Tour de France: Girmay vince la 3^ tappa, Carapaz nuova maglia gialla
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Il 24enne dell'Intermarché-Wanty brucia tutti sul traguardo di Torino e si aggiudica la frazione più lunga di questa edizione (231 km), scattata da Piacenza. È il primo eritreo a vincere alla Grande Boucle. Carapaz è la nuova maglia gialla, rimasta sulle spalle di Pogacar per un solo giorno. Martedì si sale: c'è il Galibier
in evidenza
La nuova classifica generale
- 1) CARAPAZ Richard (EF Education) 15h21'41"
- 2) POGACAR Tadej (UAE Team Emirates) s.t.
- 3) EVENEPOEL Remco (Soudal Quick-Step) s.t.
- 4) VINGEGAARD Jonas (Team Visma | Lease a Bike) s.t.
- 5) BARDET Romain Team (Dsm-firmenich PostN)L +6"
- 6) BILBAO Pello (Bahrain-Victorious) +21"
- 7) MARTIN Guillaume (Cofidis) s.t.
- 8) BERNAL Egan (INEOS Grenadiers) s.t.
- 9) HINDLEY Jai (Red Bull-BORA) s.t.
- 10 VLASOV Aleksandr (Red Bull-BORA) s.t.
Martedì da leggenda: c'è il Galibier
Li vediamo già, Tadej Pogacar, Jonas Vingegaard e la nuova maglia gialla Richard Carapaz duellare sul Col du Galibier. Perché da martedì non si scherza più: il Tour scatterà alle 13.15 da Pinerolo (diretta su Eurosport, canale 210 della piattaforma Sky) per arrivare a Valloire, in Francia, dopo 139.6 chilometri e 3600 metri di dislivello. Si scalerà il Sestrière, subito dopo la partenza: un lunghissimo GPM di seconda categoria che salirà a oltre 2mila metri di altitudine (39.9 km al 3,7%); seguirà la discesa di Cesana Torinese e ancora su, sul Col de Montegenèvre e passaggio da Briançon verso il Galibier: 2642 metri di altitudine, 23 km al 5% di pendenza media con lo scollinamento a 19 km dall’arrivo nel dipartimento della Savoia, nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.
Carapaz nuova maglia gialla!
È ufficiale: il vincitore del Giro d'Italia 2019 strappa la leadership a Pogacar, primo ecuadoriano in testa alla classifica generale del Tour de France.
Il palmarès di Girmay
Classe 2000 e professionista dal 2020, Biniam ha vinto la Gand-Wevelgem 2022, diventando il primo corridore africano a conquistare una grande classica del World Tour. Inoltre, ha conquistato la medaglia d'argento in linea Under-23 ai campionati del mondo 2021 oltre a una tappa al Giro d'Italia 2022 e una al Giro di Svizzera 2023.
Che festa all'arrivo per Girmay!
L'ordine d'arrivo della 3^ tappa
- 1) GIRMAY Biniam (Intermarché-Wanty) 5h26'48"
- 2) GAVIRIA Fernando (Movistar Team) s.t.
- 3) DE LIE Arnaud (Lotto) s.t.
- 4) PEDERSEN Mads (Lidl-Trek) s.t.
- 5) GROENEWEGEN Dylan (Team Jayco AlUla) s.t.
- 6) BAUHAUS Phil (Bahrain-Victorious) s.t.
- 7) JAKOBSEN Fabio (Dsm-firmenich PostNL) s.t.
- 8) BALLERINI Davide (Astana) s.t.
- 9) BENNETT Sam (Decathlon AG2R) s.t.
- 10) COQUARD Bryan (Cofidis) s.t.
VITTORIA DI GIRMAY!
L'africano brucia tutti sul traguardo di Torino e si aggiudica la terza tappa di questo Tour: è la prima vittoria di un eritreo nella Grande Boucle.
Caduta di gruppo! Che caos...
Pogacar ha scelto di rimanere fuori dalla volata!
I favoriti
Philipsen, come detto; sul 'podio' dei candidati alla vittoria di tappa Arnaud De Lie e Mads Pedersen. Su un gradino più sotto Sam Bennett, Wout Van Aert e Dylan Groenewegen. Ma occhio a Girmay, Alexander Kristoff, Pascal Ackermann, Arnaud Démare, Michael Matthews e il grande Mark Cavendish che, se vincesse, batterebbe il record di 35 vittorie che appartiene al 'Cannibale' Merckx.
Van der Poel è ripartito, ma sarà impossibile rientrare in tempo per rimettersi in posizione!
Attenzione: problema meccanico per van der Poel! Il campionissimo olandese è fondamentale per il compagno di squadra Philipsen, favorito numero uno alla vittoria di oggi.
Cade anche Bruno Armirail, ma si è già rialzato.
Ricordiamo che oltre alla vittoria di tappa bisognerà capire chi indosserà domani la maglia gialla, attualmente sulle spalle di Pogacar, ma solo grazie ai piazzamenti ottenuti nelle due tappe precedenti. Sia Vingegaard, che Evenepoel e Carapaz hanno lo stesso tempo dello sloveno ed è tutto apertissimo!
10 km all'arrivo
Caduta per Casper Pedersen! Ma il veloce danese è già ripartito.
15 km al traguardo
In tre di quelle edizioni il capoluogo piemontese ha ospitato un arrivo e in tutte e tre la fuga riuscì grazie a Nino Defilippis (epica la sua vittoria davanti a 60mila spettatore nel 1956), Guy Ignolin (1961) e Franco Bitossi (1966).
Torino è la città italiana che ha ospitato il maggior numero di edizioni del Tour de France, quattro (come Sestrière).
20 km all'arrivo
Le squadre cominciano a proiettarsi sulla volata finale: corridori già strettissimi a comporre i 'treni' che lanceranno gli sprinter sul traguardo di Torino.
Ripresa la fuga
L'azione solitaria dell'utopico Grellier, scattato a 65 km dall'arrivo, si chiude ai -25 da Torino.
30 km al traguardo
Resiste, il nostro 'eroe' di giornata: avanti ancora di 15 secondi!
Una decina di secondi tra Grellier e il gruppo.
40 km all'arrivo
Arrivano gli inseguitori, Grellier li vede già negli 'specchietti retrovisori'.
Il gruppo ha alzato il ritmo, accorciando il ritardo a una ventina di secondi da Grellier.
50 km al traguardo
Il transalpino ha scollinato con 40" sul gruppo.
È impensabile che Grellier riesca a portare la fuga a Torino, ma il coraggio non gli manca: è stato l'unico a rischiare oggi, finora, e sta andando forte anche sul GPM, seppur 'leggero'.
Il francese affronta l’ultimo GPM di oggi, a Sommariva Perno: 3 km al 4,6% con pendenza massima del 6%. Un quarta categoria, come i due che l'hanno preceduto.
Grellier ha indossato per un giorno la maglia a pois nel 2020, ma non ha mai vinto una tappa nei Grandi Giri.
60 km all'arrivo
Sale ancora il vantaggio di Grellier: 45" sul gruppo.
Ha già un margine di una trentina di secondi: riuscirà a resistere da solo per 65 km?
Grellier, classe 1994, è professionista dal 2016. Al suo quarto Tour de France.
Un tentativo di fuga!
Attenzione, finalmente c'è un attacco: è del francese Fabien Grellier (TotalEnergies).
39 km/h di media nelle prime 4 ore di corsa
70 km all'arrivo
È Matteo Sobrero, beniamino di casa (è nato ad Alba) a prendersi di forza il GPM.
Il gruppo affronta ora il secondo GPM di giornata, di quarta categoria, sul Barbaresco (1,5 km al 6,5%).
80 km al traguardo
Declercq, Dillier e Juul Jensen continuano a dettare il ritmo per un gruppo compatto e decisamente in relax, oggi.
Pit-stop anche per "Cannonball", Mark Cavendish. Velocissimo cambio delle ruote e via, si riparte!
90 km all'arrivo
Evoluzione della velocità
Dopo una partenza lenta, il gruppo ha ripreso il ritmo su iniziativa di Lidl-Trek e Alpecin-Deceuninck.
Velocità medie nel gruppo:
Km 0-40: 37,5 km/h
Km 40-80: 37,5 km/h
Km 80-110: 41,2 km/h
100 km al traguardo
39 km/h di media nelle prime tre ore di gara
Siamo a Nizza Monferrato, capitale del (o della) Barbera, a vostra discrezione.
Anche il danese Chris Juul Jensen (Jayco-AlUla) dà il suo contribuito a Declercq e Dillier per dare una scossa al gruppo.
120 km all'arrivo di Torino
'Pit-stop' per Soren Waerenskjol, colosso norvegese dell'Uno-X Mobility (già ripartito, il cambio gomme è stato in stile F1).
Tim Declercq (Lidl-Trek) e Silvan Dillier (Alpecin-Deceuninck) continuano a tirare da decine di chilometri un gruppo piuttosto rilassato...
Il gruppo è entrato nel Monferrato. Ma di fuga, neanche a parlarne.
Classifica a punti provvisoria
1. Jonas Abrahamsen (Uno-X), 76
2. Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels), 60
3. Mads Pedersen (Lidl-Trek), 41
L'ordine d'arrivo del TV di Alessandria
1. Mads Pedersen (Lidl-Trek), 20 punti
2. Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), 17
3. Bryan Coquard (Cofidis), 15
4. Arnaud Démare (Arkéa-B&B Hotels), 13
5. Fernando Gaviria (Movistar Team), 11
6. Biniam Girmay (Intermarché-Wanty), 10
7. Jonas Abrahamsen (Uno-X), 9
8. Sam Bennett (Decathlon-Ag2r La Mondiale), 8
9. Nils Eekhoff (Team dsm-firmenich PostNL), 7
10. Marijn Van den Berg (EF Education-EasyPost), 6
11. Gerben Thijssen (Intermarché-Wanty), 5
12. John Degenkolb (Team dsm-firmenich PostNL), 4
13. Daniel McLay (Arkéa-B&B Hotels), 3
14. Fabio Jakobsen (Team dsm-firmenich PostNL), 2
15. Sandy Dujardin (TotalEnergies), 1
Pedersen primo sul traguardo volante di Alessandria
Il danese team Lidl-Trek si è aggiudicato i 20 punti buoni per la classifica della maglia verde, 2° Philipsen, 3° Coquard.
Parte lo sprint per il traguardo volante di Alessandria!
Il romanzo di una leggenda
Nato nel 1893 a Novi Ligure, 15 km a sud di San Giuliano Vecchio (km 80,9), Girardengo vinse due volte il Giro d'Italia; Milano-Sanremo sei volte; e tre volte il Giro di Lombardia. Corse un solo Tour de France, nel 1914: fu quarto nella prima tappa, ma si ritirò alla sesta. Tuttavia, 24 anni dopo tornerà alla Grande Boucle come direttore della Gino Bartali, che quell'anno (1938) si assicurò due vittorie di tappa, la classifica della Montagna e, ovviamente, la maglia gialla. Girardengo morì nel 1978 a Cassano Spinola, comune limitrofo a Novi Ligure.
Nel nome di Girardengo
Il gruppo prosegue attraverso la provincia di Alessandria e dopo aver reso omaggio a Coppi, ricordiamo ora anche un altro 'campionissimo' (per molti, il primo grande campione del ciclismo italiano): Constante Girardengo.
150 km al traguardo
Landa c'è
È stato Abrahamsen, intanto, a transitare per primo sul Colle Tortona, primo GPM di 4ª categoria (1,1 km al 6,3%). Ma si è visto un super MIkel Landa, per la gioia dei suoi tanti 'devoti'.
Sempre al Coppi del '52 appartiene inoltre il maggior distacco tra il 1° e il 2° nella generale: 28'17" tra il Campionissimo e il belga Stan Ockers.
Il trionfo dell'Airone sull'Alpe d'Huez
La prima volta che il Tour si arrampicò sull'Alpe d'Huez fu il 5 luglio del 1952, quando Fausto Coppi scrisse una delle pagine più epiche nella storia del ciclismo. Quel giorno, sul Colle del Galibier, Carlo Martini scattò la foto più iconica nella storia del ciclismo: il leggendario passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali!
Il palmarès del Campionissimo
Cinque Giri d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953), record condiviso con Binda e Merckx, e due Tour de France (1949 e 1952), cinque Giri di Lombardia (1946, 1947, 1948, 1949 e 1954), 3 Milano-Sanremo (1946, 1948 e 1949), una Parigi-Roubaix e una Freccia Vallone (entrambe nel 1950). Vinse il Campionato del mondo nel 1953, iridato nel Mondiale d'inseguimento nel 1947 e nel 1949. Perfino primatista dell'ora (con 45,798 km) dal 1942 al 1956.
Verso i luoghi di Coppi
Ci avviciniamo al momento più significativo di questa tappa: l'omaggio al 'Campionissimo', il primo corridore a realizzare la doppietta Giro-Tour nel 1949. Nato il 15 settembre del 1919 a Castellania e morto giovanissimo di malaria a Tortona il 2 gennaio 1960, vittima di una diagnosi errata.
Joyeux anniversaire, Tour!
La Grande Boucle festeggia oggi i 121 anni dalla sua nascita: auguri!
Il gruppo è trainato dagli uomini della Lidl-Trek e della Alpecin-Deceunick.
Piccolo problema meccanico per Kobe Goossens (Intermarché-Wanty) all'uscita dal centro abitato di Voghera: cambio della ruota posteriore per il belga, che è già ripartito.
Meteo
La temperatura attuale è di 28 °C, prevista pioggia intorno a metà tappa.
La media oraria della prima ora di corsa è stata di 37.4 km/h.
180 km all'arrivo
Lombardi era la 'locomotiva' nel treno che portava ai successi Mario Cipollini, che conserva ancora il primato della tappa in linea più veloce: 50,355 orari nel 1999 da Laval a Blois (194,5 km).
Calma piatta...
"Andamento lento" del gruppo nella provincia di Pavia, che ha ospitato quest'anno la partenza della Milano-Sanremo, vinta da Jasper Philipsen, principale favorito per la vittoria della tappa odierna. Di Pavia è Giovanni Lombardi: ex ciclista professionista con vittorie di tappa al Giro e alla Vuelta e attuale rider agent.
I numeri di Pogacar
Lo sloveno indossa la maglia gialla per la 22esima volta nella sua carriera, e la prima da quando Jonas Vingegaard lo ha 'detronizzato' sulle piste del Col du Granon nel 2022, 719 giorni fa. Il 'cannibale' di Komenda sloveno è il primo corridore dal 2010 a indossare sia la maglia rosa che quella gialla nello stesso anno.
200 km al traguardo
Siamo a Stradella, che ha ospitato anche due arrivi del Giro: nel 2021 vinse Alberto Bettiol, nel 1994 Max Sciandri, oggi direttore sportivo del Team Movistar.
Tour nel Pavese
Il gruppo lascia l'Emilia-Romagna, che ha ospitato il Tour de France dal km 62,1 della prima tappa al km 19,1 di quella odierna: ovvero un totale esatto di 362,2 km. Il passaggio per Cardazzo (km 19,1) segna l'arrivo della corsa nella provincia di Pavia.
210 km all'arrivo
Fuga ripresa dal gruppo!
È stato un fuoco di paglia: Kulset e Abrahamsen sono già stati riassorbiti dal gruppo, guidato dall'Alpecin-Deceuninck, al km 11. Come avrebbe detto l'immenso Gino Bartali: "L'è tutto da rifare!".
Anche Kulset è norvegese, giovanissimo: ha compiuto 20 anni lo scorso 14 aprile. Professionista dal 2023, si è piazzato 62º alla sua prima Liegi-Bastogne-Liegi.
Abrahamsen è norvegese, classe 1995, 85° al Tour '23, 34° all'ultima Milano-Sanremo e vincitore della classifica scalatori nella recente Étoile de Bessèges.
I due fuggitivi hanno già guadagnato un minuto e mezzo sul gruppo. Sorridono, Abrahamsen e Kulset, e invitano con le braccia i tifosi a bordo strada a tifare per loro!
Sono Jonas Abrahamsen e Johannes Kulset, compagni di squadra alla Uno-X Mobility.
C'è la prima fuga
Il gruppo esce adesso da Piacenza e scattano in due: prima fuga di giornata!
Arrivo previsto tra le 16:55 e le 17:30
Via alla terza tappa!
Partita ufficialmente la Piacenza-Torino!
Favoriti
L'uomo da battere, in caso di volata, sarà Jasper Philipsen. Sul 'podio' dei candidati alla vittoria di tappa Arnaud De Lie e Mads Pedersen. Su un gradino più sotto Sam Bennett, Wout Van Aert e Dylan Groenewegen. Ma occhio a Girmay, Alexander Kristoff, Pascal Ackermann, Arnaud Démare, Michael Matthews e il grande Mark Cavendish che, se vincesse, batterebbe il record di 35 vittorie che appartiene al 'Cannibale' Merckx.
Tra 10 minuti si parte!
È il momento rituale del trasferimento dei corridori, che sfilano ora nel centro di Piacenza, baciata da una splendida giornata di sole.
Anche il più giovane...
Ma è 'nostro' anche il primato del più giovane vincitore di una frazione, nel 1931: Fabio Battestini fece sua la Dinan-Brest a 19 anni, 4 mesi e 13 giorni.
Il più 'anziano' vincitore di una tappa? Un siciliano!
Appartiene a un altro italiano - poi naturalizzato belga - il record del più 'anziano' a prendersi una tappa: nel '63 il siciliano Pino Cerami (nato a Misterbianco, Catania) s'impose nella Bordeaux-Pau a 41 anni, 3 mesi e 5 giorni. Non fu un exploix: nel 1960 Cerami aveva già sbalordito tutti con i successi di Roubaix e Freccia Vallone, impreziositi dal bronzo mondiale di Lipsia.
Sapevi che era italiano il primo vincitore del Tour?
Il Tour ha sempre parlato italiano, dalle origini. Perché era italianissimo il primo vincitore del Tour: Maurice Garin nasce nel 1871 a Arvier, in Valle d'Aosta. Emigra quattordicenne con la famiglia in Francia, dove trova un lavoro come "ramoneur" (spazzacamino) e soltanto nel 1901 - proprio per ragioni di lavoro - chiede e ottiene la cittadinanza francese. Insomma, vincerà da italiano le Parigi-Roubaix del 1897 e 1898, ma al Tour del 1903 ormai la "frittata" era fatta, era già un'omelette...
TOUR D'ITALIE
Sarà l'ultima tappa tutta italiana di questo Tour, che domani scatterà da Pinerolo e arriverà a Valloire, nel dipartimento della Savoia della regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.
ALBO D'ORO
L'Italia è quarta nella classifica delle nazioni con 10 successi, l'ultimo targato Vincenzo Nibali nel 2014. QUI l'albo d'oro completo dalla prima edizione del 1903.
LA MAGLIA BIANCA (Miglior giovane)
1) Remco Evenepoel 9h53'30"
2) Maxim Van Gils +21"
3) Tom Pidcock +21"
4) Carlos Rodriguez +21"
5) Matteo Jorgenson +21"
LA MAGLIA A POIS (Miglior scalatore)
1) Jonas Abrahamsen - 23 punti
2) Valentin Madouas - 11 punti
3) Frank Van Den Broek - 9 punti
4) Ion Izagirre - 8 punti
5) Romain Bardet - 3 punti
LA MAGLIA VERDE (Classifica a punti)
1) Jonas Abrahamsen - 67 punti
2) Kevin Vauquelin - 60 punti
3) Quentin Pacher - 35 punti
4) Frank Van de Broek - 33 punti
5) Harold Tejada - 33 punti
La classifica generale
1) POGACAR Tadej (UAE Emirates) 9h53'30"
2) EVENEPOEL Remco (Soudal-Quick Step) s.t.
3) VINGEGAARD Jonas (Visma-Lease a Bike) s.t.
4) CARAPAZ Richard (EF Education-EasyPost) s.t.
5) BARDET Romain (Team DSM) +6"
L'ordine d'arrivo della 2^ tappa
1) VAUQUELIN (Kévin Arkéa-B&B Hotels) 4h43'42"
2) ABRAHAMSEN Jonas Uno-X Mobility +36"
3) PACHER Quentin (Groupama-FDJ) +49
4) RODRÍGUEZ Cristián (Arkéa-B&B Hotels) s.t.
5) TEJADA Harold (Astana Qazaqstan) s.t.
6) OLIVEIRA Nelson (Movistar) +50"
7) LAURANCE Axel (Alpecin-Deceuninck) +1'12"
8) TEUNISSEN Mike (Intermarché-Wanty) +1'33"
9) HOULE Hugo (Israel-Premier Tech) +1'36"
10) CARAPAZ Richard EF Education – EasyPost +2'21"
Pogacar in maglia gialla: il 'film' della tappa di ieri
È stato il 23enne Kevin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotel) ad aggiudicarsi la 2^ tappa da Cesenatico-Bologna, segnata da una lunga fuga di 10 corridori. E maglia gialla a Tadej Pogacar!
Guida tv
L'edizione 111 del Tour de France è in diretta su Eurosport, ai canali 210 e 211 del telecomando Sky. Sul nostro LIVEBLOG cronaca e aggiornamenti.
Gran Torino
Il capoluogo piemontese ospita per la terza volta un arrivo del Tour: nel 1956 vinse l’enfant du pays Nino Defilippis, nel '61 il francese Guy Ignolin e nel '66 Franco Bitossi, 'Cuore matto' per tutti gli appassionati.
L'altimetria della 3^ tappa
Oggi la terza tappa del Tour: da Piacenza a Torino
Buongiorno! Prima occasione per i velocisti, ma non sarà una passeggiata. Terza tappa di 231 km, la più lunga di questa edizione, con tre GPM di 4ª categoria: il primo a Tortona (1,1 km al 6,3%) per l'omaggio a Fausto Coppi, in mezzo il Barbaresco (1,5 km al 6,5%) e l’ultimo a Sommariva Perno (3 km al 4,6%), a 45 km da Torino. La parte finale sarà interamente pianeggiante, perfetta per un arrivo in volata.