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11 giugno 2018

Calciomercato Serie A, oltre 3 miliardi di euro spesi negli ultimi 8 anni: Juve prima, seguono Inter e Roma

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Dalla stagione 2010-11 investiti oltre 3 miliardi dalle "big six" della Serie A per colpi in entrata. Juve prima per spese, seguono Inter e Roma. Il più caro di tutti Higuain, seguito da Bonucci al Milan. Per i bianconeri colpi (quasi) sempre azzeccati, tanti errori dalle milanesi (Joao Mario, Gabigol, André Silva, Bacca) e sorprese Napoli, Lazio e Roma: poca spesa e tanta resa per gente come Mertens, Immobile e Nainggolan

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La Juventus spende tanto, incassa altrettanto bene e sceglie benissimo i suoi giocatori. Male le milanesi, che hanno spesso dilapidato i fondi di mercato in giocatori poi diventati dei flop. Roma e Napoli meglio su acquisti solo all’apparenza poco gettonati (e poco costosi). Lazio in fondo all’elenco, con il minor numero (per distacco) di milioni spesi e di milioni ricavati dal solo calciomercato rispetto alle altre cinque big del calcio italiano. Questa la sintesi dei numeri che partono dalla stagione 2010-11, quasi un decennio, otto annate, e 16 sessioni di calciomercato diventate ormai 17 con la versione estate 2018. Non sorprende allora vedere la Juve in cima al gruppo, paradossalmente settima in quel primo campionato 10-11 vinto dal Milan, ma poi sempre “scudettata”, campione d’Italia per abitudine. Nessuno ha speso come i bianconeri in questi anni (e nessuno ha nemmeno incassato come loro): 879 i milioni investiti, 573 quelli rientrati, oltre ai tantissimi frutto dei risultati sportivi del club. Inter e Roma seguono per spesa, pur non mancando cessioni dall’ottimo tornaconto. Napoli e Lazio in sordina, mentre è il Milan, e soprattutto quello più recente della cordata cinese, ad essersi mosso (per ora) peggio di tutti.

Qual è stato l’investimento più costoso?

Un nome una garanzia: Gonzalo Higuain. Tutt’altro che difficile la risposta alla domanda, dopo che in quell’estate del 2016 il Pipita passò da Napoli a Torino per ben 90 milioni di euro. Dalla stagione 2010-11 è lui il colpo più caro nel mercato in entrata della nostra Serie A. Alle sue spalle i 42 incassati dai bianconeri per Bonucci, ma spesi dal Milan, che non hanno comunque portato all’obiettivo della qualificazione Champions. Subito dopo trio juventino con intruso: a 40 milioni ci sono Douglas Costa, Bernardeschi, Dybala e Joao Mario, arrivato all’Inter dallo Sporting. E così via a ritroso nei numeri, con ancora Higuain a quota 39 (ma pagati dal Napoli al Real) e André Silva a 38, grande delusione dell’ultimo Milan sia di Montella che di Gattuso.

Tanta spesa, tanta resa

Milioni su milioni, sono tantissimi e sempre in aumento quelli che girano nel mondo del calciomercato. A testimonianza ci sono gli oltre 3 miliardi investiti in giocatori dalle big six della Serie A dal 2010-11 in poi. Cifre mostruose, ma chi ha effettivamente portato un vero valore aggiunto alla squadra? Tutti, o almeno così verrebbe da dire guardando alla Juventus. I già citati Higuain, Douglas Costa, Dybala (con Bernardeschi ancora in attesa), ma anche gente come Pjanic  (32 milioni) o Alex Sandro (26), per non parlare dei vari Mandzukic, Matuidi, Cuadrado, Morata, Vidal e Bonucci (tutti presi per cifre tra i 12 e i 21 milioni di euro) sono stati colpi azzeccati. E le altre? Malino, quando i soldi investiti sono stati tanti. Nel Napoli il colpo Higuain a 39 milioni fu eccezionale, mentre si dovrà ancora attendere una stagione intera e senza infortuni per valutare al meglio Milik, costato 32. Nella Roma solo Strootman (17,5) è stato un colpo positivo tra i primi cinque per milioni investiti dal 2010 in poi (nel gruppo con Iturbe, Lamela, Gerson e Osvaldo). L’Inter si salva coi 24 milioni per Vecino, uomo Champions nell’ultima di campionato contro la Lazio. Nel Milan ci sono i 25 milioni pagati per Romagnoli e i 24 per Ibrahimovic nel 2010 a riequilibrare gli ultimi acquisti non proprio straordinari sul campo. Mentre per la Lazio il colpo Milinkovic-Savic, in assoluto il più caro nelle ultime otto stagioni, si è rivelato un autentico affare.

Tanta spesa, poca resa

Ragionamento inverso: chi ha fallito nella Juve nonostante i soldi investiti? Pochissimi, e ciononostante i risultati sportivi non ne hanno praticamente mai risentito. Pjaca pagato 23 milioni, Zaza 18 e Krasic 15 (proprio nell’estate 2010) sono le uniche eccezioni in mercati al limite della perfezione. Molte di più invece le sviste costose sugli altri fronti. Bene il Napoli coi 39 milioni per Higuain, ma anche molto male nei 20 per Maksimovic, nei 18 per Pavoletti o i 12 per Gabbiadini, mentre altri come Diawara (14) e Rog (13) sono ancora chiamati al salto di qualità definitivo in campo. Nella Roma Iturbe fu il secondo colpo più caro della storia alle spalle del solo Batistuta: 24,5 i milioni totalmente dilapidati. Ma occhio anche ai già citati Lamela (17 poi abbondantemente recuperati dai 30 incassati dal Tottenham) e, per ora, Gerson. L’Inter ha invece fallito con Joao Mario costato addirittura 40 milioni, ma anche con Kondogbia (36, meno i 25 ripresi dal Valencia), Gabigol a 30, Dalbert a 20 e Ranocchia a 18. Male anche il Milan con André Silva, due gol e tantissima panchina a fronte di 38 milioni versati nelle casse del Porto. Qualche anno prima Carlos Bacca costò 30, deludente quando Kalinic (20) e arrivato insieme a Bertolacci (sempre a 20). Ancora da valutare invece uno come Conti (24) e i vari Calhanoglu, Kessié, Biglia e Rodriguez in una stagione, chi più chi meno, fatta sia da luci che da ombre. E la Lazio? Sopra i 15 milioni dal 2010-11 in poi c’è solo Milinkovic-Savic, ma sono state tante le sorprese arrivate in saldo.

Colpaccio

Pirlo e Pogba a parametro zero valgono un premio. Ma spesso e volentieri sono stati gli acquisti con pochi milioni investiti a regalare soddisfazione ai club. La Lazio, ultima citata, ne è un esempio. Immobile preso a meno di 10 milioni, De Vrij a 7, Leiva a 5,7, Parolo a 4,5 e la rivelazione Luis Alberto a 4. Nel Napoli Allan, Callejon e Mertens sono state pagati tutti e tre 9 milioni e mezzo. La Roma ha acquistato a 13 Salah, Nainggolan e Manolas. L’Inter Icardi a 13 e Perisic a 15, mentre anche l’ultimo Milan che tantissimo ha speso nella scorsa estate, ha avuto in Bonaventura (7 milioni) e Suso (1,3) due titolari quasi inamovibili dell’ultima stagione. 

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