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F1, GP Australia: tutte le statistiche sulla prima gara della stagione 2026

le statistiche

Michele Merlino

Con l'uno-due targato Russell e Antonelli nella gara in Australia, Mercedes ha conquistato la 61ª doppietta della sua storia, la prima dal Gran Premio di Las Vegas 2024. Numeri interessanti anche per la Ferrari e Hamilton. Qui tutte le statistiche sulla prima gara della stagione. Il Mondiale torna dal 13 al 15 marzo in Cina: tutto live su Sky e in streaming su NOW

IL CALENDARIO DEL MONDIALE

Il Mondiale di Formula 1 2026 si apre a Melbourne con una gara ricca di statistiche e significati storici. Il Gran Premio d’Australia segna infatti il ritorno al successo della Mercedes con una doppietta che mancava da oltre un anno e consacra George Russell come nuovo leader del campionato.

Le statistiche più importanti delle qualifiche

Le qualifiche avevano già dato un segnale chiaro: la Mercedes era la vettura da battere. George Russell ha conquistato l’ottava pole position della sua carriera — la prima in Australia — raggiungendo piloti come Jenson Button, Riccardo Patrese e John Surtees nella classifica storica. Per il team di Brackley si è trattato della 144ª pole della storia e soprattutto della 250ª per i motori Mercedes. Accanto a lui in prima fila si è schierato Kimi Antonelli, alla seconda partenza nelle prime due posizioni della sua carriera. La Mercedes ha così firmato l’83ª prima fila completa della propria storia, la prima da Silverstone 2024 e la quarta proprio sul circuito di Melbourne. Alle loro spalle ha brillato Isack Hadjar, terzo in griglia e autore del miglior risultato della carriera. Al debutto con la Red Bull ha fatto addirittura meglio di quanto riuscì a Max Verstappen al suo primo GP con il team nel 2016 e ha eguagliato il terzo posto ottenuto da Sebastian Vettel nel suo esordio con la squadra nel 2009. Le qualifiche hanno inoltre visto diversi giovani protagonisti: metà dei piloti presenti in Q3 non aveva mai ottenuto una pole position in carriera, tra cui Antonelli, Lawson, Bortoleto, Hadjar e Lindblad. Tra le curiosità statistiche spicca anche il debutto competitivo di Audi: il team è riuscito subito a entrare nella top-10 in griglia, un risultato che all’esordio non si vedeva dal 2021 quando Alpine qualificò Fernando Alonso nono in Bahrain. Considerando invece solo team completamente nuovi, bisogna risalire addirittura al 1993 con la Sauber a Kyalami.

Le statistiche più importanti della gara

In gara George Russell ha trasformato la pole in vittoria dominando il Gran Premio. Per il britannico è il sesto successo in carriera, ottenuto su un sesto circuito diverso. Con questo risultato raggiunge piloti come Gilles Villeneuve, Sergio Pérez, Ralf Schumacher e Jacques Laffite a quota sei vittorie. È anche un traguardo storico personale: dopo 153 Gran Premi disputati Russell si trova per la prima volta in testa al Mondiale. Alle sue spalle Antonelli ha completato la festa Mercedes con il secondo posto, eguagliando il miglior risultato della carriera e conquistando il quarto podio. Il giovane italiano entra anche nella storia: a 19 anni e 195 giorni diventa il pilota più giovane di sempre a occupare la seconda posizione nel campionato mondiale. Per l’Italia si tratta inoltre del primo podio a Melbourne dal 2009, quando Jarno Trulli concluse terzo. La doppietta rappresenta la 61ª nella storia della Mercedes e la prima dal Gran Premio di Las Vegas 2024. A Melbourne è la quarta per la scuderia, che deteneva già il record del circuito con tre. Non solo: statisticamente chi realizza una doppietta in Australia ha poi vinto il titolo piloti e costruttori in otto casi su nove nella storia recente.

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Ferrari, 640° podio nella storia

Il terzo posto è andato a Charles Leclerc, che ha portato a 51 i podi in carriera, raggiungendo Mika Häkkinen nella classifica di tutti i tempi. Il monegasco è stato anche il primo pilota a prendere la testa della gara partendo dalla quarta posizione o peggio dai tempi del GP degli Stati Uniti 2024... quando lo fece proprio lui! Per la Ferrari si tratta del 640º podio nella storia e del 510º Gran Premio in cui una monoposto del Cavallino è stata al comando. La scuderia non guidava una gara da dieci Gran Premi, dall’Ungheria 2025.

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Gli altri protagonisti

Lewis Hamilton ha chiuso quarto, eguagliando il suo miglior risultato con la Ferrari ottenuto più volte nella stagione precedente. Tra i giovani si è messo in luce Arvid Lindblad: all’esordio ha conquistato punti con l’ottavo posto, diventando il terzo pilota più giovane della storia a farlo, dietro solo a Max Verstappen e allo stesso Antonelli. Gabriel Bortoleto ha invece portato i primi punti all’Audi al debutto assoluto del team in Formula 1. La gara ha segnato anche la fine di alcune serie importanti: Max Verstappen ha interrotto una sequenza di tre vittorie consecutive e di dieci podi di fila, ottenendo il peggior risultato sotto la bandiera a scacchi a Melbourne dal 2018.

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Un inizio di stagione ricco di segnali

La Mercedes è tornata alla vittoria dopo 154 giorni di attesa e ha mostrato un pacchetto competitivo fin dalle qualifiche. Con Russell leader del mondiale e Antonelli già secondo in classifica, la scuderia anglo-tedesca lancia un segnale forte ai rivali.

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