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10 agosto 2018

Capello: "Difficile vedere Modric all'Inter, il Real non può perderlo. Milan? Finalmente dirigenti capaci"

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Mercato, Premier e Var: sono questi i temi analizzati da Fabio Capello, che ha smorzato i sogni dei tifosi dell'Inter per quanto riguarda l'affare Modric: "Secondo me il Real Madrid non lo cederà, non può permettersi di lasciarlo partire"

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Ultimi giorni di relax, prima di cominciare un'altra stagione lunga ed emozionante che lo vedrà protagonista come commentatore televisivo nella squadra di Sky Sport per la Champions. Fabio Capello ricarica le batterie nella sua casa di Marbella, da dove analizza il mercato e segue con attenzione i movimenti delle squadre italiane. Il nome di Modric è quello che al momento fa più rumore, visto l'interesse dell’Inter e la volontà del giocatore di lasciare il Real Madrid. Nonostante tutti gli indizi portino all’addio, Capello va controcorrente: "Modric non credo lo perderanno, il Real non può permettersi di lasciarlo andare dopo la partenza di Cristiano Ronaldo. Oggi Modric è uno dei campioni più importanti al mondo. È stato con Kanté il centrocampista più importante del mondiale" le parole di Capello alla Gazzetta dello Sport. "In assoluto è quello che ha interpretato al meglio il concetto moderno del ruolo, la sua evoluzione nel tempo è stata interessante e sotto certi aspetti esemplare. Lo affrontai con l’Inghilterra contro la Croazia e faceva l’esterno sinistro. Al Tottenham cominciò a spostarsi al centro e al Real è diventato un regista dinamico e di fantasia. Modric conferma quello che ho sempre sostenuto: giocare in una grandissima squadra migliora anche i fuoriclasse".

Ronaldo alla Juve

Sempre in tema Real, Capello poi passa ad analizzare la cessione di Ronaldo alla Juventus: "Finalmente si torna a parlare del campionato italiano nel mondo. Negli anni Ottanta e Novanta, rappresentammo il top. Ci siamo persi e non siamo stati capaci d’investire nelle strutture. Con Cristiano Ronaldo possiamo provare a rialzare la testa, ma da solo lui non basta. Bisogna avere la forza e l’intelligenza di sfruttare il volano-Ronaldo per ridare impulso al nostro calcio. Il Milan? Finalmente una svolta seria, con persone competenti e giocatori che possono trasmettere valori importanti. Il nuovo Milan è in mano a dirigenti capaci. L’arrivo di Higuain è un segnale fondamentale, perché se un campione del suo valore ha lasciato la Juventus per i colori del Milan, significa che crede nel nuovo progetto. Il mercato rossonero è ispirato da scelte mirate. Non si compra a vanvera come un anno fa".

Scatta la Premier

È il giorno della Premier League, si comincia con la sfida tra Manchester United e Leicester, Capello prova a stilare la propria griglia: "Il City è una corazzata, ha costruito nel tempo una squadra che gioca a memoria e ogni anno si rinforza limando i difetti. Ha aggiunto alla sua rosa un calciatore come Mahrez. Può ripetersi, anche se magari conquistando qualche punto in meno. La rivale più accreditata sarà il Liverpool, senza dubbio. Ha speso molto e bene, inserendo in un motore già competitivo Alisson, Keita, Fabinho e Shaqiri. Lo United sarà sempre tosto e difficile. Mi aspetto una crescita del Tottenham, che ha avuto la forza di non lasciarsi abbagliare dalle richieste per Kane. Per quanto riguarda Sarri, diamogli tempo. L’ho visto contro il Manchester City in Community Shield. Ci sono delle idee, ma fino a quando non avrà la squadra al completo, non si possono esprimere giudizi. La sua è una storia splendida, quando c’è gente valida, capace di avere idee e di saperle applicare, puoi arrivare in cima al mondo. È però importante lavorare in un posto dove ti consentono di sviluppare le tue teorie. No al Var in Premier? Probabilmente hanno rinviato il progetto perché l’abbiamo introdotta noi per primi. Per me è un’autorete colossale: oggi, dopo il Mondiale, non si può davvero farne a meno".

"Seguirò Vieira"

Comincia anche il campionato francese, Capello sa già su chi puntare lo sguardo: "La Ligue 1 è un campionato senza storia. Tutti i migliori giocano all’estero. È un buon bacino dove andare a pescare. Seguirò con attenzione Vieira al Nizza. La vittoria del Mondiale da parte della Francia? Il calcio di possesso palla ha perso qualcosa. Si è esasperato nella ricerca dell’orizzontalità e sono state trovate le contromisure: riconquista del pallone e verticalizzazione veloce. Deschamps è stato perfetto: squadra solida e compatta, briglie sciolte ai talenti".

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