Vanzini: Raikkonen principe di Monaco, torna in pole dopo otto anni

Formula 1

Carlo Vanzini

Prima fila tutta rossa a Monte Carlo: ripagata l’attesa del finlandese della Ferrari, che torna in pole dopo Magny Cours 2008. Vettel partirà dalla seconda casella. Terzo Bottas a soli due millesimi da Seb, delude invece Hamilton che scatterà dalla tredicesima posizione

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Otto anni, sei mesi e undici giorni, tanto è passato dall'ultima pole position conquistata da Kimi Raikkonen, Magny Cours 2008, l'attesa più lunga nella storia della F1. Certo di mezzo anche la pausa di riflessione nei rally, ma il record c'è e resterà per un po'.

Aspettare ne è valsa davvero la pena, perché ritrovarla dove conta di più, a Monaco, mentre la lista dei suoi sostituiti per il 2018 si allunga, è qualcosa che può sciogliere di commozione anche uno che di soprannome fa ice -man, l'uomo di ghiaccio. Di ghiaccio anche nel commentare, via radio, la pole ritrovata: "Kimi sei pole", "Ah grazie".

Perché lui è così, guai a cambiarlo, resta tra i più amati, nei sondaggi, dai tifosi di tutto il mondo. Adesso da "vecchietto" a 37 anni, 38 a ottobre, lo è ancora di più.
La sua felicità silenziosa è legata anche alla consapevolezza che con la pole, a Monaco, sei al 70% dell'opera, ma manca un 30% per assicurarsi il Gran Premio che ha già vinto una volta, anche qui storia antica, di dodici anni fa.

Che prima fila. Tutta rossa, una pole attesa dal 2008, nel principato, da Massa a Raikkonen, allora in prima fila insieme. La seconda di quest'anno, messa in discussione da Bottas che si è fermato a 43 millesimi dalla pole, a 2 da Vettel. Con un colpo magico che d'incanto ha rimesso in corsa una Mercedes annichilita, demolita, distrutta, fin dalle prove libere dalla Ferrari.

Un colpo magico nel giorno più buio per Lewis Hamilton, nella "sua" Monaco, il principato del suo idolo, Ayrton Senna. Partirà nel gruppo, come uno qualunque, nel traffico da esodo estivo, classico di questa gara. Tutto può succedere, lo sa anche lui, ma che super occasione per Vettel, per allungare nel mondiale, di certo non in modo decisivo, ma incisivo si.

Una qualifica da urlo, spargete la voce, guai a perdersi il sabato: 23 millesimi in Bahrain, 59 in Russia, 51 in Spagna e adesso 41 a separare il poleman dal secondo. Un antipasto perfetto, per un GP dove passare è impossibile, ma il ritmo sarà tutto. Già sono andati sotto di 1”.4 rispetto alla pole 2016 ed i 78 giri saranno infernali, con l'errore dietro l'angolo. Un lampo e sei fuori, ne sa qualcosa Vandoorne, super a entrare nei 10, ma poi a rovinare tutto contro il muro.

Bene anche Button, per una Mclaren che forse farà rimpiangere ad Alonso, l'idea di essere andato in America. No, sta facendo una grandissima cosa Fernando a Indy (SkySport 3, domenica ore 17.30), ma un occhio a questa macchina in crescita lo butterà. Bene pure Sainz e Grosjean, in top ten, alle spalle dei due Red Bull Verstappen e Ricciardo. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per una domenica bestiale. Su i motori, alle 14.00 si parte.

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