La stagione ciclistica, come al solito, si chiude con la Classica Monumento dalle pendenze più dure. Il Giro di Lombardia 2026, in programma questo sabato 10 ottobre, prevede la partenza da Bergamo e l'arrivo a Como con una novità finale, la doppia ascesa a San Fermo della Battaglia inframezzata dal Civiglio
Dalla Milano-Sanremo al Giro di Lombardia, ogni anno la stagione del ciclismo vive la sua promettente origine e la sua degna chiusura in Italia con due delle cinque Classiche monumento previste dal calendario. Stavolta il percorso della "Classica delle foglie morte" parte da Bergamo e arriva a Como: 239 km, 9 salite, 4600 metri di dislivello e la novità del circuito finale con la doppia ascesa a San Fermo della Battaglia col Civiglio in mezzo. Si preannuncia battaglia senza il vincitore delle ultime cinque edizioni, Tadej Pogacar, ancora out per infortunio. Remco Evenepoel, deludente al Mondiale ma trionfatore all'Europeo, cerca l'affermazione dopo due secondi posti di fila. Sarà supportato da una Red Bull che si gioca tutte le sue carte migliori per affiancarlo, da Roglic a Lipowitz fino a Pellizzari e Hindley. Occhio però a Seixas, Del Toro, Storer (3° lo scorso anno), Pidcock, Mas, Carapaz, Onley, Johannessen e anche a Giulio Ciccone, sul podio nel 2024 e desideroso di riscatto dopo la beffa dell'Europeo. Un altro italiano che potrebbe mettersi in mostra è Davide Piganzoli con la Visma.
Le nove salite del Giro di Lombardia 2026
- Bocche del Gavarno
- Selvino (10,1 km al 5,9% di pendenza media con un picco del 9%)
- Colle di Berbenno
- Valpiana (10,1 km al 6,2% con picco del 10%)
- Giovenzana (3,6 km al 9,2% con picco del 16%)
- Madonna del Ghisallo (8,6 km al 6,2% con picco del 14%)
- Civiglio (4,2 km al 9,7% con picco del 14%)
- San Fermo della Battaglia (2,7 km con pendenza del 7,2% con picco del 10%)