Milan, news sull’organigramma della società scelto da Gerry Cardinale
milanA quasi un mese di distanza dalla mancata qualificazione alla Champions e agli esoneri di Furlani, Tare, Allegri e Moncada, il proprietario del club rossonero ha messo a punto una riorganizzazione societaria che -a parte la scelta di Amorim in panchina- di fatto utilizza solo risorse interne. Qui la nuova struttura del Milan
Clamorosa, inattesa e certamente inusuale scelta del proprietario del Milan Gerry Cardinale. Dopo un mese, dopo tanti nomi fatti, incontri, programmi da condividere… di fatto, Amorim a parte, la ristrutturazione del Milan, sarà banalmente la riorganizzazione delle risorse interne. Sarà il Milan di Cardinale e, a distanza almeno per ora, di Ibrahimovic. Vista in negativo, il Milan non è riuscito a portare nessuno di gradito. Vista nell’ottica di Cardinale, il Milan sceglie il modello Liverpool. Di sicuro, una decisione molto rischiosa. Tutti uomini già presenti in società. Alla sconfitta del 24 maggio contro il Cagliari, e agli esoneri dell’indomani di Furlani, Allegri, Tare e Moncada, hanno fatto seguito 28 giorni di lavoro, di idee, di rifiuti, di negoziazioni, e di valutazioni.
Milan, Calvelli nuovo ad
Fino al responso finale: un modello societario ispirato al modello Liverpool e a quello RedBull. Una struttura societaria totalmente differente rispetto a quanto ordinariamente abbiamo in Italia. Con Ibra negli USA, è stato Cardinale l’architetto di questo nuovo team di lavoro: le scelte - così come i rischi - sono i suoi. Il nuovo Milan avrà un tridente a capo e sopra tutto: Cardinale (proprietario), Amorim (allenatore) ma soprattutto Massimo Calvelli, adesso senza più dubbi nel ruolo di ad.
La nuova struttura sportiva del Milan
Sotto di loro ci sarà la parte sportiva, articolata, che utilizzerà solo risorse già all’interno del club. Hendrik Almstadt sarà ds e director player trading (praticamente l’uomo delle trattative di mercato). Già al Milan dal 2018. Ha lavorato con Arsenal di Wenger e per qualche anno è stato il ds dell’Aston Villa. Sotto di lui Bobby Gardiner: director of football intelligence. A lui invece toccherà l’individuazione dei profili interessati. A Gardiner farà riferimento Donato Lomonte, il nuovo responsabile scouting. Poi all’interno dell’organico Jovan Kirovski, che resterà responsabile di Milan Futuro ma lavorerà per lo sviluppo del talento dei giovani rossoneri. E Vincenzo Vergine responsabile del settore giovanile. Sarà questo il nuovo assetto rossonero. Sperimentale quantomeno dalle nostre parti. Il Milan che avrà comunque un’anima legata a doppia mandata a RedBird: con Calvelli e David Castelblanco, (già nel cda) come advisor per ciò che riguarda investimenti, operazioni e trattative di mercato, e con Ibra advisor dell’area sportiva. Adesso non c’è più tempo da perdere: tra una ventina di giorni Milanello riaprirà le porte. E dopo aver riorganizzato il management, a Cardinale e al suo team di lavoro il compito forse più complicato: costruire un Milan forte per riportare questo club nuovamente in alto.
