Juventus, chi è Kerim Alajbegovic: il 'ragazzo di strada'. E quei consigli del nonno...

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Introduzione

La Juventus si prepara ad accogliere Kerim Alajbegovic, dopo l'accordo trovato con il Bayer Leverkusen per 30 milioni di euro più 5 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Classe 2007, è stato decisivo nelle due sfide playoff (tra cui l'ultima contro l'Italia) per qualificare la sua Bosnia ai Mondiali 2026, dove ha anche segnato un gol nel match contro il Qatar. Dai primissimi allenamenti con il padre (anche lui giocatore!), alle sue caratteristiche tecniche basate sul dribbling che lo portano a definirsi come "ragazzo di strada" fino ai consigli del nonno. Qui tutto quello che c'è da sapere sul 18enne

 

I DETTAGLI DELL'AFFARE

Quello che devi sapere

Alajbegovic alla Juventus

  • Doppio colpo in entrata della Juventus che, oltre a Kolo Muani, ha trovato l'accordo di massima con il Bayer Leverkusen per Kerim Alajbegovic sulla base di 30 milioni di euro più 5 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita.
  • Classe 2007, prima dei bianconeri è stato cercato da altri club in Italia (come l'Atalanta) ma anche all'estero, come il Chelsea (allenato proprio da chi lo ha avuto al Leverkusen, ovvero Xabi Alonso).
  • A fare da intermediario nell'operazione con la Juventus è stato Miralem Pjanic, che sul giovane 18enne diceva: "Ha talento e la testa giusta. Ora bisogna scegliere il progetto giusto perché lo vogliono in tanti in Italia, potrebbe fare molto bene in Serie A".

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Gli inizi

  • Kerim Alajbegovic nasce il 21 settembre del 2007 a Colonia, in Germania, in una famiglia in cui il calcio è sempre stato protagonista: suo nonno ci ha giocato, così come suo padre Semin (che in passato è stato un calciatore professionista e con il tempo è diventato il primo 'allenatore' di Kerim) e suo cugino, che ha giocato nella prima squadra del Sarajevo.
  • Considerando questa famiglia, difficile pensare a un futuro diverso per Alajbegovic. Il classe 2007 inizia a giocare a calcio all'età di 4 anni in una piccola squadra locale. Dopo due anni il passaggio al Colonia. Lì ci resta per ben 8 anni, quando 14enne passa al Bayer Leverkusen. Con Xabi Alonso non trova spazio in prima squadra, ma può continuare a crescere nelle giovanili: 20 gol e 6 assist con l'Under 17, poi 15 reti e 13 assist con l'Under 19.

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La famiglia: dal padre calciatore ai consigli del nonno

  • Dicevamo della famiglia. Ecco, facciamo che a spiegarci meglio il ruolo dei suoi parenti sia lo stesso Alajbegovic: "Mio padre giocava a calcio. Ha iniziato ad allenarmi fin da piccolo. Mi è sempre piaciuto giocare con persone più grandi. Per me era una sfida dimostrare il mio valore. Mia madre vive con me e si prende cura di me. Anche mio fratello Emre è un grande talento".
  • Restando sul lavoro fatto da piccolo con il padre: "Con lui ho iniziato a lavorare con entrambi i piedi. Se riesci a tirare sia con il destro che con il sinistro diventi più imprevedibile. Ed è questo quello che voglio. Mi piace anche dribblare il mio avversario". E per descrivere questo suo modo di giocare, Alajbegovic afferma: "Mi considero un ragazzo di strada".
  • E parlando di calciomercato, possibile che sulla scelta di Alajbegovic di andare alla Juventus ci sia anche lo zampino del nonno: "Se mio nonno ha una meta preferita? Mi ha detto che Italia e Spagna sono interessanti...".
  • Nonostante la giovane età, Alajbegovic preferisce mantenere la calma: "Non sono ancora una grande star - ha spiegato -. Farò del mio meglio per diventarlo. Sono paziente. Se l'allenatore pensa che ci sia qualcuno più bravo di me, che non dovrei giocare, lo rispetto. Quando avrò la mia occasione, dimostrerò chi sono".

Il Bayer Leverkusen

  • Dopo il Colonia, Alajbegovic si è trasferito nel 2021 al Bayer Leverkusen, club in cui è rimasto fino al 2025 e dove il più delle volte ha giocato con calciatori più grandi di lui. Per farvi capire, Alajbegovic ha fatto il suo debutto con l'Under 17 nel 2022, a 14 anni. 
  • "Per me si tratta di un passo avanti, un salto di qualità - raccontò Alajbegovic sul suo passaggio al Leverkusen -. Conosco il club e il Leverkusen ha standard elevatissimi. È una delle migliori squadre d'Europa e compete sempre ai vertici della Bundesliga. Molti giovani giocatori sono già riusciti ad affermarsi qui. Anch'io ho questo obiettivo".

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La tappa a Salisburgo

  • Dopo il Leverkusen, nell'estate del 2025 passa al Salisburgo (difficile trovare un club migliore per la crescita dei giovani), anche se il club tedesco decide di inserire il diritto di recompra. "Questo è un club perfetto per giovani ambiziosi", spiegò il bosniaco. L'impatto di Alajbegovic con la squadra austriaca è fantastico: 13 gol e 4 assist in 44 presenze
  • Prestazioni che convincono subito il Bayer a effettuare la recompra. "Non solo ha soddisfatto le grandi aspettative riposte in lui a Salisburgo, ma le ha addirittura superate in brevissimo tempo", disse il direttore sportivo del Leverkusen Simon Rolfes.

La Bosnia, quel rigore contro il Galles e la sfida contro l'Italia

  • Alajbegovic non ha mai avuto dubbi sulla scelta della nazionale, nonostante sia nato in Germania: "Il mio cuore batte per la Bosnia. Quando ho ricevuto l'invito a rappresentare la Bosnia non potevo crederci. Pensavo che qualcuno mi stesse prendendo in giro. Sono nato in Germania, ma mi sento bosniaco", ha raccontato.
  • E di record Alajbegovic ne ha infranti, come quando è diventato il più giovane marcatore della storia della nazionale dopo il gol (al debutto) contro San Marino nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026. "Non riesco a credere a quello che è successo. Prima partita con la Bosnia, ho segnato un gol e abbiamo vinto. Sono felice".
  • L'inizio è ottimo, e il resto anche. Nei momenti più importanti, ovvero nei playoff per le qualificazioni ai Mondiali contro il Galles e (purtroppo) contro l'Italia, il giovane bosniaco ci ha messo del suo. Contro il Galles subentra e realizza l'assist per il gol del pareggio di Dzeko. Niente male, sì. Ma non è finita, perché segna anche il rigore decisivo che permette alla sua nazionale di affrontare l'Italia nello spareggio decisivo. Match che non possiamo dimenticare, e in cui Alajbegovic non sbaglia dal dischetto.

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Il gol al Mondiale

  • E anche al Mondiale Alajbegovic ci ha messo la firma, segnando un gol da record nella sfida in Bosnia-Qatar e diventando l'ottavo marcatore più giovane di sempre nella storia dei Mondiali, superando Yamal.
  • "Cari tifosi della Bosnia - ha scritto sui social al termine del Mondiale - grazie per lo straordinario sostegno e l'affetto che ci avete dimostrato in ogni partita. È stato un grande onore e motivo di orgoglio rappresentare la nostra patria. Tutto è stato più facile con voi al nostro fianco. Sono orgoglioso dei miei compagni di squadra, che hanno dato il massimo in ogni partita, e sono grato allo staff tecnico per la fiducia accordataci. Questo è solo l'inizio. Andiamo avanti, il nostro cammino prosegue".

La sua routine: dalla playstation alla musica. E a colazione...

  • Considerata la sua giovane età, Alajbegovic ama giocare alla playstation, da Fortnite a Fifa, dove spera che il 'valore' della sua carta (che conserva) possa aumentare: "Non mi rivedo molto in quei valori, ma sta a me farli aumentare".
  • Ma il rito prima di ogni partita è chiaro: "Ascolto musica al massimo volume poco prima di scendere in campo. Mi aiuta tanto perché mi dà la carica".
  • E ogni mattina a colazione: "Mangio sempre omelette al formaggio, non ne posso fare a meno, mentre la mia routine al mattino è chiara: non perdo tempo a mettermi creme. Di solito vado di acqua fredda sul viso".

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