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Pogacar pensa ai tre grandi giri nel 2027: cruciali Sanremo e Roubaix

Ciclismo
Luigi Vaccariello

Luigi Vaccariello

Una pazza idea per qualcuno, una porta verso la leggenda per altri: Tadej Pogacar, in caso di trionfo quest'anno alla Milano-Sanremo e alla Parigi-Roubaix, l'anno prossimo potrebbe tentare l'impresa mai riscuita a nessuno: vincere tutti e tre i grandi giri: Giro, Tour e Vuelta. Gli scenari e i retroscena

MILANO-SANREMO, I PARTECIPANTI E IL PERCORSO

I campioni che hanno scritto la storia dello sport sono quelli che hanno provato a sfidare i confini della leggenda. Tentando imprese, per i più, irrealizzabili o addirittura impensabili. Tadej Pogacar, corsa dopo corsa, anno dopo anno, sta spostando i confini del ciclismo. Con record e vittorie eroiche che rimandano ad altri tempi. Nella testa dello sloveno però quei limiti sono tutt’altro che scritti e definiti. La Milano-Sanremo per Tadej è più che una semplice corsa. È la porta che potrebbe aprire uno scenario unico. Al limite della follia. Qualcosa di mai tentato prima. Ovvero: provare a correre per vincere nello stesso anno Giro, Tour e Vuelta. Un’impresa mai riuscita a nessuno.

Il piano Giro-Tour-Vuelta

Un pensiero che gira nella testa di Pogacar da tempo e che, in caso di successo nelle due classiche monumento che non ha ancora vinto, Sanremo e Roubaix, potrebbe diventare un progetto concreto per il 2027. “Vincere tutte e tre le grandi corse a tappe è una storia diversa. Magari provo a vincerle prima tutte una alla volta. Al momento mi manca solo la Vuelta, ma magari un anno provo a fare Giro, Tour e Vuelta tutti insieme e vediamo cosa succede...”. Per Tadej vincere viene prima di tutto. E il progetto Giro-Tour-Vuelta, nei suoi pensieri, è tutt’altro che impossibile. Quello che lo sloveno ha detto in questa intervista, datata novembre 2024, non erano solo parole. Ma un piano. E uno stimolo continuo a provare a battere anche se stesso. Ma prima nella testa dello sloveno c’è la voglia, fortissima, di raggiungere Merckx, De Vlaemick e Van Looy, diventando il quarto corridore della storia ad aver vinto tutte e cinque le classiche monumento.

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Il sogno olimpico

Per fare tre grandi giri nello stesso anno devi passare un sacco di giorni fuori di casa. Tutti i training camp e le tre settimane di gare da ripetere tre volte. È  un po’ troppo. Fare le cinque classiche monumento nello stesso anno è molto più semplice. Forse un anno proverò a fare i tre grandi giri nella stessa stagione, mai dire mai, lasciamoci sorprendere da cosa ci riserva il futuro”. È vero, siamo solo a marzo. Ma quel futuro che sorprende potrebbe concretizzarsi nella prossima stagione. Anche perché, nel 2028 ci sono i giochi di Los Angeles, e Tadej vuole anche l’oro olimpico. Ma prima ci sono Sanremo e Roubaix, le due chiavi che potrebbero aprire definitivamente le porte della leggenda, la grande operazione delle tre grandi corse a tappe in un solo anno, un’altra impresa leggendaria per il campione della gente.

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