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22 maggio 2019

Sarri alla Juve? "Sono felice qui, ma devo capire se anche il Chelsea è soddisfatto di me"

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L’allenatore dei Blues, accostato alla panchina della Juventus per il dopo Allegri, ha parlato in conferenza stampa del suo futuro: "Sono contento di stare qui, ma devo capire se la società è soddisfatta di me. Ci incontreremo a fine stagione, ma al momento non ho avuto contatti con altri club"

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Concentrazione massima sulla finale di Europa League contro l’Arsenal, ma sguardo inevitabilmente rivolto anche al futuro per Maurizio Sarri. Intervenuto in conferenza stampa nel corso del media day dell’Europa League, l’allenatore del Chelsea ha parlato delle voci che nella prossima stagione lo vorrebbero lontano da Stamford Bridge. L’ex Napoli, dopo la fine del rapporto tra la Juventus e Massimiliano Allegri, è stato accostato con forza alla panchina bianconera. Anche di questo ha parlato Sarri, che ha chiarito la sua posizione.

Contento al Chelsea, ma…

"Io sono contento di stare in questa società – ha esordito l’allenatore italiano -, ho ancora due anni di contratto e come tutti sapete adoro la Premier League, che a mio avviso è il campionato più bello del mondo. Ma chiaramente voglio capire se il club è soddisfatto di me. Al momento non ho avuto contatti con altri club, incontrerò i miei dirigenti al termine della stagione e discuteremo per valutare la situazione, come succede in tutte le società. Io so cosa posso fare, ovvero solo lavorare per far giocare bene la squadra e provare a vincere il maggior numero di partite. La mia opinione sulla stagione la conoscete, secondo me abbiamo fatto molto bene, anche se certamente bisogna ancora migliorare. Sul mercato non so cosa dire, il futuro per me è questa finale, io al momento non sono in grado di pensare ad altro. Penso solo alla finale e ho la sensazione che per il nostro gruppo questa finale sia davvero molto importante. Non posso pensare a quello che succederà dopo". Chiusura sulle voci secondo cui l’allenatore sarebbe contento di tornare in Italia: "Perché dovrei esserlo? Per il mio gioco? Non è vero, il mio calcio si può applicare anche in Inghilterra. Negli ultimi due anni il Manchester City ha vinto tutto e lo stile di gioco che hanno è simile a quello che ho in mente io".

Sarri a Sky: "Dove andrò dopo la finale? Al mare"

Maurizio Sarri ha poi parlato così in esclusiva ai microfoni di Sky Sport. “Come arriva il Chelsea alla finale di Baku? Abbiamo finito la Premier stanchi perché negli ultimi due mesi ogni partita era come una finale, sono state gare molto dispendiose dal punto di vista mentale, ci siamo riposati 3-4 giorni dopo la trasferta di Boston. Ora lavoriamo senza esagerare, arriviamo fisicamente un po' stanchi, con qualche infortunio di troppo, ma mentalmente la sensazione è che ci arriviamo bene”, le parole del’allenatore italiano.

Cosa ha in più il Chelsea rispetto all’Arsenal?
“Non so cosa possiamo avere di più rispetto a loro, in campionato contro i Gunners sono state due sfide equilibrate. L’Arsenal è pericolosissimo, con due attaccanti come Lacazette e Aubameyang. E' una squadra che attacca con grande pericolosità e che pressa molto bene: è difficile da affrontare perché anche quando sembrano in difficoltà hanno questa capacità offensiva non indifferente”.

Le quattro inglesi in finale di Champions ed Europa League. Che lettura si può dare?
“La Premier è come l'NBA nel basket, ha raggiunto un livello elevatissimo. E’ chiaro che ora in Inghilterra ci siano i giocatori più forti d'Europa e gli allenatori più forti”.

La società deve essere felice del tuo lavoro a prescindere dal risultato di Baku. E’ cosi?
“Io penso che alla fine della stagione si debba avere un confronto e si debba tirare fuori le cose che non vanno in maniera reciproca. Si fa in tutte le società, io l’ho sempre fatto in passato. Non mi voglio sentire giudicato per gli ultimi 90', ma per gli 11 mesi che ho fatto”.

E’ complicato rimanere concentrati solo sulla finale viste le voci sul tuo futuro?
“E' facile rimanere concentrato, perché io non ho mai vinto niente. C'è la sensazione che questo gruppo – nonostante abbia sbagliato 2/3 partite in maniera clamorosa durante la stagione – sia cresciuto e meriti di vincere qualcosa”.

Dopo il 29 maggio dove ti vedi?
“Al mare…”

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