Kostic-Juve, la presentazione: "Ho fatto di tutto per venire qui"

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L'esterno serbo si presenta in conferenza stampa: "Ho fatto di tutto per venire alla Juve, sono felice di essere in questo club dalla mentalità così vincente. So quello che tutti ti aspettano da me e sono pronto a realizzarlo. Vlahovic mi ha parlato benissimo di questa società"

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Alla Juve è arrivato dopo aver messo tutti d'accordo: dai dirigenti all'allenatore, tutti convinti che Filip Kostic sia il profilo giusto per rinforzare la rosa bianconera. L'esterno serbo classe 1992 – pagato 12 milioni di euro più 4.5 di bonus all’Eintracht Francoforte –, che ha già fatto il suo esordio in campionato con la maglia della Juventus nella mezzora finale della gara vinta per 3-0 contro il Sassuolo,  si è presentato quest'oggi in conferenza stampa.

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Ti ha convinto Vlahoic a venire alla Juve? Hai voglia di raccontarci come potrebbe essere una tipica azione che parte da te e si conclude con gol di Dusan su tuo assist?

"In Nazionale Vlhaovic mi ha detto che sarebbe stato felice di vedermi alla Juve e mi ha detto tante cose bellissime sul club e quando sono arrivato qui ho avuto conferma su tutto. L’azione ideale? Un assist dai 16 metri che Dusan può concretizzare"

 

Nella decisione di venire alla Juve hai valutato che questo è un club importante dove è sempre richieste la vittoria? Sai che il tuo compito principale è quello di fornire assist?

"La mentalità dei giocatori e del club è quella di vincere. Noi giocatori dobbiamo avere questa mentalità lavorando un passo alla volta, gara dopo gara. So quello che ci si aspetta da me e sono pronto a realizzarlo"

 

Ci racconti la trattativa? Tu hai aspettato la Juve nonostante l’interesse del West Ham, come mai hai scelto i bianconeri?

"Non ho seguito personalmente la trattativa, ma io volevo venire alla Juventus ed ho fatto di tutto per venire qui"

La Juve nelle ultime due stagioni ha fatto più fatica ed è mancata un po' di "cattiveria agonistica". Quanto pensi sia importante questo aspetto e parlando anche con Allegri pensi che sei stato scelto anche per portare questa fame di vittorie?

"Io seguo la Juve da quando ero piccolo, così come tutta la Serie A. Il mio compito è quello di fornire i migliori palloni agli attaccanti. Sono qui per essere a disposizione dell'allenatore e della squadra"

 

Cosa ti ha chiesto Allegri in questi giorni? Sei già pronto per la partita con la Sampdoria?

"Abbiamo parlato di cose normali, sistemi e aspetti tecnici. Sono una persona che lavora molto. Non sono riuscito ancora ad aprire i bagagli perché sto dando priorità al campo e alla Juventus, per inserirmi al meglio il prima possibile"

 

Hai capito già la differenza tra il modo di lavorare che c'è in Italia rispetto alla Germania?

"Non c’è una grande differenza nel gioco, se non che in Italia c’è molta più tecnica, aspetto che va migliorato con il lavoro giornaliero. Spero di adattarmi al più presto a questo nuovo sistema e al club"

Tu e Radonjic sapevate che sareste finiti nella stessa città quando scherzavate in quel video dal parrucchiere tempo fa?

"Con lui scherzavamo quella volta, alla fine ha indovinato dicendomi che sarei andato alla Juve, mi ha fatto ridere perché lui era convinto. All'epoca non ci pensavo, alla fine invece è andato tutto benissimo"

 

C'è un significato particolare nella scelta del tuo numero di maglia?

"Non c'è una ragione specifica per il numero 17 sulla maglia. Era il numero disponibile in nazionale ed ho deciso di mantenerlo per la Juve. Non faccio molto caso a queste cose".