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10 ottobre 2016

Nico e Verstappen i migliori, Seb c'è. LE PAGELLE

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GP Giappone

Il podio del GP del Giappone: Rosberg festeggia la vittoria e allunga su Hamilton, il titolo si avvicina (Foto Getty)

Rosberg e Verstappen si meritano un 10, Vettel e Raikkonen lasciano a testa alta. Missione impossibile per Hamilton, Alonso bocciato. Problema al motore per Ricciardo, che delude dopo la festa in Malesia

Rosberg 10: perfetto! Pole e "fuga controllata". Il Mondiale è suo, manca poco, l'ha detto fin da giovedì, è fattibile, adesso è molto più che fattibile.

Verstappen 10: perché ha ottenuto il massimo possibile e si è difeso alla grande nel finale su Hamilton. Maturo.

Hamilton 7: una via di mezzo tra il disastro e la bella rimonta. Adesso vincere il Mondiale non dipende più solo da lui, anche vincendole tutte potrebbe infatti non bastare. Missione impossibile.

Vettel 8: merita un voto alto perché ha fatto i primi giri da paura. Poi la strategia l'ha messo fuori dalla lotta per la seconda posizione, ma macchina e pilota, a sorpresa, vista la pista, c'erano.

Raikkonen 8: voto alto anche per lui. Una delle più belle qualifiche da quando è tornato in Ferrari. Poi la sostituzione del cambio l'ha relegato in ottava posizione. Ha rimontato fino alla quinta, di più probabilmente era impossibile.

Ricciardo 6: dalle stelle alle stalle. Da primo a sesto e lontano da Verstappen. Lamenta meno potenza di motore ed evidentemente il problema sta lì.

Perez 8: parte fortissimo e si ritrova sorprendentemente in terza posizione, poi viene risucchiato dai migliori con macchina migliore, lui è il migliore degli altri.

Hulkenberg 7: secondo degli altri, dopo i tre top team.

Massa 7: Williams, da un anno con l'altro è come dal giorno alla notte. Un anno fa in seconda fila, quest'anno fuori dopo il Q2. Il "vecchietto" si dà da fare e va a punti battendo il compagno di squadra.

Bottas 6: anche lui a punti, ma dopo la gara della Malesia, quinto, incolore.

Grosjean 7: gran bel weekend. Gli è mancato poco per andare a punti, ma partire settimo con la Haas equivale quasi a una pole.

Palmer 7: il punto in Malesia l'ha galvanizzato. Non ne conquista altri, ma mette in riga ancora Magnussen.

Kvyat 6: Il Toro italiano ha le corna spuntate rispetto a inizio stagione, ma almeno Kvyat riesce a stare davanti a un nervosissimo Sainz.

Magnussen 6: sufficiente perché non ha mollato nelle sfide che ha avuto, anche se chiudere ancora dietro a Palmer è dura.

Ericsson 6: bene, considerando la macchina, perché sta tanto davanti a Nasr.

Alonso 5: dopo la gara della Malesia, ci si aspettava un gran weekend in Giappone in casa Honda. Diciamo che è rimasto solo un "desiderio" come ha detto lui, brillantemente, via radio.

Sainz 4: sembra essere un po' distratto dal capire bene cosa fare per il futuro. Troppo aggressivo e a tratti pericoloso in pista.

Button 5: parte ultimo e recupera qualcosa, ma ben poco. Weekend di casa da dimenticare.

Nasr 5: lontano da Ericsson, non sufficiente. Che ne sarà di lui? Tutto da decifrare ancora.

Gutierrez 5: resta inspiegabile. Fa grandi cose, come in qualifica, poi sparisce, come se avesse due anime. Indecifrabile.

Ocon 7: dopo lo scotto del debutto a stagione in corso, sta davanti a Wehrlein in qualifica e in gara. Wehrlein potrebbe andare in Force India, lui in Renault: probabilmente vorrebbe il contrario, ma l'importante è avere un sedile.

Wehrlein 6: weekend difficile, ma giustificato (almeno in parte) dall'influenza.

Il racconto da Suzuka