Ferrari, non ci sono più dubbi: questo è un Cavallino Mondiale

Formula 1

Mara Sangiorgio

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Il successo di Vettel a Monte Carlo e il secondo posto di Raikkonen confermano la forza della Scuderia. Competitiva e vincente, tanto da strappare il "marchio" di favorita per il titolo alla Mercedes che arranca (con Hamilton)

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E' una Ferrari da Mondiale. Ci voleva una doppietta a Monte Carlo per far pronunciare quelle poche parole che per ora non si volevano nemmeno sussurrare. Ma la vittoria di Sebastian Vettel qui, 16 anni dopo Michael Schumacher, con Kimi Raikkonen sul podio è stata qualcosa di storico e fenomenale. Per usare solo due degli aggettivi con i quali Sebastian Vettel e il presidente Marchionne hanno etichettato l’impresa appena compiuta. 

Perché di vera impresa si è trattato, se si pensa a soli dodici mesi fa quando la Ferrari aveva preso dalla Mercedes 15 secondi in gara, giù dal podio, e otto decimi in qualifica. La SF70 H è tutta un’altra macchina e lui è tutto un altro Seb. Il tedesco ha dimostrato una volta di più grinta e velocità, quando si è trovato pista libera una volta che Kimi Raikkonen era stato chiamato ai box.

Pochi giri, quattro, ma cruciali per costruirsi un vantaggio tale da rientrare davanti al compagno dopo aver fatto la sua sosta. L'ha costruita lì la sua vittoria. E poi l’ha gestita splendidamente fino alla fine contro safety car e bandiere gialle. Sul podio a Monte Carlo c'era Ricciardo e nessun pilota Mercedes. Hamilton settimo ha conquistato sei punti nonostante fosse partito tredicesimo, ma ora Vettel ha allungato a più 25 in classifica. Sarà una lunga lotta fino alla fine. Ma la certezza è che adesso la parola mondiale non è più davvero un tabù.

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