Giro d'Italia, Nibali: "Roglic è un calcolatore, Carapaz invece attacca"

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Lo Squalo parla in conferenza stampa nel secondo giorno di riposo del Giro d'Italia: "Roglic si gioca le sue carte nelle prove a cronometro, Carapaz è molto solido". L'ecuadoriano si gode la maglia rosa: "Concorrenza agguerrita, ma la mia squadra è molto forte".

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Secondo giorno di riposo per il 102° Giro d'Italia. Vincenzo Nibali, dal ritiro della Bahrain-Merida a Orio al Serio, parla in conferenza stampa. Lo Squalo analizza i suoi avversari nella corsa al successo finale a Verona: "Roglic sta correndo da calcolatore, quest'anno ha vinto subito, negli Emirati Arabi, poi ha vinto anche la Tirreno-Adriatico, adesso sta giocando le proprie carte nelle prove a cronometro. In salita si difende, ha dimostrato di essere molto forte. Dall'altra parte ci sono attaccanti e scalatori, più adatti alle tappe che ci aspettano. Carapaz è apparso molto brillante e ha già vinto due tappe - ha aggiunto il messinese -. Ha dimostrato di essere molto solido. Un attacco da lontano di Landa lo trovo improbabile e rischioso per la Movistar. Il Giro è imprevedibile: l'anno scorso Froome aveva 5' di ritardo ma, in due giorni, ha rovesciato tutto. Sono sicuro che, con Dumoulin in gara sarebbe stato un altro Giro. In tre settimane può accadere di tutto. Restare concentrati ogni giorno non è semplice". Infine sulla polemica per la presunta mancata stretta di mano con Roglic, Nibali ha precisato: "In Italia, più di toccarsi col pugno - che è una cosa internazionale - ci si dà la mano. Da come si dà la mano si capisce che persona sei". La maglia rosa Richard Carapaz si è complimentato con lo Squalo: "Nibali è molto forte, uno dei rivali più pericolosi, penso che me lo troverò di fronte spesso nei prossimi giorni. Speriamo di poter offrire una bella sfida, un grande spettacolo a chi ci seguirà. Sono contento di sapere che tutto l'Ecuador mi segue: da qui mando un messaggio d'amore a tutti i miei connazionali. Mi godo il giorno di riposo: ci voleva per me e per la squadra, prima delle tappe difficili che ci aspettano nell'ultima settimana". Sulla Lovere-Ponte di Legno, tappa che attende la carovana dopo il giorno di riposo: "Hanno eliminato il Gavia, togliendoci una salita, ma la tappa di domani sarà dura in ogni caso. Si tratta di una frazione molto complessa e molto difficile, con diversi metri di dislivello: le salite che affronteremo non sono assolutamente da sottovalutare, sicuramente ci saranno dei grandissimi cambiamenti nella classifica generale", ha aggiunto Carapaz. "Qui, al Giro, c'é una concorrenza molto agguerrita, ma io posso contare su una squadra forte. Sono fiducioso, come ho detto domenica dopo la tappa di Como", ha concluso l'ecuadoriano della Movistar.

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