Introduzione
Secondo quanto anticipato dal 'Financial Times' e confermato dalla stessa federazione calcistica internazionale, la Fifa starebbe valutando la vendita di una significativa quota di minoranza di una nuova società commerciale valutata circa 20 miliardi di dollari ('Fifa Forward Enterprise', ossia FFE) per attirare investitori esterni e trasformare in liquidità il successo finanziario frutto dell'ultimo Mondiale. La Fifa avrebbe incaricato la banca d'affari statunitense JPMorgan di seguire l'operazione. La federazione ha anche fatto sapere l'autorità sulla governance del calcio, sulle competizioni e sui calendari resterebbe alla Fifa. 20 milioni di dollari andrebbero immediatamente a ciascuna federazione nazionale per progetti speciali. Dura risposta della Uefa: "Nessuno è proprietario del calcio, non spetta a voi venderlo"
Quello che devi sapere
La Fifa apre ai capitali privati?
La Fifa prepara una svolta finanziaria destinata a cambiare il modello economico del calcio mondiale. Secondo quanto anticipato dal Financial Times — e poi confermato dalla Fifa stessa — la federazione internazionale starebbe valutando la vendita di una significativa quota di minoranza di una nuova società commerciale valutata circa 20 miliardi di dollari ('Fifa Forward Enterprise', ossia FFE) per attirare investitori esterni e trasformare in liquidità il successo finanziario frutto dell'ultimo Mondiale. La Fifa, informa il quotidiano economico londinese, avrebbe incaricato la banca d'affari statunitense JPMorgan di seguire l'operazione con l'obiettivo sarebbe collocare sul mercato circa il 20% della nuova entità, raccogliendo diversi miliardi di dollari.
Più fondi alle federazioni nazionali affiliate?
La Fifa, guidata da Gianni Infantino, prevede di generare almeno 13 miliardi di dollari di entrate nel suo attuale ciclo quadriennale, grazie anche al successo commerciale dei Mondiali di quest'estate. Secondo una delle fonti riportate dal Financial Times, il denaro ricavato dalla vendita delle quote permetterebbe alla Fifa di destinare maggiori fondi alle federazioni nazionali affiliate. I piani di investimento della Fifa sono in fase di elaborazione da diversi mesi e saranno soggetti ad approvazione finale.
Di cosa si tratta
Lo scopo della 'Fifa Forward Enterprise' (FFE) sarebbe quello di riunire le attività commerciali e di organizzazione degli eventi della stessa federazione, cedendone una quota di minoranza a investitori internazionali.
20 milioni di dollari per ogni federazione
Il lancio della nuova società, spiega sempre la federazione internazionale, è soggetto al sostegno della maggioranza delle federazioni calcistiche e alle relative approvazioni del consiglio Fifa. Se dovesse essere varato, il progetto prevede che i proventi derivanti dalla FFE vadano ad aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio fino a oltre dieci miliardi di dollari, spiega sempre la Fifa, con "benefici immediati di maggiori finanziamenti a disposizione di tutte le 211 federazioni affiliate", tra cui uno eccezionale e immediato, facoltativo, di 20 milioni di dollari per ciascuna federazione per progetti speciali, e altri nei prossimi anni per ciascuna federazione (20 milioni a ciascuna federazione per il periodo 2027-2030, contro gli otto attuali, 22 milioni per il 2031-2034 e 24 milioni per il 2035-2038). Insieme ad altri programmi Fifa esistenti, questi investimenti potrebbero portare, fa sapere sempre la federazione, il finanziamento totale previsto dalla Fifa per lo sviluppo a oltre 10 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni.
"Alla Fifa resterà l'autorità sulla governance del calcio"
La Fifa ha confermato quanto anticipato dal Financial Times, sottolineando però che "gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza nella controllata FFE, senza avere alcun ruolo operativo, e non investiranno nella Fifa", che "manterrà l'autorità esclusiva sulla governance del calcio, le competizioni, il calendario delle partite e tutte le decisioni regolamentari e sportive".
La risposta immediata dall'Uefa: "Non spetta a voi vendere il calcio"
La risposta è arriva istantanea, come prevedibile, dura, e consegnata a un comunicato postato su X: "Quanto letto sull'articolo del Financial Times oltrepassa un limite che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero mai superare — si legge —. La Uefa prenderà la questione estremamente sul serio, così come ogni Federazione calcistica nazionale e ogni parte interessata: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro del calcio. L'anima e la gestione del calcio non sono beni da scambiare, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne possa trarre un profitto finanziario. Nessuno di noi è il proprietario del calcio. Non spetta alla Fifa venderlo."