski: "Non so cosa non abbia funzionato alla Juventus"

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Lo svedese si è concesso in esclusiva a Sky Sport: "Cosa non ha funzionato con Allegri? Non lo so, nel calcio accade anche questo. Ho trovato meno spazio e non sono riuscito a fare quel che volevo. Ma ho tanti bei ricordi, soprattutto il finale della scorsa stagione con la vittoria in Coppa Italia. Ora sono al Tottenham e sono felice. In Premier fanno un altro sport, è tutto molto più veloce"

Negli ultimi giorni di mercato si è concretizzato il passaggio di Dejan Kulusevski al Tottenham. Lo svedese ha lasciato la Juventus dopo un anno e mezzo, trasferendosi agli Spurs in prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto legato a determinati obiettivi, per una cifra totale che supera i 40 milioni di euro. Dopo la prima annata sotto Pirlo, con Massimiliano Allegri non c'è stata grande sintonia. Ma cosa non è andato nell'esperienza bianconera? "Non lo so, sono sincero – ha ammesso Kulusevski -. A volte succede così nel calcio, ho trovato meno spazio e non sono riuscito a fare quel che ho dentro di me. La vita continua, ho avuto tanti bei momenti soprattutto se penso al finale della scorsa stagione. Ho finito benissimo, con la vittoria in finale di Coppa Italia contro l'Atalanta", ha detto lo svedese nell'intervista rilasciata in esclusiva a Sky, andata in onda integralmente nell'edizione delle 12 di Sky Sport 24.

"In Premier si gioca un altro sport"

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Ora è iniziata una nuova vita in Premier League per Kulusevski, che parla del suo impatto con il calcio inglese: "Alla Juventus è andata così, ora gioco al Tottenham e sono molto contento. Arrivare qui è stato fantastico perché sin da piccolo ho sempre voluto giocare In Premier League, è un campionato che guardavo in tv. Sono molto contento di essere in una città come Londra e in un club come il Tottenham, con dei compagni fantastici e uno staff molto preparato. Non vedo l'ora di fare bene qui e darò di tutto per fare del mio meglio. Il primo giorno ho visto il loro allenamento e mi ha stupito. Fanno un altro sport, molto più veloce e intenso, con tanti scatti e fisicità. Qui i falli praticamente non esistono". L'ex Parma è stato accolto da Antonio Conte: "Innanzitutto mi ha dato il benvenuto e mi ha detto cheda me vuole una mano soprattutto in fase offensiva, ma non mi ha chiesto niente di speciale. C'è solo da lavorare e guardare gli altri per entrare negli schemi, non è molto facile cambiare dall’Italia all'Inghilterra in un attimo, serve un po' di tempo".

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Infine Kulusevski ha parlato degli obiettivi di squadra e di quelli personali. Nel prossimo turno gli Spurs affronteranno il Wolverhampton dopo la sconfitta interna dell'ultima giornata contro il Southampton: "Conte si è arrabbiato molto e lo stesso vale per noi giocatori, non vogliamo perdere mai. Adesso abbiamo uno scontro diretto, si gioca ogni tre giorni e dobbiamo lavorare tranquilli per tornare a vincere. L'obiettivo è arrivare tra le prime quattro, è molto dura ma dobbiamo crederci. Io ci credo perché la squadra è molto forte. Per quanto riguarda gli obiettivi personali, invece, voglio essere felice e stare bene sia dentro che fuori dal campo con la mia famiglia: se sto bene posso fare tanti gol e tanti assist. Non so qual è il mio miglior pregio tecnicamente, ma posso dire che non mollo mai. Può succedere qualunque cosa, ma io so cosa voglio e tengo sempre la testa alta".

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