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11 luglio 2018

Calciomercato CR7 alla Juventus, il benvenuto degli avversari: da De Laurentiis a Totti

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Il presidente del Napoli accetta la sfida lanciata dalla Juventus con l'ingaggio di Cristiano Ronaldo e dà il benvenuto al campione portoghese attraverso il suo account ufficiale di Twitter: "Welcome @Cristiano, più sale e più pepe #ADL". Non l'unico nel mondo del calcio italiano ad aver accolto quello che potrebbe essere un grande colpo anche per tutta la Serie A 

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“Più sale e più pepe”. Perché con Cristiano Ronaldo tutta la Serie A ci guadagna. Il colpo del secolo è arrivato. Juve-CR7, un trasferimento straordinario per tutto quel movimento del calcio italiano in crisi di notorietà da troppo tempo. La Premier ha scavalcato tutti per fascino. Dagli stadi allo spettacolo in campo, coi migliori giocatori finiti lì. Quasi più per quantità che per qualità. Perché quella invece era nella Liga. Messi più Ronaldo. Dieci Palloni d’Oro di cui nove vinti proprio in Spagna. Ed ora la stella più brillante degli ultimi anni che arriva qui. Nella Juve, sì, ma inevitabilmente anche in Italia. Il tweet di Aurelio De Laurentiis non è scritto per caso. Lui sa del peso che un giocatore del genere può avere per tutto un movimento. Allo stesso modo ha scelto Ancelotti per la sua panchina. Esperienza, bravura, ovvio, ma anche fascino e grande lustro nel mondo del pallone. Difficile dire che con CR7 ci guadagnino tutti. Perché la Juve sul campo si avvantaggia ancora di più e il solco con gli avversari aumenta. Parola anche dello stesso Ancelotti, nel giorno della sua presentazione a Napoli: "Tutto il calcio italiano beneficia di questo colpo, ma soprattutto la Juve. Per noi sarà una motivazione in più per arrivare davanti ai bianconeri". Una, la sua, delle tante reazioni arrivate da quelli che saranno i prossimi avversari di CR7, tutti (o quasi) felici dell'arrivo del portoghese in bianconero.

Frecciata

La provocazione è una sola. E porta la firma del profilo Twitter più “trendy” del calcio italiano, Roma English: “The King of Rome and the GOAT” - recita la scritta. Nella foto Totti e Messi. Uno Re di Roma, senza dubbi. L’altro “goat”, l’acronimo inglese che sta per “greatest of all time”. Il migliore della storia insomma, per quel titolo simbolico conteso nel calcio del duemila proprio con CR7. Insomma, orario di pubblicazione non casuale. Ronaldo arriva in Italia ma il migliore di tutti rimane in Spagna. Messi, appunto. Frecciatina in piena regola. Simile anche a quella lanciata dalla sorella di Patrick Schick su Instagram: "CR7 alla Juve? Chissà quanti gol gli segnerà contro mio fratello". Altra freccia infuocata profondamente diversa dalle parole riportate all’Ansa di Di Francesco e Totti. “Cristiano Ronaldo? Felice di vederlo in Italia” - dice l’ex capitano della Roma e ora dirigente del club. Sulla stessa linea di ADL insomma. Così come anche l’allenatore dei giallorossi, che nell’ultima Champions ha architettato un piano per fermare proprio Messi, ed ora dovrà studiarne uno per limitare CR7. Parere identico: “È un valore aggiunto per tutto il nostro campionato. Aiuterà a esportare il marchio della Serie A nel mondo, e questo non può che essere un bene”.

Milano tace

Nel frattempo le altre big della Serie A tacciono. Niente post di Milan e di Inter in via ufficiale, la cui storia sportiva in Champions si era incrociata più volte con CR7. Moratti era stato già schietto con qualche giorno di anticipo, esattamente come lo era sempre stato anche quando dell’Inter era il presidente: “Ronaldo? rosicherei”. Tantissimo, e come è ovvio che sia. Ora che il colpo del secolo è ufficiale, ed è difficile che lui abbia cambiato idea: “Avrei preferito vederlo all’Inter”. Ovvio, da grande tifoso quale è sempre stato. Il vicepresidente nerazzurro Zanetti da invece il suo benvenuto a Ronaldo aprendo anche lui il ragionamento al mondo del calcio italiano: “Arriva un patrimonio mondiale nel nostro campionato, l’Inter ha altri obiettivi - ha detto a Mediaset -, ma CR7 sarà uno stimolo per migliorarsi per tutti”.

Boa, Frosinone e CL99

Chissà allora che qualche nuovo colpo per il mercato della Serie A non arrivi anche dopo CR7 alla Juve. Ronaldo ne è stato un perfetto esempio, di quanto conti la volontà di un giocatore nelle trattative. Sfidare uno come il portoghese potrebbe allora essere quello stimolo per altri campioni, già affermati o in proiezione, per abbracciare il mondo del calcio italiano. Proprio all’alba del suo fallimento Mondiale. Boateng aveva già firmato col Sassuolo, nel suo ritorno in A dopo lo scudetto vinto col Milan. “Prima io, ora Cristiano. Così il campionato è on fire”. Scritto con linguaggio emoji. Divertente poi anche il tweet del Frosinone: “Anche noi eravamo in trattativa per CR7, Juve: che peccato!”. Come d’altronde il post apparso già da qualche giorno sul profilo del Livorno, che annunciava il grande ritorno di Lucarelli nella sua città da allenatore: “Il vero Cristiano? Ce lo abbiamo solo noi!”

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