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Milan, chi è Hendrik Almstadt e chi sono tutti gli altri dirigenti scelti da Cardinale

i profili

Introduzione

Nel club rossonero dal 2019, ha un passato nell'Arsenal di Gazidis e Wenger e un anno da direttore sportivo dell'Aston Villa. È passato anche dal mondo de golf nel PGA European Tour. Classe 1973, tedesco, laureato alla London School of Economics e MBA ad Harvard. È il nuovo "director player trading" del Milan, praticamente l’uomo delle trattative di mercato. L'analisi dei dati è la stella polare del suo metodo

 

E poi chi sono tutti gli altri profili che guideranno il club? L'ex tennista pro Calvelli, Bobby Gardiner (che postava online analisi dettagliatissime sul suo Swansea), lo scout Donato Lomonte e David Castelblanco, il braccio destro di Cardinale. Le loro schede e la loro storia

 

MILAN, COSÌ CARDINALE HA RIDISEGNATO LA SOCIETÀ

Quello che devi sapere

Chi è Almstadt e cosa farà al Milan

A quasi un mese dal termine della stagione e dagli esoneri di Furlani, Tare, Allegri e Moncada, Gerry Cardinale ha riorganizzato la società rossonera utilizzando per lo più risorse interne. Il nuovo Milan avrà un tridente a capo e sopra a tutto: Cardinale (proprietario), Amorim (allenatore) e Massimo Calvelli come ad. Sotto, poi, c'è tutta la parte sportiva. Al centro c'è proprio Hendrik Almstadt: nuovo "director player trading" del Milan, praticamente l’uomo delle trattative di mercato.

Il curriculum

Classe 1973, tedesco. Almstadt si è laureato alla London School of Economics e ha conseguito un MBA ad Harvard (il Master in Business Administration è un programma post-laurea di alta formazione manageriale). Al calcio ci arriva all'età di 37 anni dopo esperienze nel mondo finanziario e manageriale. Almstadt ha lavorato nel settore del private equity, dello sviluppo aziendale e delle fusioni e acquisizioni con General Electric, 3i e Goldman Sachs.

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I dati e il calcio

La sua visione sul mondo del calcio e la sua relazione con quello dei dati emerge chiaramente dalle sue parole durante una vecchia conferenza tenuta al MIT Sloan School of Management — business school del Massachusetts Institute of Technology, università privata statunitense di Cambridge. 'Gestire le aspettative: l'emergere dell'analisi statistica nel calcio' era il titolo della conferenza che lo vedeva tra gli speaker: "Chi guarda ai dati? È questa per me la domanda chiave. È un football analyst che è cresciuto nel mondo del calcio o qualcuno che arriva dal MIT e che sappia interrogare i dati? Penso servano entrambi — diceva Almstadt —. Sia un 'football analyst' che conosce il gioco, ma anche una persona con una mente statistica e matematica, un ingegnere, che guardi ai dati. Insieme arrivano alla conclusione su cosa possano dare alla squadra".

La sua storia al Milan

Come detto, quella in casa rossonera voluta da Cardinale è una riorganizzazione di figure già presenti nel club. Hendrik Almstadt al Milan ci arriva nel 2019, poco prima dell’arrivo di RedBird e di Cardinale, dunque. Si era occupato di analisi dei profili, valutazioni sui calciatori su cui investire e budget di mercato. Era il Milan della gestione Elliott. 

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Con Wenger e Gazidis all'Arsenal

Ma ora facciamo un passo indietro: è nel 2010 che Almstadt sbarca nel mondo del calcio lavorando per cinque anni nell'Arsenal di Wenger. Proprio lì ha conosciuto Ivan Gazidis che, anni dopo, lo avrebbe portato al Milan. A Londra ha guidato progetti di analisi sotto tutti gli aspetti delle funzioni tecniche e sportive. I progetti coprivano l'intera struttura calcistica, dalla prima squadra al settore giovanile, includendo elementi come la pianificazione della rosa, lo scouting e il reclutamento dei giocatori, l'analisi dei dati, la gestione dei contratti, il budget finanziario e la valutazione delle prestazioni. Lascia nel 2015. 

All'Aston Villa: un anno non fortunato

Per qualche anno è stato il ds dell’Aston Villa, uno solo per la precisione, quello corrispondente alla stagione sportiva 2015/16: il primo direttore sportivo in senso stretto del club inglese. Anche in quel caso era sempre lui a riportare direttamente alle attività di scouting, al settore giovanile e alle operazioni calcistiche in generale. Un'annata non certo fortunata: quattro allenatori, ultimo posto in Premier e retrocessione in Championship.

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La parentesi nel golf

Almstadt ha ricoperto anche il ruolo di 'Direttore delle relazioni con i giocatori' nel PGA European Tour, l'organizzazione che gestisce i tre principali tour professionistici maschili di golf in Europa. Il suo ruolo era quello di collegamento diretto tra il Tour e i suoi giocatori. Almstadt è entrato nel mondo del golf nel 2016, dopo aver lasciato il suo incarico di direttore sportivo presso l'Aston Villa. Ora il tedesco ha un nuovo incarico nel Milan con l'area sportiva come stella polare del proprio lavoro

Gli altri profili del nuovo Milan: l'ad Calvelli, ex tennista pro

Detto di Cardinale e di Amorim (a proposito, qui trovate un approfondimento dettagliato sul nuovo allenatore rossonero), chi sono gli altri dirigenti che guideranno la società? Partiamo dal nuovo ad, l'uomo che prende il posto di Furlani.

 

Come detto, corrisponde al nome di Massimo Calvelli. Italiano, 51 anni, è un ex giocatore professionista di tennis arrivato fino al numero 255 del ranking Atp. Dopo aver seguito per anni i testimonial Wilson nel circuito, nel 2014 è diventato Senior Sport Marketing Director di Nike, per la quale ha gestito i principali contratti di sponsorizzazione, tra i quali quelli di Serena Williams, Rafael Nadal, Roger Federer e Maria Sharapova. Dal 2020 al 2025 ha ricoperto la carica di Ceo dell’Atp, la ben nota associazione che riunisce i tennisti professionisti di tutto il mondo.

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Bobby Gardiner: da tifoso dello Swansea al mondo dei pro

Sotto il nuovo 'director player trading' Hendrik Almstadt opererà Bobby Gardiner — 'director of football intelligence' — a cui toccherà l’individuazione dei candidati più interessati per il Milan. Profilo giovane, poco più che trentenne: da tifoso dello Swansea si è fatto conoscere nel mondo del web per le sue analisi approfondite che sono valse un balzo nel vero mondo del calcio. Ha studiato Filosofia, Economia e Politica all’Università di Durham.

Donato Lomonte: voluto da Mirabelli, da anni scout rossonero

A Gardiner farà a sua volta riferimento Donato Lomonte, il nuovo responsabile scouting. Lui è al Milan ancora da più tempo, portato in rossonero nel 2017 dall'allora direttore sportivo Massimiliano Mirabelli — erano i tempi della cordata cinese guidata da Yonghong Li. Classe 1981, laurea specialistica in 'Development Economics and International Development' all'Università degli Studi di Napoli Parthenope​. Da anni nel calcio: allenatore delle giovanili al Posillipo, capo allenatore per tre anni alla Polisportiva Gaeta, assistente allenatore alla Ternana in B e poi il Milan come scout, obiettivo: individuare talenti internazionali in ogni continente.

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David Castelblanco, l'uomo di RedBird e Cardinale

Le altre figure sportive all’interno dell’organico sono quelle di Jovan Kirovski — che resterà responsabile di Milan Futuro ma lavorerà per lo sviluppo del talento dei giovani rossoneri — e di Vincenzo Vergine, responsabile del settore giovanile. Senza dimenticare, ovviamente, Ibra advisor dell’area sportiva e il ruolo di David Castelblanco — già nel cda rossonero — come advisor per ciò che riguarda investimenti, operazioni e trattative di mercato.

 

Castelbanco è un uomo di Cardinale, da anni partner di RedBird dove dirige il settore Sport e Media. Laurea (BA) alla Brown University, una laurea in Giurisprudenza (JD, 'Juris Doctor') alla Stanford Law School e un MBA presso la Stanford Graduate School of Business.

 

Prima di entrare in RedBird, ha lavorato per oltre vent'anni alla Goldman Sachs nella divisione Merchant Banking, dove ha ricoperto il ruolo di Managing Director nel settore degli investimenti di private equity. Durante la sua permanenza in Goldman Sachs, ha collaborato a stretto contatto con Gerry Cardinale per oltre un decennio, contribuendo a costruire la piattaforma di investimento d RedBird nei settori tecnologia, media e telecomunicazioni.

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