La RS17 pezzo per pezzo: smontiamo la Renault

Formula 1

Cristiano Sponton

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L'ANALISI TECNICA.Voto 6.5 alla Renault R.S.17. La casa francese cercherà un immediato riscatto puntando su una macchina molto aggressiva. Ma soprattutto su una Power Unit completamente rivista rispetto alle passate stagioni che secondo i responsabili della scuderia dovrebbe aver colmato il grosso gap di potenza che li separava da Mercedes e Ferrari

La nuova R.S. 17 presenta un layout molto aggressivo con forme diverse rispetto a Williams e Sauber in una zona che sarà fondamentale in queste vetture e cioè tra le ruote anteriori e le fiancate dove sono collocati i bargeboards a dimostrazione che gli ingegneri di Enstone hanno cercato un' interpretazione diversa delle nuove norme.

Il muso - Il muso concettualmente è similare a quello visto su Williams e Sauber in quanto anche gli ingegneri di Enstone hanno privilegiato incrementare il flusso d'aria tra i piloni di sostegno  e non hanno seguito la linea tracciata in questi anni dalla Mercedes che ha sempre privilegiato portare aria al fondo "scanalato" esternamente ai piloncini di sostegno. Sulla RS17 i piloni non sono dei semplici sostegni dell'ala ma sono molto elaborati e vengono sfruttati come dei veri e proprio canalizzatori d'aria e vanno a formare un piccolo tubo ad effetto Venturi.

L'ala anteriore - Analizzando l'ala anteriore si può notare come quest'ultimo componente abbia subito dei cambiamenti rispetto alla versione utilizzata sulla vettura 2016. Il profilo di ingresso, come da regolamento tecnico 2017, è ovviamente "a delta"e la parte esterna del bordo di ingresso del mainplane (profilo principale) continua a mantenere la piccola "arricciatura" a differenza della Sauber che ha utilizzato un profilo completamente rettilinea seguendo la linea tracciata dalla McLaren nel 2016 quando, sul finire della scorsa stagione, fece degli esperimenti all'anteriore in ottica 2017.

I deviatori di flusso - Nella zona in prossimità dell'enplate i flap a sbalzo (upper flap) sono composti da 3 elementi direzionati verso l'esterno vettura e vengono sfruttati per deviare il flusso d'aria esternamente agli pneumatici anteriori. Stessa funzione riveste il deviatore di flusso collocato sul bordo d'ingresso del profilo principale dell'ala.  

La novità S-Duct
- Anche sulla Renault RS17 è presente il sistema S-Duct che permette di incanalare l'aria turbolenta dalla parte bassa del naso, espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura. Sono visibili anche le prese di ingresso del sistema che sono state collocate esternamente al muso in prossimità delle telecamere FOM. Una soluzione che gli ingegneri di Enstone hanno ripreso dalla Red Bull del 2015 che utilizzava una soluzione molto simile.

Molto elaborata la presa d'aria dell'airbox, suddivisa in due zone ben distinte, che ingloba anche due piccole "orecchie"utili a portare aria fresca ai componenti che compongono la nuova Power Unit francese. E' stato scelto di realizzare un disegno molto piatto e largo per cercare di influenzare il meno possibile il flusso d'aria diretto verso il profilo principale dell'ala posteriore. 

Aerodinamica curata - La zona più interessante di questa vettura è senza dubbio quella centrale e si nota la cura che hanno dedicato gli aerodinamici in questa area. Si nota la presenza di bargeboard di dimensioni molto generose che hanno la funzionalità di separare, canalizzare e indirizzare i flussi provenienti dall'ala anteriore verso la zona posteriore della vettura. I deviatori di flusso posti davanti alle fiancate presentano una forma arcuata con delle piccole soffiature in basso per cercare una miglior gestione del flusso d'aria diretto verso il posteriore.

Fiancate stile Mercedes 2016 - Le fiancate oltre a presentare delle prese di raffreddamento molto contenute, sono molto scavate nella parte bassa per incrementare il flusso d'aria diretto verso la parte alta del diffusore. Se analizziamo la vettura dall'alto possiamo notare come gli aerodinamici di Enstone abbiano seguito la stessa linea della Mercedes 2016 con delle fiancate che non si vanno a stringere subito ma lo fanno gradualmente.

Posteriore - Al posteriore viene seguita la filosofia vista anche sulla Sauber, con la parte alta degli endplate dell'ala che sono completamente aperti rispetto al bordo d'ingresso per cercare di migliorare l'efficienza aerodinamica. L'utilizzo della pinna stabilizzatrice è per cercare di "ripulire" il flusso d'aria diretto verso l'ala che in questo 2017 è in una posizione più bassa rispetto al 2017. Oltre a questi interventi è stato cambiato il sostegno dell'ala posteriore che continua ed essere un mono-pilone con una forma "arcuata" ancorato alla zona posteriore della vettura. Il diffusore ha un gomito che inizia prima e sale fino a 175 mm, mentre il fondo ha una larghezza che arriva a 1.600 mm come previsto dal regolamento tecnico.

... e anteriore - Dal punto di vista meccanico all'anteriore è stata mantenuta la soluzione a "puntone" anche se a livello aerodinamico la disposizione degli elementi sembra molto più accurata rispetto al 2016. Come su Williams è stato spostato in basso il tirante dello sterzo. Al posteriore, invece, sono stati rivisti completamente i cinematismi mantenendo lo schema pull rod.

La Renault RS17 sembra una vettura molto interessante a livello tecnico, sicuramente quella che presenta soluzioni più interessanti tra quelle viste fino ad ora. Se la Power Unit farà quel salto di qualità che si attendono gli ingegneri francesi, si potrebbero vedere belle cose da questa scuderia.

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