Ferrari, giallo sul nome. Ma basta che sia forte

Formula 1

Alfredo Alberico

Le indiscrezioni poi smentite su Twitter circa il nome della nuova monoposto rischiano di generare un vero tormentone fino al 24 febbraio, quando verrà presentata la nuova Rossa. Intanto ci si avvia alla nuova stagione con i crash test superati e tante speranze

Rischia di diventare un tormentone e probabilmente lo sarà fino a quando a Maranello, il 24 febbraio, il nome della nuova Ferrari non verrà svelato. Uno di quei tormentoni divertenti, però, e che non va preso come un’ossessione. Intanto, il primo tentativo di soffiata, pardon di cinguettio, è andato male. Uno degli sponsor della Rossa, su Twitter, ha postato il nome "SF17JB", dove le ultime due lettere sarebbero dovute essere riferimento e dedica a Jules Bianchi. Post cancellato, smentita dalla Scuderia e spoileraggio evitato.

Una bella suggestione, che riporta alla mente un’altra sigla e un altro nome: F2003GA. "GA" come Gianni Agnelli. L'avvocato portò bene a quella che fu la 49^ monoposto della storia Ferrari in F1 e che qualcosina vinse. Già qualcosina: titolo piloti, titolo costruttori, quindi 7 gp e 158 punti; 93 conquistati da Michael Schumacher e 65 da Rubens Barrichello.

Alla fine, però, il discorso è sempre lo stesso: bella o brutta, con un nome accattivante o meno, la nuova Ferrari dovrà fare bene in pista. E il fatto che la Rossa abbia passato a pieni voti tutti i crash test è una premessa che non può non incoraggiare i tifosi. "Bene in pista", notate la prudenza. Giusto esserlo quando manca meno di un mese alle presentazioni e quindi ai test. Fra due, invece, il primo GP. A Melbourne, il 26 marzo, dei nomi non interesserà più a nessuno. Da quel giorno, conterà solo una cosa: vincere.

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