Roma, Belotti ha svolto una parte delle visite. "Tifosi del Toro, scusate se vi ho ferito"

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Belotti è sempre più vicino alla Roma. Nelle ultime ore l'ex attaccante del Torino, oggi svincolato, ha svolto una parte delle visite mediche con il club giallorosso. Nelle prossime ore è attesa la firma sul contratto. Intanto il "Gallo" ha salutato il Toro con una lunga lettera su Instagram: "Grazie per ciò che avete fatto per me: so che il mio silenzio potrebbe avervi ferito e vi chiedo scusa, ma ci sono state situazioni che mi hanno portato a fare così"

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Andrea Belotti è ormai a un passo dalla Roma. Dopo la cessione alla Cremonese di Felix Afena-Gyan, il club giallorosso ha liberato un posto in rosa per il Gallo, che arriverà da svincolato e nella giornata di sabato 27 agosto ha già svolto una parte delle visite mediche. Domenica 28 definirà gli ultimi dettagli dell'accordo e completerà l'iter di visite prima della firma sul contratto e dell'ufficialità. 

Belotti: "Non sarà mai un addio, Torino sempre casa mia"

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Intanto l'attaccante della Nazionale ha scritto una lunga lettera ai tifosi del Torino. Per ringraziarli del sostegno nei 7 anni in granata e per scusarsi del silenzio dopo la decisione di non rinnovare il contratto. "E' difficile per me spiegare quello che abbiamo vissuto insieme - esordisce il 'Gallo' su Instagram -. Sono arrivato che ero poco più di un ragazzino e giorno dopo giorno sono cresciuto, basandomi sui valori che questa squadra rappresenta. Ho cercato di tirare fuori tutto quello che avevo dentro, in ogni allenamento e in ogni partita, per provare a ripagare l’amore che mi avete dimostrato. Abbiamo sofferto, gioito ed esultato insieme. Ci siete sempre stati, in ogni situazione. Voglio dirvi un enorme grazie". Poi ancora: "Grazie per quello che avete fatto per me, grazie per come mi avete fatto sentire, perché, anche nei momenti più duri, io sapevo che voi c’eravate sempre e comunque. Il vostro affetto mi spingeva a dare sempre di più. Non so se sono riuscito a ripagare tutto ciò che avete fatto per me, ma una cosa è certa, nel mio cuore ci sarete sempre. So che il mio silenzio, in tutto questo tempo, vi potrebbe aver ferito e vi chiedo scusa per questo, ma ci sono state situazioni che mi hanno portato a fare così. Il mio pensiero è stato sempre quello di proteggere questa maglia e questi colori. Ci sono ricordi che rimarranno indelebili: la fascia di capitano, la magia del 4 maggio, la curva Maratona che urla il mio nome. Ora, me ne vado da uomo, da padre di famiglia, consapevole di aver dato tutto me stesso in questi anni. Non sarà mai un addio, perché per me Torino rimarrà sempre casa".