Distanze minime a Sakhir, in pista sarà spettacolo

Formula 1

Mara Sangiorgio

Nelle seconde libere del GP del Bahrain le distanze tra i piloti sono ridotte al minimo. La Ferrari non è al top ma le sensazioni sono più che buone: Vettel c'è, Raikkonen cresce. La differenza, come sempre, la faranno i dettagli

Ci si aspettano scintille, se i distacchi rimarranno come quelli della seconda sessione di libere in Bahrain. Tre piloti in un decimo di secondo. Tre diverse monoposto, con Sebastian Vettel a guidare il gruppo davanti a Bottas e Ricciardo. La prima giornata in pista nel deserto non è stata però così limpida per la Ferrari. La SF70 H ha prima appiedato Kimi Raikkonen nelle prime libere a causa del surriscaldamento del turbo con conseguente cambio totale della power unit e poi ha fatto lo stesso con Vettel – nelle seconde – per uno strano black-out elettrico. Il tedesco ha perso poco tempo ai box, ma nella sua simulazione gara non è riuscito comunque a trovare il passo giusto. Cosa che invece è riuscita a Raikkonen, su una pista che sembra ogni volta dargli smalto. Per il finlandese i podi qui sono 8. All’appello manca però la cosa più importante: la vittoria. La giornata, calda e con un’evoluzione della pista importante, è stata di difficile comprensione, anche se sul ritmo gara Lewis Hamilton è stato lì, insieme a Raikkonen. Si giocherà ancora una volta tutto sui dettagli tra Ferrari e Mercedes. Caldo, gestione gomme e strategia, anche in qualifica, saranno la chiave per fare la differenza. Insieme al loro piede e al loro coraggio. 

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