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15 agosto 2018

Le prestazioni più inaspettate della storia del Fantacalcio

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Quante volte abbiamo esultato per una doppietta di un difensore? O quante volte abbiamo avuto contro la tripletta di un centrocampista dal gol non facile? Ripercorriamo la storia del fantacalcio attraverso prestazioni ed exploit che in pochissimi avrebbero potuto prevedere

LE PROBABILI FORMAZIONI DI SERIE A

GIOCA AL SUPERSCUDETTO

Uno degli aspetti più curiosi della stagione fantacalcistica riguarda tutto ciò che accade di inusuale. Una tripletta di Icardi o due doppiette consecutive di Immobile sono all’ordine del giorno. Certamente sono prestazioni che soddisfano i vari fantallenatori ma durante la stagione accade sempre qualcosa di imprevedibile. Qualcuno ad esempio ricorderà il gol di Massimo Gobbi in Chievo-Cagliari del 19 novembre 2016. La sua rete arrivò alla 13ma giornata e nelle precedenti 12 Gobbi non aveva mai tirato in porta! Il suo campionato si era chiuso con un totale di 2.602 minuti giocati, 2 tiri in porta e 1 gol! Portieri che parano di tutto, difensori goleador, centrocampisti che non segnano per mesi e mesi e poi sfornano una tripletta. Ogni volta che accade qualcosa di improbabile, spunta sempre un amico che ricorda ‘quella volta che al fanta aveva contro la tripletta di Ekdal’. E allora facciamo un viaggio nel passato ricordando alcune delle imprese fantacalcistiche più inaspettate di sempre: giusto per scoprire che non esiste solo la tripletta di Ekdal…

I paratutto

Iniziamo ovviamente dal portiere e torniamo a Carpi-Lazio. Era l’8 maggio 2015 e la formazione di Castori stava cercando punti salvezza. Al 12° del primo tempo i biancorossi hanno la possibilità di andare in vantaggio visto che il Carpi si vede assegnare un rigore ma Jerry Mbakogu si fa neutralizzare il tiro da Federico Marchetti. La scena si ripete al 41°. La Lazio conduce per 2-0 e il Carpi potrebbe riaprire la partita sempre su rigore. Fareste calciare nuovamente un rigore a chi lo ha già fallito? Castori risponde sì ma ancora una volta Mbakogu vede i guantoni di Marchetti intercettare la conclusione. Prestazione maiuscola quindi per il portiere laziale che solo a fine gara subirà la rete del nigeriano. Due rigori parati nella stessa gara non sono cosa frequente. In tempi recenti anche Consigli, Sereni e Pinato ci erano riusciti, per la gioia di chi li aveva schierati.

Jackpot difesa

Trovare un +6 tra i difensori che via via abbiamo schierato al fantacalcio non è facilissimo. Una doppietta di uno che non è abituato a segnare con una certa continuità è già di per sé una notizia. A volte però ci ritroviamo in squadra specialisti: rigori e punizioni rendono meno improbabili alcune prestazioni. Oppure si riesce a fare jackpot grazie ad alcuni difensori che già di base hanno un prezzo elevato e che riescono nell’impresa di segnare un paio di gol in una partita. E’ il caso degli ultimi due casi in Serie A: Chiellini e Caldara nella stagione 2016-2017 fecero la felicità di molti fantallenatori. Magari qualcuno non avrà rischiato di schierare Caldara al San Paolo contro il Napoli di Sarri e si sarà mangiato le mani dopo aver assistito alla sua doppietta. In tema difensori da doppietta, la Sampdoria è vittima preferita dato che, negli ultimi anni, in due occasioni si è vista bucata da doppiette improbabili: una fu quella di Savic della Fiorentina, l’altra di Mbaye ai tempi del Livorno. Nel suo anno di grazia Kamil Glik si iscrisse alla lista delle doppiette dalla difesa; prima di lui ci riuscì anche Angella in un Udinese-Chievo. Andando ancora più indietro nel tempo vi riportiamo alla mente le doppiette di Domizzi, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro

Veretout inventa la "sua" tripletta

La storia della Serie A è zeppa di triplette ‘improbabili’: l’ultima in ordine di tempo ha però un’ulteriore particolarità. In Fiorentina-Lazio 3-4 del 18 aprile Veretout segna tutti i gol dei Viola ma lo fa in tre modalità differenti: una rete su rigore, una su punizione e una su azione. Pochi mesi più tardi sarà ‘emulato’ da un certo Cristiano Ronaldo al Mondiale di Russia 2018. Continuando a spulciare tra le triplette non proprio preventivabili troviamo Banega contro l’Atalanta, Suso ai tempi del Genoa (secondo spagnolo della storia a segnare 3 gol in una partita di A dopo Luisito Suarez) e Albin Ekdal che decise di farne tre a San Siro contro l’Inter. Chissà in quanti lo avranno lasciato in panchina…

Nella stagione 2012-2013 molti fantallenatori avranno esultato per le triplette di Dzemaili, Ljajic e Ibarbo ma anche l’annata precedente non era stata da meno con tris di Marco Rigoni, Pinilla, Larrivery e Boateng (nella rimonta del Milan a Lecce). Altre triplette improbabili le hanno realizzate: Nocerino (Milan), Adailton (Bologna), Vigiani (Reggina), Fava (Udinese) e Vryzas (Perugia) ma la lista sarebbe davvero molto più lunga.

Menzione d’onore per Francesco Grandolfo: il ragazzo classe 1992 nella sua breve carriera in Serie A ha totalizzato 5 presenze e 3 gol. Le 3 reti però sono arrivate tutte il 22 maggio 2011: era l’ultima giornata di campionato e il Bari vinse 4-0 a Bologna con tripletta di un giovanissimo Grandolfo.

Chi ha bussato 4 volte

Icardi e Immobile sono stati gli unici nella scorsa stagione a realizzare 4 reti in una partita. Parliamo dei due che si sono spartiti il titolo di capocannoniere; impossibile quindi definire le loro prestazioni come ‘improbabili’. Decisamente più inusuale la super prestazione di Parolo contro il Pescara due stagioni fa. Cinque gol totali in tutto il campionato per il centrocampista laziale, quattro delle quali arrivare in un sol colpo. Ricordate anche i 4 gol di Nicola Pozzi ai tempi dell’Empoli? O ancora il poker di Marcelo Otero del Vicenza contro la Fiorentina che arrivò lo stesso giorno del famoso coast to coast di Weah in Milan-Verona.

L’unico pokerissimo nella storia del Fantacalcio

Dodici giocatori sono riusciti a segnare 5 gol in una singola partita ma ai loro tempi non esisteva il giochino che tutti amano e praticano. L’unico caso di +15 resta quello di Miro Klose nella stagione 2012-2013. Il tedesco a quell’epoca era rimasto a secco di gol dal 22 dicembre al 28 aprile. Poi però in Lazio-Bologna del 5 maggio Miro si rifece con gli interessi. Tripletta nel primo tempo e doppietta nella ripresa prima di lasciare il campo tra gli applausi al 68° minuto.

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