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16 maggio 2019

Godin, messaggio all'Inter: "Voglio essere leader in un nuovo gruppo"

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Il difensore uruguaiano pronto per la Serie A: “Voglio continuare a competere, andando in un nuovo gruppo dove poter portare esperienza e dare il massimo. Il saluto dei tifosi dell'Atletico e dei compagni di squadra? Gratificante”

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GODIN E L'ADDIO IN LACRIME ALL'ATLETICO MADRID

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Le lacrime versate al momento dei saluti, prima in conferenza stampa e poi davanti al pubblico del Wanda Metropolitano, sono ancora un ricordo recente. Diego Godin sta chiudendo la sua avventura con l'Atletico Madrid, maglia con la quale sabato sera giocherà l'ultima partita in carriera, dopo 388 partite spalmate su nove stagioni, 27 reti, una Liga, una Coppa del Re, una Supercoppa di Spagna, due Europa League e due Supercoppe Europee. Il difensore uruguaiano si prepara a ripartire dal campionato italiano ("Non dico da quale squadra per rispetto dei tifosi dell'Atletico" ha spiegato lui sul futuro). La prossima tappa si chiama Inter, così nel corso di una lunga intervista al periodico Club de Deportista il 33enne di Rosario - pur senza mai citare apertamente il club nerazzurro - ha annunciato gli obiettivi per la nuova fase della sua carriera.

“Voglio continuare ad essere un esempio, in Spagna mi sono sentito a casa”

L'addio all'Atletico Madrid coincide per Godin con una nuova pagina della vita professionale, probabilmente l'ultima ad alti livelli. Il difensore vuole però essere ancora protagonista e non lo nasconde: “Voglio continuare a competere e andare in un nuovo gruppo dove poter portare esperienza e dare il massimo. Voglio cercare di essere un buon leader e un esempio e farmi rispettare per come sono". Deciso ma equilibrato, doti che in nove anni a Madrid gli hanno permesso di essere apprezzato da tutti, compagni di squadra e tifosi: "In Spagna mi sono sempre sentito a casa. Dentro e fuori dal campo la gente con cui ho fatto amicizia mi ha dato stabilità e serenità nella vita personale, un aspetto che mi ha reso felice. Il calcio è come la vita, uno stato d’animo. Se sei felice e ti realizzi, è difficile che ti vada male. A me è successo questo”. Il tributo riservato nei suoi confronti dal Wanda Metropolitano nell'1-1 contro il Siviglia parla chiaro: "È stato gratificante – l'ammissione del difensore - ricevere un riconoscimento tanto grande da parte di compagni, rivali e tifosi. Tutto ha una fine e questa è la fine per me all’Atletico, ma i miei sentimenti resteranno sempre qui".

“Nessuno immagina l'Atletico senza Simeone”

Nelle vittorie di Godin con l'Atletico Madrid c'è sempre stato un compagno di idee e applicazione, più che un allenatore: Diego Simeone, che nel difensore ha visto una delle più concrete incarnazioni del “Cholismo”. Così a Godin è toccato anche rispondere al futuro dell'allenatore, in un'estate che per i Colchoneros sarà quella degli addii, con le partenze annunciate di Griezmann, Lucas Hernandez e Juanfran che si sommeranno ai saluti del difensore uruguaiano. “Nessuno immagina un Atletico Madrid senza di lui – le parole di Godin - oggi questo club è tra i primi 4-5 d’Europa. La gente vede l’eliminazione contro la Juve come un disastro, ci siamo abituati a vincere e competere contro Real Madrid, Barcellona o Bayern. Ora l’Atletico è una squadra in cui ogni giocatore vuole venire a giocare”.

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