Sochi, tra il rimpianto Ferrari e l'exploit di Bottas

Formula 1

Mara Sangiorgio

IL PUNTO. La vittoria di Bottas, prima della sua carriera in Formula 1, ha lasciato negli occhi e nelle parole dei ferraristi più di qualche rimpianto. Ma il merito è tutto del finlandese

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Sa molto di occasione mancata. Nonostante il doppio podio, la pole e la prima fila in qualifica per la Ferrari. La vittoria di Valtteri Bottas a Sochi, la prima della sua carriera in Formula 1, ha lasciato negli occhi e nelle parole dei ferraristi più di qualche rimpianto.

Ma il merito va tutto a lui, al finlandese che scattando dalla terza posizione sapeva di avere un’unica chance e se l’è presa. Mettersi davanti alle due Ferrari alla prima staccata – sorprendendo tutti – lo ha poi portato quasi senza pensieri a tenersi la leadership della gara fino al traguardo. Quasi. Perché Sebastian Vettel fino alla fine ci ha provato, portandosi negli scarichi della Mercedes e provando a mettere pressione al finlandese. Ma non c’è stato nulla da fare.

Un secondo perso al pit stop, qualche decimo nel sorpassare il doppiato Felipe Massa negli ultimi giri: attimi che magari non avrebbero fatto la differenza, ma i decimi di secondo al traguardo tra Bottas e il ferrarista sono stati solo sei. Un niente. I motivi per sorridere poi ci saranno: Vettel in classifica comanda a 13 punti più di Hamilton, che questo weekend si è letteralmente perso. Kimi Raikkonen si è ritrovato. La Ferrari ha dimostrato una grande forza di squadra e di macchina ma trovato un ulteriore e duro avversario in Valtteri Bottas. L’occasione è mancata. Ma, la certezza, è che ce n’e sarà sicuramente un’altra.

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